Bacheca SISTRA: carenze di sangue in Toscana, Marche e Lombardia

In questi giorni la Bacheca SISTRA, che monitora le richieste regionali di unità di sangue, sta registrando situazioni di carenza nelle regioni: Toscana, Marche e Lombardia.

Si invitano tutti coloro che sono in buono stato di salute a prenotare la propria donazione.
È possibile contattare l’associazione FIDAS più vicina ai seguenti recapiti:

Lombardia:

Toscana:

«Ricordiamo che donare il sangue è un gesto sicuro anche durante la pandemia – afferma Giovanni Musso, Presidente Nazionale FIDAS – La donazione di sangue ed emocomponenti non comporta rischi né per i donatori, grazie alle tante modalità adottate per garantirne la sicurezza (dal triage telefonico alla gestione controllata dell’accesso ai luoghi deputati al dono); sia per i riceventi, in quanto non vi è evidenza di contagi dovuti a trasfusioni. Chiunque sia in buono stato di salute è invitato a prenotare la propria donazione».

ADVS Ravenna: la Lotteria della Befana in streaming

Quest’anno la tradizionale Lotteria della Befana di beneficenza, organizzata come sempre da ADVS Ravenna, l’associazione di donatori di sangue dell’ospedale di Ravenna, diventa una lotteria 2.0.

A causa delle disposizioni e delle norme anticontagio Covid-19, infatti non sarà possibile l’evento finale di estrazione che consuetamente si svolgeva in Piazza il giorno dell’Epifania. E allora dirigenti e volontari di ADVS hanno pensato di fare ricorso alla tecnologia, con un’estrazione che sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook di ADVS.

Ecco il link per seguire la diretta: http://bit.ly/Lotteria_ADVS_2021

I premi sono allettanti e per tutti i gusti: bici elettrica, tv led, buoni spesa, vacanze e tanto altro! Tutte le operazioni di estrazione saranno svolte alla presenza di un funzionario incaricato del Comune di Ravenna, che garantirà la regolarità dell’estrazione.

Per chi invece non potrà seguire l’estrazione in diretta, i biglietti vincenti saranno successivamente pubblicati sul sito www.advsravenna.it .

Per il ritiro premi è sufficiente chiamare la segreteria di ADVS Ravenna al numero 0544.403462 tutti i giorni dalle 8:00 alle 13:30.

ADVS Ravenna ricorda a tutti che donare sangue o plasma è assolutamente sicuro, anche in questo particolare periodo! La necessità di sangue ed emoderivati purtroppo non si ferma neanche durante il Covid-19 e la richiesta sia da parte dell’emergenza che dalle patologie specifiche, è costante. L’appello per tutti è di recarsi presso l’Ospedale di Ravenna per iniziare a compiere questo importante gesto salvavita, facile, gratuito e praticamente indolore. Basta prendere un appuntamento chiamando il numero 0544.403462

Il CIVIS scrive al Ministro Speranza: richiesto un incontro su vaccino anti Covid-19 e carenze immunoglobuline

Il CIVIS (Coordinamento Interassociativo Volontari Italiani del Sangue, costituito da AVIS, CRI, FIDAS e FRATRES), ha scritto una lettera all’On. Roberto Speranza, Ministro della Salute, al fine di portare alla sua attenzione diversi punti, tra i quali l’importanza dell’accesso alla vaccinazione contro il Covid-19 dei donatori di sangue, ma anche per valutare utili strategie volte ad evitare possibili carenze di immunoglobuline (IG).

Il CIVIS, che rappresenta oltre 1 milione e 800 mila donatori volontari di sangue, plasma ed emocomponenti, vista la contrazione registrata nella raccolta del plasma e di emocomponenti, avrebbe piacere di incontrare il Ministro al fine di presentare le proprie proposte per superare il momento critico per il sistema trasfusionale.

La lettera, inviata oggi in data 22 dicembre, fa seguito ad una già precedente richiesta del 30 novembre 2020. Le Associazioni e Federazioni del dono confidano in una risposta del Ministro, considerata la gravità della situazione.

Campagna Regionale FIDAS Valle d’Aosta

 
Mettiti a disposizione della vita, diventa donatore di sangue FIDAS Valle D’Aosta
Questo il claim della XIV ^ Campagna di promozione e diffusione della cultura del dono del sangue che viene lanciata dai donatori volontari di sangue della FIDAS Valle d’Aosta.
 

La FIDAS VdA con questa iniziativa vuole sottolineare l’importante gesto civico di prossimità della donazione del sangue, in quanto la salute è un diritto tutelato dalla Costituzione ma da ciò consegue che ogni cittadino ha il dovere civico di contribuire a garantire al prossimo la possibilità di fruire di questo irrinunciabile diritto. “Se doniamo sangue offriamo speranza di vita e partecipiamo a ridistribuire un bene primario come la salute. Donare sangue è un gesto di solidarietà che diventa il collante che unisce la comunità. Salutiamo il nuovo anno invitando i tantissimi residenti in Valle d’Aosta che ancora non lo fossero, a diventare periodici e volontari donatori di sangue. Una iniziativa inclusiva che mira a coinvolgere tutti i cittadini, senza distinzione di razza, di sesso, di colore della pelle, di lingua, di indirizzo culturale e politico. Donare sangue è un gesto di libertà, di partecipazione, abbatte le barriere e unisce la comunità valdostana nella quale viviamo e lavoriamo” questo è l’invito di Rosario Mele, presidente valdostano dei Donatori di sangue della FIDAS.


L’invito a donare sangue è una proposta di vita, è la necessità di farsi carico delle difficoltà dell’altro – continua Melepertanto sollecitiamo chiunque ma in particolare rivolgiamo questo appello alle famiglie e ai giovani valdostani, affinché attraverso una responsabile consapevolezza, indirizzino i figli ad adottare stili di vita e condotte virtuose, rispettose della propria e altrui vita.
Il sangue va esclusivamente donato, non può essere riprodotto in altro modo, è un gesto anonimo e gratuito che offre speranza di vita a tanti pazienti oncologici, pluritraumatizzati, emofiliaci, talassemici, trapiantati e tanti altri che sperano nella sensibilità di chi, in buona salute, si ricordi di lui, donando sangue per la salvaguardia della sua salute.”

In Valle d’Aosta è possibile donare presso il Servizio di Immunoematolgia e Medicina Trasfusionale dell’Ospedale Regionale “Umberto Parini” sito in Viale Ginevra o nella struttura di Donnas.

L’adesione alla FIDAS Valle d’Aosta è gratuita e può essere effettuata direttamente dal sito internet o attraverso le piattaforme on line.

West Nile Virus: sospensione dei provvedimenti per la prevenzione della trasmissione

In considerazione delle attuali evidenze epidemiologiche e dell’andamento climatico e meteorologico stagionale e come previsto dalla nota del Centro Nazionale Sangue Prot. n. 1283.CNS.2020 del 28/05/2020, si comunica, a far data dal 1 dicembre 2020, la sospensione delle misure di prevenzione, locali e nazionali, finalizzate alla prevenzione della trasmissione trasfusionale dell’infezione da West Nile virus.

Si rammenta che per i donatori che abbiano soggiornato negli USA e in Canada, in qualunque periodo dell’anno, si applica il criterio di sospensione per 28 giorni dal rientro.

I Responsabili delle Strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali sono invitati a dare tempestiva attuazione alle suddette indicazioni, informando puntualmente i singoli Servizi trasfusionali operanti nelle Regioni/Province autonome di rispettiva competenza, anche per gli aspetti inerenti alla raccolta di cellule staminali emopoietiche da sangue venoso periferico, e le Banche di sangue cordonale.

Ove si rendesse necessario, il Centro Nazionale Sangue aggiornerà le presenti indicazioni in relazione all’evoluzione della situazione epidemiologica nazionale e internazionale.

 

West Nile Virus: misure di prevenzione provincia di Gheldria (Paesi Bassi)

A seguito della segnalazione su piattaforma Rapid alert system for blood (RAB) di un caso umano confermato di infezione da WNV nella provincia di Gheldria (Paesi Bassi), si richiama l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nell’area indicata, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Con riferimento alla circolare del Centro Nazionale sangue Prot. n.1283.CNS.2020 “Indicazioni per la sorveglianza e la prevenzione della trasmissione del West Nile Virus e Usutu mediante la trasfusione di emocomponenti labili nella stagione estivo-autunnale 2020 del 28 maggio 2020, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che abbiano trascorso almeno una notte nell’area interessata.

I Responsabili delle Strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali sono invitati a dare tempestiva attuazione alle suddette indicazioni, informando puntualmente i singoli Servizi trasfusionali operanti nelle Regioni/Province autonome di rispettiva competenza, anche per gli aspetti inerenti alla raccolta di cellule staminali emopoietiche da sangue venoso periferico, e le Banche di sangue cordonale, ove presenti.

Il Centro Nazionale sangue aggiornerà le presenti indicazioni in relazione all’evoluzione della situazione epidemiologica nazionale e internazionale.

Donazione e COVID: sciogliamo alcuni dubbi

donazione sangueGià nei giorni scorsi abbiamo chiarito come anche nelle Regioni dichiarate “Rosse” o “Arancioni”, gli spostamenti siano autorizzati sia per i donatori, o aspiranti donatori, sia per il personale associativo operante presso le unità di raccolta fisse o mobili. L’autorizzazione è riconosciuta dal Ministero della Salute con la Circolare Prot. 36384 del 09 novembre 2020.

Sciogliamo ora i dubbi più frequenti in merito alla relazione “donazione e COVID”.

Quali sono le indicazioni da seguire se si è contratto il covid-19?
positivi asintomatici potranno donare, al termine del periodo di isolamento preventivo, solo dopo aver fatto un tampone con esito negativo. Mentre i sintomatici potranno donare solo dopo un tampone negativo da fare non prima di tre giorni dopo l’esaurimento dei sintomi, con l’eccezione della perdita dell’olfatto e della perdita o alterazione del gusto (tali sintomi possono persistere anche per molto tempo dopo la guarigione).

Si può donare se si è entrati a stretto contatto con una persona con infezione documentata da SARS-CoV-2?
In questo caso si dovranno osservare 14 giorni di quarantena dall’ultima esposizione al caso. Inoltre si è sospesi dalla donazione per 14 giorni (la sospensione potrà ridursi a 10 giorni se, allo scadere del decimo giorno, si effettuerà un tampone con esito negativo).

Se si scopre solamente dopo aver donato di esser stati in contatto con una persona successivamente risultata positiva cosa bisogna fare?
Se dopo la donazione si apprende di esser entrati in contatto, nelle 48 ore precedenti la donazione, con un contatto positivo, è importante informare subito il servizio trasfusionale di riferimento, anche nel caso in cui non si presentano sintomi.

Si può donare dopo aver effettuato viaggi?
Anche in questo caso si applica una sospensione dal dono della durata di 14 giorni per chiunque sia ritornato da un viaggio in Romania o nei paesi extra Ue (con l’eccezione di Gran Bretagna, Norvegia, Svizzera, Islanda, Andorra, Liechtenstein, Città del Vaticano e San Marino). Per i viaggi nei paesi per cui al rientro è previsto un tampone obbligatorio la donazione è consentita solo dopo l’effettuazione del tampone con esito negativo.

La donazione di sangue è sicura?
Ricordiamo che la donazione di sangue è sempre sicura, sia per il donatore che per il ricevente. Ricordiamo che non vi sono evidenze della possibilità di trasmissione del nuovo coronavirus per via trasfusionale.

Se dopo la donazione si sviluppano sintomi influenzali cosa bisogna fare?
È importante, per i donatori che dovessero sviluppare sintomi influenzali nei 14 giorni successivi alla donazione, informare il servizio trasfusionale di riferimento dei sintomi presentati. 

Giovanni Musso, Presidente Nazionale FIDAS, afferma: “Prenotare la propria donazione rappresenta un gesto di doppia responsabilità: se da un lato prenotare il proprio appuntamento con il dono permette di evitare assembramenti e quindi tutelare la salute di tutti, dall’altro lato la prenotazione comporta una programmazione delle terapie trasfusionali e degli interventi chirurgici. Invitiamo tutti coloro che sono in buono stato di salute a programmare ora il prossimo appuntamento con il dono!

Vincenzo De Angelis, direttore del Centro Nazionale Sangue, dichiara: “L’appello che rivolgiamo ai donatori, anche a quelli che vivono nelle zone rosse e arancioni, è quello di continuare a donare. Le trasfusioni sono un Livello Essenziale di Assistenza, che deve essere garantito, quindi non si possono fermare le donazioni  – Il consiglio ai donatori che sono in buona salute è prenotare la donazione, telefonando prima, per evitare affollamenti degli ambulatori a loro dedicati, ma non è l’unica misura che è stata presa per garantire la sicurezza non solo dei donatori ma anche del personale sanitario”.

FIDAS saluta Stefano D’Orazio, storico batterista dei Pooh

Lo storico batterista e voce dei Pooh è scomparso a 72 anni.

Il ricordo della Federazione va allo scorso settembre, quando Stefano D’Orazio ha collaborato con FIDAS Cerisano, una sezione di FIDAS Paola, in Calabria. Qui il cantante si era mobilitato per promuovere il dono del sangue prima attraverso un appello alla donazione, lanciato in un videomessaggio, al quale ha fatto seguito un incontro con i donatori, il 15 settembre scorso. L’evento si è svolto a Cosenza, nel palazzo Sersale di Cerisano, per una serata dedicata all’informazione e alla sensibilizzazione del dono del sangue e degli emocomponenti.

Il musicista aveva visitato anche il servizio trasfusionale della città, accolto dal vicepresidente nazionale Pierfrancesco Cogliandro e il presidente regionale FIDAS Calabria Antonio Parise, oltre che dai dirigenti delle sezioni di Cerisano, Scalea, Guardia-Cetraro-Acquappesa, San Marco Argentano, Fuscaldo. Presenti anche il direttore del Dipartimento di medicina trasfusionale Area Nord, il prof. Francesco Zinno e la sua equipe. L’evento era stato ripreso anche dal TgR Calabria il 15 settembre 2019.

Nel suo appello lanciato sui social, D’Orazio sottolineava: «Tutti sappiamo che il sangue non si può produrre in laboratorio, ma lo si può trovare solo grazie ai donatori, per questo, amici di Cosenza, prima di partire per le vacanze, vi invito a recarvi presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale. Grazie a questo piccolo gesto, potrete dare un grandissimo aiuto a tutte quelle persone meno fortunate (…) e vi ricordo che donare sangue è donare vita».

Il Presidente di FIDAS Nazionale, Giovanni Musso, afferma: «Siamo vicini alla famiglia di Stefano D’Orazio, in questo momento di lutto, e ci stringiamo ai suoi amici e colleghi di sempre, Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli. Abbiamo avuto modo di conoscere il grande cuore di Stefano attraverso la sua disponibilità nel promuovere il dono del sangue e degli emocomponenti. Siamo certi che il suo impegno ha avvicinato molti al dono e in qualche modo le sue parole continuino a donare vita».