FIDASLab: al via il fine settimana dedicato alla formazione

Ha preso il via in questi minuti il FIDASLab: l’appuntamento annuale con la formazione riservato ai responsabili associativi delle 80 federate FIDAS. Nell’arco del fine settimana i volontari, provenienti da tutta Italia, approfondiranno conoscenze e competenze per una più efficace promozione del dono del sangue e degli emocomponenti.

Nel pomeriggio di oggi l’evento formativo si concentrerà in momenti di plenaria. Dopo i saluti iniziali del Presidente Nazionale FIDAS Giovanni Musso e del Consigliere Nazionale FIDAS con delega alla Formazione, Mauro Benedetto, anche diversi professionisti che porteranno il proprio contributo. Massimiliano Bonifacio, Professore Associato di Ematologia all’Università di Verona, Consigliere Nazionale FIDAS e membro del Comitato Tecnico Scientifico del Centro Nazionale Sangue, approfondirà il tema della donazione del plasma in Italia; a seguire Marco Aime, docente di antropologia culturale presso l’Università di Genova, evidenzierà come l’accoglienza di diverse culture possa giovare alla società anche nel campo del dono del sangue. Giancarlo Sturloni, docente presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, approfondirà il binomio: comunicazione e prevenzione dei rischi per la salute.

Quattro i laboratori che professionisti del settore guideranno nell’arco dell’intera giornata di domani: modello organizzativo, public speaking, privacy e GDPR, social media communication.

La domenica spazio alla presentazione dei lavori realizzati frutto dei laboratori e per gli ultimi momenti formativi prima del ritorno dei volontari nelle proprie federate.

Mauro Benedetto, Consigliere Nazionale FIDAS con delega alla Formazione, ha commentato il FIDASLab con le seguenti parole: «Con questo appuntamento anche la formazione FIDAS torna a svolgersi in presenza. Ritengo questo passaggio importante per poter rendere il fine settimana ricco non solo di nozioni ma anche di momenti di condivisione in gruppo. Grazie alla relazione l’esperienza formativa si arricchisce di un gusto in più dato dal dialogo e dal confronto diretto di esperienze e competenze».