Un meeting all’insegna dell’accoglienza

13 Marzo 2016In eventi

“Il meeting si conferma un appuntamento fondamentale per i giovani che all’interno delle proprie associazioni non solo donano il sangue ma si impegnano attivamente per portare avanti il volontariato del dono volontario, anonimo, gratuito e responsabile. Un bel messaggio che permette alla FIDAS di guardare al futuro con ottimismo” – ha sottolineato Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS.

Si è concluso questa mattina, con l’assemblea nazionale dei delegati il XVII Meeting nazionale Giovani della Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue. Un appuntamento che ha saputo coniugare la formazione su tematiche specifiche relative al dono del sangue, al confronto tra le diverse esperienze presenti in Italia, fino all’incontro con la cittadinanza di Mondovì (CN) che quest’anno ha ospitato l’evento.

Il momento più importante è stato vissuto, infatti, nel pomeriggio di ieri con una grande festa: non solo donatori di sangue, ma donatori di tempo. I 100 giovani hanno preso parte alla festa del volontariato monregalese. In Piazza della Repubblica erano presenti gli stand delle diverse associazioni del territorio che hanno fornito informazioni ai presenti sui possibili ambiti di impegno sul campo, ma c’erano anche auto d’epoca, tanta musica e la possibilità di fare un giro in mongolfiera. Il tutto grazie alla collaborazione dell’AVAS FIDAS Monregalese con il Centro Servizi Volontariato Società Solidale.

E nel corso di tutto il pomeriggio i giovani volontari del dono hanno incontrato oltre 380 persone per studiare sul campo quanto avevano affrontato insieme nel corso del giorno precedente: la donazione del sangue, come strumento di accoglienza ed inclusione. Perché gli immigrati non sono un problema ma una risorsa.

Quanto conosci la realtà degli immigrati in Italia?” è stato chiesto ai passanti? Quanti sono in percentuale sulla popolazione italiana? Da quale continente proviene la comunità più numerosa? In che settore sono maggiormente impegnati? Qual è la loro età media? Ed infine, qual è la percentuale di immigrati sul totale dei donatori di sangue in Italia? Ovviamente non sono mancate le conferme che hanno evidenziato una conoscenza superficiale del fenomeno, ma anche tante sorprese e l’impegno da parte della maggior parte degli intervistati ad approfondire la conoscenza della realtà del sono e il desiderio di collaborare con l’associazione. E la giornata si è conclusa con la cena dei popoli, grazie all’attività dell’Associazione MondoQui: piatti tipici del Congo, della Romania, dell’Albania e della Russia hanno permesso di far gustare ai partecipanti quanti siano gli elementi che uniscono le diverse culture.

#MeMo2016
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