Festa al Tempio internazionale del donatore di Valdobbiadene

Domenica 7 luglio, a Pianezze di Valdobbiadene (TV), si è svolta l’annuale festa del Tempio Internazionale del donatore che si celebra in concomitanza con la festa liturgica del Preziosissimo Sangue di Gesù, patrono del Tempio. Un appuntamento volto quest’anno a celebrare i 40 anni di vita della struttura consacrata nel 1979 su impulso delle associazioni dei donatori di sangue.

All’incontro, oltre ad un’ampia rappresentanza di donatori di sangue di Veneto e Friuli Venezia Giulia, erano presenti i presidenti nazionali di AVIS e FIDAS, Giampietro Briola e Aldo Ozino Caligaris, il vicepresidente FRATRES Vincenzo Manzo, la presidente nazionale AIDO Flavia Petrin, nonché il presidente e il vicepresidente della neocostituita Associazione del Tempio del donatore Gino Foffano e Ivo Baita e le altre componenti dell’organismo incaricato della gestione del Tempio.

Una presenza importante per sostenere e rilanciare il Tempio del Donatore quale luogo della cultura del dono, emblema e simbolo di pace e fratellanza. La struttura, infatti, è chiusa da più di un anno in attesa di importanti lavori di restauro, ma la volontà delle associazioni dei donatori è provvedere in breve tempo al suo ripristino perché torni ad essere un punto di riferimento nell’ambito di un percorso di cultura e di solidarietà.

Sempre ieri è giunta inoltre la gradita notizia annunciata dal ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, che le “colline del prosecco” di Conegliano e Valdobbiadene, dove si trova il Tempio internazionale del donatore, sono state riconosciute Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco grazie alla loro bellezza paesaggistica, culturale e agricola unica. E per i volontari del dono anche un patrimonio di universalità e gratuità.

Ricordiamo che è possibile sostere il Tempio del donatore (e l’ODV Tempio Internazionale del donatore) con una donazione su:
IBAN:  IT28 F030 6962 1561 0000 0000 039
Causale: lavori tempio

 

 

“Metti in circolo l’energia” in onda su La7

In questi giorni e fino al 30 giugno lo spot “Metti in circolo l’energia” è in onda su La7. Il video fa parte della campagna di comunicazione sociale realizzata da FIDAS e presentata in occasione del 60mo anniversario di fondazione. Prodotto con l’intento di affrontare il tema della donazione del sangue con un taglio, per quanto possibile, inedito, il video evita deliberatamente ambientazioni ospedaliere, braccia distese, sacche di sangue e simili, ma trasferisce tutto il discorso su un piano metaforico, utilizzando la chiave espressiva della danza. E invitando a condividere l’energia a favore degli altri. Protagonista dello spot l’attore Luca Seta insieme ai ballerini della compagnia GoDance.

Guarda il video

“Safe blood for all”. I numeri del sistema sangue e le iniziative per il WBDD

Si è svolta oggi 12 giugno, la conferenza stampa di presentazione delle iniziative collegate alla Giornata Mondiale del Donatore dell’OMS e dei numeri del sistema sangue, presso l’auditorium “C. Piccinno” del Ministero della Salute.

Alla presenza dell’On. Giulia Grillo, Ministro della Salute, il Direttore del Centro Nazionale Sangue Giancarlo Maria Liumbruno ha reso noti i dati di raccolta del 2018: 1.682.724 i donatori volontari in Italia, un aumento dello 0.2% rispetto all’anno precedente.
Si rileva un leggero calo dei nuovi donatori, poco più di 371.000, mentre il 91,7% dei donatori totali risulta essere un volontario associato. Anche nel 2018 l’Italia ha raggiunto l’autosufficienza ematica, conseguendo il 70% per i medicinali derivati dal plasma.

“La donazione in Italia è un’esperienza di particolare valore che si fonda sulla rete di professionisti, sul sistema di erogazione del Servizio Sanitario, il quale prevede un’universalità di terapie erogate per il ricevente, e sulle donazioni. Un gesto di altruismo gratuito e volontario che crea un connubio unico trovando nella rete un’espressione di grande qualità”. Queste le parole dell’On. Giulia Grillo, la quale continua: “dobbiamo tutti lavorare per sostenere e sviluppare il sistema sangue italiano, recentemente riconosciuto come un modello da seguire anche dall’OMS”. Ricordiamo infatti, che la prossima Giornata Mondiale del Donatore di Sangue del 2020 si svolgerà in Italia.

Durante la conferenza stampa è stato inoltre presentato il nuovo portale dedicato ai donatori: www.donailsangue.salute.gov.it, il quale rappresenta una collaborazione tra tutti gli attori del sistema.

“Oltre a ringraziare i donatori di sangue – conclude il presidente Aldo Ozino Caligaris –  per il loro gesto volontario e responsabile a garanzia della terapia trasfusionale per tutti i cittadini, si condivide quanto affermato dal Ministro della Salute relativamente all’importanza di coinvolgere le nuove generazioni sul tema della solidarietà e del dono del sangue, anche al fine di promuovere corretti stili di vita e attuare, in particolare nelle scuole, una reale azione di informazione e di prevenzione sanitaria. Un ringraziamento speciale va ai rappresentati dei pazienti talassemici e delle immunodeficienze primitive per la gratitudine manifestata verso i donatori e l’impegno di una sinergia attiva per conseguire le sfide future del sistema”.

Il World Blood Donor Day 2020 si celebrerà in Italia

Sarà l’Italia ad ospitare l’evento globale dell’edizione 2020 del World Blood Donor Day, celebrato dall’Organizzazione mondiale della sanità ogni anno il 14 giugno. L’Organizzazione mondiale della sanità ha infatti comunicato che la candidatura, avanzata lo scorso dicembre da ministero della Salute, Centro nazionale sangue e Associazioni e Federazioni di donatori è risultata vincitrice, con il nostro Paese che succederà al Ruanda, vincitore di quest’anno.

“L’Oms ha apprezzato l’autorevolezza e l’efficacia della proposta italiana – dichiara il ministro della Salute Giulia Grillo -. L’assegnazione dell’evento globale è un riconoscimento alla qualità del nostro sistema sangue e alla generosità dei nostri donatori, che insieme riescono a garantire l’autosufficienza all’Italia sia per gli interventi urgenti che per migliaia di pazienti che dipendono quotidianamente dalle trasfusioni e dai medicinali plasmaderivati. Sarà anche l’occasione per promuovere in tutto il mondo il modello del sistema sangue italiano che grazie alla donazione volontaria, anonima, non remunerata, responsabile e periodica garantisce terapie salvavita a tutti i pazienti che ne hanno necessità. Il successo arriva a pochi giorni dall’approvazione da parte dell’Oms della risoluzione italiana sui farmaci, ed è un segno ulteriore della considerazione di cui gode il nostro Paese per le politiche della salute”.

L’iniziativa, coordinata dal Centro nazionale sangue, ha ricevuto l’appoggio delle principali associazioni di pazienti e società scientifiche nell’ambito della medicina trasfusionale e delle malattie del sangue. La nazione vincitrice realizzerà la campagna di comunicazione ufficiale dell’Oms e organizzerà eventi scientifici, celebrativi e di promozione della donazione con la partecipazione di una delegazione dei dirigenti dell’Organizzazione.

Il prossimo 14 giugno avverrà il passaggio di consegne con la cerimonia dello scambio delle bandiere a Kigali, al termine della celebrazione del WBDD 2019.

“La candidatura per la Giornata mondiale ha impegnato tutti gli attori del sistema, dal ministero della Salute ai volontari e ai pazienti e alle società scientifiche di settore- sottolinea Giancarlo Liumbruno, Direttore generale del Cns – . La vittoria dell’Italia è un’occasione importante per promuovere ulteriormente la cultura del dono, che è una delle nostre eccellenze”.

Il sistema sangue italiano, che a differenza di altri paesi si basa totalmente sulla donazione volontaria e non remunerata, conta al momento oltre 1,7 milioni di donatori, di cui 1,3 periodici e oltre 300mila alla prima donazione. Il numero di donazioni è stato di poco superiore ai 3 milioni con un’incidenza sulla popolazione di circa 50 per ogni mille abitanti. In media si parla di una donazione di sangue ogni 10 secondi che consente di trasfondere circa di 1.745 pazienti al giorno e di trattare con medicinali plasmaderivati migliaia di persone al giorno.

“Poter ospitare la Giornata mondiale – affermano Gianpietro Briola, Aldo Ozino Caligaris, Sergio Ballestracci e Paolo Monorchio, rispettivamente presidenti nazionali di AVIS, FIDAS, FRATRES e referente nazionale sangue della CRI – rappresenta un legittimo ringraziamento ai 1,7 milioni di donatori volontari, che attraverso la cultura della solidarietà e la donazione volontaria, associata e non remunerata garantiscono ogni giorno l’assistenza ai pazienti”.

Il World Blood Donor Day è stato istituito nel 2004 per opera dell’Organizzazione mondiale della sanità, della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa internazionale, della Federazione Internazionale delle Organizzazioni di Donatori di Sangue (FIODS/IFBDO) e della ISBT, International Society of Blood Transfusion.

Fonte: Ministero della Salute

14 giugno 2019: 15a Giornata Mondiale del Donatore di Sangue

Il 14 giugno 2019 ricorre la 15a Giornata Mondiale del Donatore di Sangue (World Blood Donor Day), promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. La campagna di quest’anno è incentrata sulla sicurezza delle terapie trasfusionali, tradotta attraverso lo slogan “Safe blood for all” (sangue sicuro per tutti): obiettivo che può essere raggiunto tramite la donazione volontaria e soprattutto periodica così da garantire l’autosufficienza.

La campagna non è rivolta solamente ai donatori e potenziali donatori ma anche ai Governi, le competenti autorità nazionali in materia di salute e i servizi trasfusionali i quali, in sinergia, hanno il compito di implementare e promuovere un appropriato utilizzo clinico del sangue e costruire sistemi di controllo e sorveglianza sui processi di raccolta.
Quest’anno le celebrazioni della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue si svolgeranno a Kigali, capitale del Ruanda, paese leader nell’utilizzo di droni per il trasporto del sangue.

 

A Lucca torna il Festival del Volontariato

Torna a Lucca dal 10 al 12 maggio il Festival Italiano del Volontariato. L’evento diventato punto di riferimento per il mondo della solidarietà e del Terzo Settore è organizzato dal Centro Nazionale per il Volontariato e dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione e conta sulla partecipazione e il sostegno di numerose realtà a livello nazionale e locale. Con tali realtà il Centro Nazionale Volontariato sta lavorando in queste settimane per costruire il programma culturale e di animazione della manifestazione che anche per il 2019 si svolgerà nella centrale Piazza Napoleone. Titolo dell’edizione di quest’anno è “Ricucire”, riferito ai legami e alla coesione sociali, tema emerso fortemente proprio a Lucca nel corso della Summer School Cnv/Fvp del 2018 “Vox Populi – Per una pedagogia del bene e un rimedio al rancore”; “ricucire”, proprio in relazione al ruolo del terzo settore e dell’associazionismo, è stato fra i messaggi più importanti del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno.

“Il Festival – spiega il presidente del Cnv Pier Giorgio Licheri – mostrerà le dinamiche riaggregative che danno risposte alle sfide sociali più rilevanti. Ricucire è un’azione che sembra semplice, ma è densa di sapienza e arte: un’azione capace di prendere i lembi perduti o abbandonati e riordinarli con nuove trame che restituiscono un disegno coesivo in una realtà che tende invece a disgregare. L’Italia che ricuce verrà raccontata mettendo sotto la lente idee e pratiche inclusive. Questo e molto altro sarà il Festival del Volontariato 2019”.

Fra i temi al centro della tre giorni ci saranno il rapporto fra volontariato e legalità, le povertà, il welfare di comunità, le migrazioni e i percorsi di integrazione, il ruolo del volontariato nella protezione civile, le disabilità, il carcere, l’europa. Domenica 12 maggio, l’ultimo dei tre giorni in programma, sarà interamente dedicata ai bambini con convegni, spettacoli e giochi in piazza. Dopo la positiva esperienza di incontro con la città del 2018, il Festival si svolgerà ancora in una tensostruttura con sale attrezzate in Piazza Napoleone e potrà contare su una serie di spazi accessori nei palazzi circostanti. Come ogni anno proporrà e organizzerà un programma di animazione con il coinvolgimento del tessuto associativo locale e nazionale. Sul sito Festival del Volontariato tutte le informazioni sull’evento.

Matera capitale del dono del sangue

Una giornata di sole e una Matera calorosa hanno accolto oltre 5500 donatori di sangue provenienti da tutta Italia per la 38ma Giornata del donatore FIDAS. Dopo le due giornate congressuali, una domenica di festa: un corteo lungo oltre un chilometro ha attraversato la città e in piazza Vittorio Veneto è stato accolto da Monsignor Pino Caiazzo, vescovo di Matera-Irsina che ha celebrato la santa Messa. Al termine il passaggio di consegne. Il presidente di FIDAS Basilicata Pancrazio Toscano ha passato il testimone a Carla Buzzelli, presidente di FIDAS Valle d’Aosta che accoglierà il Congresso nazionale FIDAS nel 2020. “Grazie ai donatori FIDAS che oggi hanno raggiunto Matera in rappresentanza dei 450mila donatori di sangue FIDAS che quotidianamente contribuiscono all’autosufficienza nazionale di sangue e plasmaderivati – ha sottolineato il presidente nazionale Aldo Ozino Caligaris – Grazie agli straordinari amici della FIDAS Basilicata per la calorosa accoglienza e per l’impeccabile organizzazione di queste giornate. Grazie alle autorità presenti e a quanti hanno reso possibile una giornata di festa. Non ci stancheremo mai di ricordare l’importanza del dono anonimo, volontario e gratuito”.

Consegnato il premio giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi”

Raccontare storie di dono per coinvolgere gli altri a tendere il braccio. Sottolineare la normalità di un gesto speciale attraverso il vissuto di quanti hanno fatto una scelta concreta di solidarietà. Il filo rosso che quest’anno lega i vincitori della IX edizione del premio giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi” sono proprio le storie: infatti sono risultati vincitori giornalisti che hanno scelto di raccontare storie legate alla donazione del sangue. Questa mattina la consegna del premio a Matera, in occasione del 58° Congresso nazionale della FIDAS.

Per la sezione nazionale il riconoscimento è andato a Valentina Arcovio con l’articolo “Ho salvato tanti piccoli con il mio braccio d’oro” pubblicato su Il Messaggero e Il Mattino. La giuria presieduta da Margherita De Bac ha sottolineato come abbia “saputo colpire l’attenzione del lettore descrivendo un personaggio nuovo, diverso, con spunti anche divertenti che nel pezzo sono garanzia di efficacia. L’articolo si legge fino in fondo con piacere ed è ottimamente scritto”.

Gandolfo Maria Pepe ha conquistato il premio per la categoria locale con gli articoli “Mi ha salvato la voglia di diventare donatrice” e “Mentre lui dona il sangue la giovane figlia viene trasfusa” pubblicati su La Sicilia, “per la capacità di raccontare la donazione del sangue attraverso testimonianze incisive che aiutano il lettore a comprendere l’importanza di un semplice, grande gesto, benefico per gli altri e anche per se stessi. Pepe ha saputo infondere nel pezzo un coinvolgimento emotivo che si sente, non ha scritto tanto per riempire lo spazio. Abbiamo voluto premiarlo anche perché convinti che ai fini della donazione di sangue siano molto più efficaci i servizi che incidono nelle piccole realtà cittadine”.

Infine ha ottenuto il riconoscimento del Consiglio Direttivo nazionale FIDAS Antonio Boemo con l’articolo “Il sangue dei gradesi all’emoteca mobile. E il dono si tramanda da padre in figlio” pubblicato su Il Piccolo. Il Consiglio Direttivo ha particolarmente apprezzato “il modo in cui l’autore abbia messo in evidenza l’importanza del gesto del dono, soprattutto se viene condiviso con i propri cari. Dall’articolo, infatti, emerge l’importanza della trasmissione dei valori dai genitori ai figli, con la conseguenza che i primi testimonial che ognuno di noi dovrebbe avere nel campo della donazione del sangue sono proprio i familiari. Il tutto nel segno di una continuità che rende ancora più fieri dell’appartenenza ad una famiglia di sangue in tutti i sensi”.

Il Premio giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi” anche quest’anno si è pregiato del patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti, della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, del Centro Nazionale Sangue e della Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia.