Il grazie di FIDAS ai donatori di sangue

“In occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue vogliamo dire grazie ai 450mila donatori di sangue delle Associazioni federate FIDAS. Grazie al loro impegno quotidiano riusciamo a contribuire in modo significativo all’autosufficienza di sangue ed emocomponenti in modo da soddisfare le necessità di quanti ogni giorno necessitano di terapie trasfusionali”. Così Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS nel corso della giornata che in ogni parte del mondo rende onore ai donatori di sangue. “Il sistema italiano è un esempio virtuoso da seguire, ma possiamo sempre migliorare – continua il presidente. – Oggi in diverse parti di Italia le associazioni federate sono impegnate in attività di raccolta, informazione e sensibilizzazione sul dono del sangue. Ed è un compito che occorre portare avanti sempre con passione e determinazione, con lo sguardo attento ai giovani in modo che possano avvicinarsi al gesto della donazione”.

La giornata mondiale del donatore di sangue è stata istituita nel 2004 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il 14 giugno è stato scelto in quanto giorno di nascita del biologo austriaco Karl Landsteiner, scopritore dei gruppi sanguigni, nel 1900, e coscopritore del fattore Rh.

Quest’anno la sede scelta per le celebrazioni del 14giugno è la Ruanda, mentre per il 2020 è stata accolta la candidatura dell’Italia.

14 giugno 2019: 15a Giornata Mondiale del Donatore di Sangue

Il 14 giugno 2019 ricorre la 15a Giornata Mondiale del Donatore di Sangue (World Blood Donor Day), promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. La campagna di quest’anno è incentrata sulla sicurezza delle terapie trasfusionali, tradotta attraverso lo slogan “Safe blood for all” (sangue sicuro per tutti): obiettivo che può essere raggiunto tramite la donazione volontaria e soprattutto periodica così da garantire l’autosufficienza.

La campagna non è rivolta solamente ai donatori e potenziali donatori ma anche ai Governi, le competenti autorità nazionali in materia di salute e i servizi trasfusionali i quali, in sinergia, hanno il compito di implementare e promuovere un appropriato utilizzo clinico del sangue e costruire sistemi di controllo e sorveglianza sui processi di raccolta.
Quest’anno le celebrazioni della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue si svolgeranno a Kigali, capitale del Ruanda, paese leader nell’utilizzo di droni per il trasporto del sangue.

 

Giornata mondiale del donatore di sangue. FIDAS: “Serve l’impegno di tutti per mantenere l’autosufficienza”

Gplus_asiaIl 14 giugno si celebra la Giornata mondiale del donatore di sangue, istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità al fine di aumentare la consapevolezza della necessità di sangue e di emoderivati, ma soprattutto per ringraziare i donatori di sangue per il loro gesto a favore dei cittadini che necessitano di terapie trasfusionali.
Quest’anno la campagna proposta a livello mondiale ruota attorno allo slogan “Cosa sai fare? Dona il sangue. Dona adesso, dona spesso”. Le immagini scelte ritraggono quattro persone, di origini diverse (europea, mediterranea, africana ed asiatica) ritratte su uno sfondo che richiama le principali emergenze del proprio territorio. La scelta è caduta sulle necessità trasfusionali in caso di emergenza. Il sangue, infatti, è una risorsa fondamentale non solo per trattamenti programmati e interventi urgenti, ma è anche vitale per curare i feriti in caso di emergenze di ogni tipo (calamità naturali, incidenti, conflitti armati, ecc).
Gplus_emroL’accesso sicuro in quantità sufficiente al sangue e agli emoderivati è un elemento fondamentale di un sistema sanitario efficace. Ma in molti paesi i servizi trasfusionali devono affrontare la sfida di rendere il sangue sicuro e accessibile per tutti. Molto spesso in situazioni di emergenza, laddove non sia portata avanti una regolare attività di programmazione, in molti si chiedono cosa possano fare per alleviare le sofferenze di chi è colpito direttamente. Per questo lo slogan scelto per il 2017 è: “Give blood. Give now. Give often”, ossia “dona il sangue, dona adesso e dona spesso”.
“In Italia la terapia trasfusionale rientra tra i Livelli Essenziali di Assistenza e grazie alla presenza di 1milione e 700mila donatori volontari il nostro paese è un esempio a livello internazionale – ricorda Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS. Tuttavia occorre mantenere l’autosufficienza di sangue faticosamente raggiunta negli ultimi dieci anni. Quanto FIDAS aveva indicato con lo studio realizzato cinque anni fa, in collaborazione con la Fondazione Censis, si sta progressivamente verificando: l’invecchiamento della popolazione richiede un costante turn over di nuovi volontari del dono; inoltre occorre tenere costantemente sotto controllo l’effettivo consumo di emocomponenti e medicinali plasmaderivati del Paese.
Per questo è necessario lavorare per migliorare un quadro che complessivamente si presenta positivo, ma che necessita dell’impegno costante da parte di tutti gli attori del sistema sangue. Tra gli obiettivi per il prossimo futuro, il rafforzamento della donazione volontaria, periodica, responsabile e non remunerata, la fidelizzazione dei donatori, la flessibilità della donazione in relazione ai bisogni programmati e, soprattutto, il coinvolgimento dei giovani”.
Mercoledì 14 i responsabili delle Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue, insieme ai rappresentanti istituzionali del sistema sangue, incontreranno il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin per celebrare i donatori d’Italia, ma anche per confrontarsi sulle strategie da mettere in atto. In tale occasione, grazie alla presenza del MIUR, si farà il punto della situazione sulle collaborazioni volte a promuovere il dono del sangue e dei suoi componenti proprio tra le nuove generazioni.

Giornata mondiale del donatore di sangue

poster-a2-girl-smallIl tema della Giornata Mondiale del donatore di sangue scelto dal WHO, l’Organizzazione mondiale della Sanità, per il 2016 è “Blood connects us all” (il sangue ci connette tutti). Oltre a ringraziare i donatori che quotidianamente assicurano la necessaria terapia trasfusionale, la campagna mette in evidenza la dimensione di condivisione e connessione tra i donatori di sangue e i cittadini riceventi. Inoltre concentra l’attenzione sulla donazione volontaria per incoraggiare le persone a prendersi cura gli uni degli altri e promuovendo la coesione delle comunità. Al centro della campagna di comunicazione ci sono storie di persone le cui vite sono state salvate attraverso la donazione di sangue e di emocomponenti, per motivare i donatori di sangue periodici a continuare a dare il sangue, e allo stesso tempo incentivando le persone in buona salute, giovani in particolare, che non hanno mai donato per iniziare a tendere il braccio.