CNS: eletto Direttore Vincenzo De Angelis

Vincenzo De Angelis, Responsabile del Dipartimento di Medicina Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine, e già responsabile del Coordinamento regionale ed interregionale delle attività trasfusionali del Friuli Venezia Giulia, è stato incaricato dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, Direttore del Centro Nazionale Sangue.

L’incarico, in vigore da oggi, 1° agosto, ha la durata di cinque anni. De Angelis è stato inoltre nominato esperto nazionale per la partecipazione alle Commissioni e ai Gruppi di lavoro presso il Consiglio d’Europa, l’Unione Europea ed altri organismi internazionali per le problematiche sulla sicurezza del sangue e degli emoderivati.

Il Presidente Nazionale FIDAS, Giovanni Musso, accoglie la nomina del neo Direttore del Centro Nazionale Sangue dichiarando: “Voglio esprimere al dottor De Angelis le congratulazioni da parte mia e dell’intero Consiglio Direttivo Nazionale FIDAS per l’importante incarico assunto. Tutelare il nostro sistema trasfusionale ed il ruolo delle associazioni di volontariato sono due punti sui quali concordiamo con il dottor De Angelis e siamo sicuri che gli stessi punti ci offriranno una base sulla quale fondare una buona collaborazione. A lui i più sinceri auguri di buon lavoro da pare mia e di FIDAS”.

Musso ha tenuto a rivolgere un ringraziamento anche al Direttore uscente del Centro Nazionale Sangue: “Ringraziamo il dottor Giancarlo Liumbruno – ha dichiarato Mussoche con competenza e professionalità ha permesso al Sistema Sangue in Italia di crescere e migliorarsi. I numeri degli ultimi mesi ne sono la riprova: la crescita del numero di giovani donatori dopo anni di calo e l’incremento della donazione del plasma sono segni tangibili di un Sistema che se ben guidato e coordinato, può raggiungere le méte prefissate. L’Italia è la dimostrazione tangibile di come la collaborazione tra Istituzioni e il mondo dell’Associazionismo possano dare frutti importanti per la collettività: siamo stati felici di aver avuto modo di collaborare in questo, con il dottor Liumbruno, che salutiamo cordialmente, con la speranza che in futuro vi possano essere altre occasioni di cooperazione.

WNV in provincia di Gorizia

Si comunica il riscontro di positività per West Nile Virus (WNV) in un esemplare di equide in provincia di Gorizia, confermato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “Giuseppe Caporale” (IZSAM). La Struttura di Coordinamento regionale per le attività trasfusionale della Regione Friuli Venezia Giulia, ha disposto l’introduzione dei test NAT e WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nella provincia di Gorizia.

Si richiama, pertanto, l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella provincia di Gorizia, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Tuttavia, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, sottolineare che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorvenglianza epidemiologica (…) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo”.

Nell’area Documenti dal CNS la comunicazione completa del Centro Nazionale Sangue.

Misure di prevenzione WNV in provincia di Udine

Il Centro Nazionale Sangue, a seguito del riscontro di positività  per West Nile Virus (WNV) in un pool di zanzare nel comune di S. Michele al Tagliamento (provincia di Venezia) in una trappola parlante per la provincia di Udine, segnalato dall’Istututo Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), la Struttura regionale di coordinamento per le attività trasfusionali della Regione Friuli Venezia Giulia, ha disposto l’introduzione dei test NAT per WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nella provincia di Udine.

Si richiama, pertanto, l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella provincia di Udine, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Tuttavia, al fine di garantire il mantenimento dell’autosufficienza in emocomponenti nel periodo estivo, durante il quale si registrano le più significative variazioni infra-annuali della raccolta di emocomponenti, sottolineare che il provvedimento di esclusione temporanea per “28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorvenglianza epidemiologica (…) non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell’acido nucleico (NAT), in singolo”.

Nell’area Documenti/CNS la comunicazione completa del Centro Nazionale Sangue.

La direttiva 1214/2016: quali novità per i donatori di sangue?

Si svolgerà sabato 3 marzo  a San Vito al Tagliamento, nella prestigiosa cornice dello storico teatro Sociale “Gian Giacomo Arrigoni” in piazza del Popolo un convegno sulle recenti novità sul sistema trasfusionale italiano ed europeo.
L’incontro, organizzato da AVIS e FIDAS del Friuli Venezia Giulia, pone l’attenzione sulla direttiva europea 1214/2016 entrata in vigore il 15 febbraio 2018. Questa norma introduce nei servizi trasfusionali europei l’attuazione delle buone prassi, contenute nella Guida alla preparazione, uso e garanzia di qualità degli emocomponenti.
A pochi giorni dall’entrata in vigore di questa norma che inciderà fortemente sul sistema trasfusionale del nostro paese, parificando di fatto la raccolta del sangue alla produzione di farmaci, è opportuno un momento di riflessione tra attori del sistema trasfusionale: professionisti dei servizi trasfusionali e responsabili associativi.
Nel corso del convegno, che inizierà alle 9.30, interverranno Stefano Fontana (Direttore Medico – Fondazione Servizio Trasfusionale CRS della Svizzera Italiana-Lugano), Vincenzo De Angelis (Direttore Dipartimento di Medicina Trasfusionale di Udine, Vivianna Totis (Coordinatore regionale dei servizi trasfusionali del Friuli Venezia Giulia), Aldo Ozino Caligaris (Coordinatore CIVIS e Presidente nazionale FIDAS) e Tiziano Gamba (Responsabile Comitato Medico e membro Esecutivo di AVIS Nazionale): gli interventi saranno moderati da Feliciano Medeot.
I presidenti regionali di AVIS, Lisa Pivetta, e FIDAS, Tiziano Chiarandini, spiegano le ragioni del convegno: “Le Associazioni e le Federazioni dei donatori di sangue del Friuli Venezia Giulia, in quanto parte attiva e responsabile del sistema trasfusionale regionale, intendono promuovere congiuntamente un primo momento di approfondimento e riflessione su questa tematica”.
SI tratta infatti del primo incontro che viene organizzato in tutta Italia dopo l’entrata in vigore di questa norma: con questa iniziativa il Friuli Venezia Giulia si conferma una regione di riferimento non solo per il numero di donatori e donazioni di sangue ed emocomponenti, ma la prima che pone attenzione a queste importanti novità del sistema trasfusionale del Paese.

Programma del convegno Direttiva 1214

Al via gli Interregionali FIDAS: primo appuntamento a Verona

I donatori di sangue FIDAS di Veneto e Friuli Venezia Giulia si danno appuntamento a Verona per confrontarsi sulle attività di promozione del dono. Sabato 16 settembre, nella Loggia del Consiglio, in piazza dei Signori a Verona, sono attesi settanta delegati di tutte le Associazioni Federate FIDAS del Nord-Est. La sede della Provincia aprirà le porte all’incontro interregionale: un appuntamento annuale, organizzato dalla sede nazionale in diverse città d’Italia. Questa volta toccherà a Verona, a dieci anni di distanza dall’ultima convocazione. Per l’occasione, arriveranno nella città tutti i delegati delle sette province venete e delle quattro friulane.

Si ragionerà sulle tematiche di maggiore attualità, in particolare sui recenti focolai di infezioni da arbovirus (Chikungunya), che stanno comportando la sospensione delle donazioni nel Lazio, con significative ripercussioni anche per le altre regioni. In programma c’è pure un approfondimento dedicato alla riforma del Terzo settore, che sarà illustrata dall’avvocato Raffaele Mozzanica.

Il summit autunnale guarda alla programmazione dei prossimi mesi e chiude l’intensa attività estiva di promozione del dono. L’ultimo grande evento nazionale promosso da FIDAS, la staffetta nazionale di nuoto “24ore del donatore”, si è tenuto proprio in terra veronese, alle Terme di Giunone di Caldiero, il 26 e 27 agosto scorsi.