15 febbraio: XX Giornata Mondiale contro il cancro infantile

Cancro infantileIl 15 febbraio si celebra la XX Giornata Mondiale contro il cancro infantile. Giornata promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e da Childhood Cancer International, la rete globale di 188 associazioni presenti in 93 paesi nel mondo. I dati riguardanti l’Italia parlano di circa 1.400 bambini e 800 adolescenti che ogni anno si ammalano di leucemia o tumore. Nell’80% dei casi i giovani pazienti riescono a superare la malattia, ma per farlo necessitano anche di trasfusioni: di piastrine per far fronte alle possibili emorragie e di globuli rossi per contrastare le gravi anemie. Ecco allora che il ruolo dei donatori di sangue assume, ancora una volta, un valore inestimabile.

Per celebrare questa Giornata diverse federate FIDAS stanno realizzando momenti di sensibilizzazione e promozione del dono del sangue. FIDAS Pescara, ad esempio, in collaborazione con l’ABGE, Associazione Genitori Bambini Emopatici, ha chiamato a raccolta i propri donatori da oggi e fino al 28 gennaio con l’iniziativa “Ti voglio una sacca di bene”. Un sostegno concreto per tutti i bambini dell’Oncoematologia pediatrica e malattie ematologiche rare dell’Ospedale civile di Pescara.

«La Giornata Mondiale contro il cancro infantile rappresenta per noi un ulteriore incentivo alla donazione – afferma Giovanni Musso, Presidente Nazionale FIDAS -.  Chi è in buono stato di salute è invitato a cogliere l’occasione per potersi recare a donare: le terapie trasfusionali sono indispensabili per i piccoli e giovani pazienti che stanno affrontando la diagnosi di leucemia o tumore. Vogliamo essere vicini alle famiglie che vivono questa esperienza dimostrando loro che non sono sole: i donatori sono al loro fianco, non faremo venir meno il nostro contributo».

Giornata Mondiale del Malato: l’importanza del dono per le terapie trasfusionali

terapie trasfusionaliSi celebra oggi, 11 febbraio 2021, la 29^ Giornata Mondiale del Malato, la prima dall’inizio della pandemia.

Una giornata particolare alla quale anche FIDAS si unisce con un invito al dono.

«In occasione della Giornata mondiale del malato – afferma Giovanni Musso, Presidente Nazionale FIDAS – vogliamo ricordare quanti necessitano di terapie trasfusionali. Un gesto volontario, anonimo e gratuito, come la donazione di sangue o singoli emocomponenti, può contribuire ad alleviare le sofferenze e a salvare vite».

Giornata dei pazienti affetti da drepanocitosi: il sangue donato, un farmaco salva-vita

Si celebra oggi, 19 giugno, la giornata mondiale dei pazienti affetti da drepanocitosi (o più comunemente conosciuta come “anemia falciforme”).

I pazienti affetti da drepanocitosi presentano un’anomalia dei globuli rossi, i quali assumono una forma a falce (da qui il nome “anemia falciforme”), divenendo estremamente rigidi e fragili. Il sangue ricco di globuli rossi a falce diventa più denso comportando un rallentamento del flusso sanguigno. Ciò causa una carenza di ossigeno e la falcizzazione di altri globuli rossi. Per questo motivo i pazienti affetti da drepanocitosi necessitano di terapia trasfusionale.

I dati presentati dal Centro Nazionale Sangue nel 2019 evidenziano come siano 1.275 i pazienti affetti da drepanocitosi in Italia. Le trasfusioni di sangue rappresentano per questi pazienti un vero e proprio farmaco salva vita.

Raccomandazione per la prevenzione della reazione trasfusionale da incompatibilità AB0, aggiornamento

Il Ministero della Salute rende nota una nuova versione della Raccomandazione per la prevenzione della reazione trasfusionale da incompatibilità AB0. La revisione e l’aggiornamento, frutto del lavoro della Direzione della Programmazione sanitaria e della Direzione della Prevenzione sanitaria, tengono conto delle evidenze emerse dalla versione del 2008, dei risultati dell’applicazione nella pratica quotidiana e delle modifiche introdotte dalle norme del settore.

Il documento sottolinea come la reazione trasfusionale da incompatibilità AB0 può rappresentare un evento drammatico ed è sempre dovuta ad errore che può intervenire in momenti diversi del percorso.

Dai sistemi di emovigilanza attivi in alcuni Paesi risulta che circa il 55% di tutti gli eventi avversi gravi sono il risultato di un errore umano e le reazioni avverse dovute ad errori trasfusionali rappresentano circa il 78% di tutti gli eventi avversi e, tra queste, circa il 20% sono reazioni trasfusionali da incompatibilità AB0.

L’assenza o la mancata applicazione di procedure specifiche rappresenta un importante fattore di rischio che può determinare il verificarsi dell’evento durante una delle fasi del processo trasfusionale, dal prelievo del campione per la determinazione del gruppo sanguigno del ricevente fino alla trasfusione degli emocomponenti.

In Italia, la legge 21 ottobre 2005, n. 219 ha previsto il sistema di emovigilanza anche con lo scopo di raccogliere e monitorare le informazioni riguardanti gli eventi avversi riferibili alla donazione o alla trasfusione di sangue, compresi gli errori trasfusionali, e i near miss (quasi infortunio). I collettori delle informazioni del sistema di emovigilanza sono i Servizi Trasfusionali (ST) che registrano gli eventi che si verificano nell’ambito della propria organizzazione e notificano all’autorità regionale competente le reazioni indesiderate e gli incidenti gravi.

Le Direzioni aziendali delle Strutture sanitarie, secondo procedure individuate, provvedono alla segnalazione degli eventi sentinella attraverso il sistema informativo SIMES.

La Raccomandazione suggerisce che ciascuna organizzazione sanitaria effettui una dettagliata valutazione di tutte le tappe del processo trasfusionale al fine di identificare i punti critici e la messa in atto di misure di controllo contribuendo ad un miglioramento del sistema e ad una più elevata sicurezza trasfusionale. Sono fondamentali:

  • la definizione di procedure interne
  • il monitoraggio della applicazione di tali procedure
  • la predisposizione di programmi di formazione specifica per il personale.

Tra le novità, la Raccomandazione, riporta lo Schema di registrazione dei controlli pre-trasfusionali come da Decreto del Ministro della Salute 2 novembre 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 dicembre 2015.