Giornata Mondiale del Malato: l’importanza del dono per le terapie trasfusionali

terapie trasfusionaliSi celebra oggi, 11 febbraio 2021, la 29^ Giornata Mondiale del Malato, la prima dall’inizio della pandemia.

Una giornata particolare alla quale anche FIDAS si unisce con un invito al dono.

«In occasione della Giornata mondiale del malato – afferma Giovanni Musso, Presidente Nazionale FIDAS – vogliamo ricordare quanti necessitano di terapie trasfusionali. Un gesto volontario, anonimo e gratuito, come la donazione di sangue o singoli emocomponenti, può contribuire ad alleviare le sofferenze e a salvare vite».

Centro Nazionale Sangue: nel 2020 calo della raccolta sangue

raccolta sangue

Negli scorsi giorni avevamo annunciato come il 2020 si fosse chiuso con il segno negativo per la raccolta del plasma, un dato che allontana l’Italia dall’obiettivo dell’autosufficienza nazionale nella raccolta di questo fondamentale emocomponente. In queste ore il Centro Nazionale Sangue ha annunciato che anche la raccolta del sangue intero ha registrato forti cali rispetto al 2019.

Diminuita del 5% la raccolta di globuli rossi, un calo di circa 139mila unità imputabile alle difficoltà dovute all’epidemia di Covid-19. La diminuzione della raccolta, secondo il CNS, sarebbe stata in parte compensata da una riduzione dei consumi grazie all’applicazione delle tecniche di “patient blood management” da parte degli ospedali, che hanno anche visto una riduzione dell’attività non legata al virus a causa della pandemia.

Il calo ha riguardato tutte le regioni e Province Autonome, senza eccezioni. La stessa flessione si continua a registrare, fa sapere il CNS, anche nel mese di gennaio 2021.

Il direttore del Centro Nazionale Sangue, Vincenzo De Angelis, ha dichiarato: «È importante sottolineare che grazie allo sforzo di tutti gli attori, dal Cns alle associazioni, si è riusciti a garantire una donazione in sicurezza anche nei periodi peggiori della pandemia, l’invito è quindi di contattare il centro o l’associazione più vicina per programmare una donazione».

Il Presidente Nazionale FIDAS, Giovanni Musso, dichiara: «Nel 2020 FIDAS ha dimostrato la propria responsabilità nel supportare il sistema trasfusionale italiano, impegnandosi in maniera attiva ed immediata anche di fronte a delle sfide nuove ed importanti. Davanti alla pandemia ci siamo immediatamente attivati per ideare nuove modalità di promozione del dono e riorganizzare le modalità di chiamata dei donatori. L’impegno però deve essere anche consapevole, donando ed invitando a donare quel che serve, quando serve. Per questo motivo dopo una prima emergenza sangue, legata alla prima fase epidemiologica, abbiamo registrato tantissime disponibilità al dono, frutto della generosità dei tanti che non sono rimasti indifferenti agli appelli al dono. Una generosità tale che in molti casi è stato necessario rinviare le donazioni».

Misure di prevenzione SARS-CoV-2 – Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e Repubblica Ceca

Con riferimento all’ingresso in Italia da Paesi esteri e agli spostamenti sul territorio nazionale da parte di persone fisiche, in accordo alle ultime disposizioni in materia di misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e in ragione di quanto disposto dall’Ordinanza del Ministro della Salute dell’8 ottobre 2020, le misure riportate nella nota Prot. 1933.CNS.2020 del 22/09/2020 devono intendersi estese a Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e Repubblica Ceca.

Si raccomanda di:

  • rafforzare le misure di sorveglianza anamnestica del donatore di sangue per rientro in Italia da Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e Repubblica Ceca; 
  • ammettere alla donazione esclusivamente i donatori che hanno assolto alle misure previste dalla sopracitata ordinanza e che sono risultati negativi al test per SARS-CoV-2.

Il Centro nazionale sangue aggiornerà le presenti indicazioni in relazione all’acquisizione di ulteriori informazioni circa l’agente patogeno in questione e all’evoluzione della situazione epidemiologica nazionale e internazionale.

FIDAS e Ambasciata Filippina in Italia: insieme salviamo vite

Il dono del sangue è un gesto di solidarietà tanto importante da varcare i confini nazionali e unire persone di diversa provenienza in un unico obiettivo. Così è stato anche il 3 maggio, quando l’associazione “La rete di tutti“, federata FIDAS operante nella Regione Lazio, ha organizzato una raccolta di sangue, alla quale ha preso parte anche Domingo P. Nolasco, Ambasciatore dei Filippini in Italia.

La giornata è stata organizzata in collaborazione con iPARAMEDICI, un’organizzazione fondata da Dindo Malanyaon e composta principalmente da cittadini filippini a Roma. L’organizzazione è incentrata sulla protezione civile, la salute e la sicurezza e collabora con La Rete di tutti OdV da quasi nove anni. Nel tempo circa 200-300 dei suoi membri hanno partecipato alle iniziative di donazione di sangue.

In una sola giornata sono state raccolte circa 30 donazioni, a conferma che la collaborazione può creare ponti capaci di salvare molte vite.

L’Ambasciatore Domingo P. Nolasco, con Dindo Malanyaon e il Presidente de La Rete di Tutti, Felice Di Iorio. (Foto PE di Roma)

“La donazione di sangue è un enorme sforzo per aiutare nell’emergenza COVID-19. Dall’inizio dell’epidemia, le autorità sanitarie italiane hanno richiesto il contributo dei donatori poiché le banche del sangue hanno registrato un calo nei rifornimenti di sangue”, ha dichiarato il Presidente Felice Di Iorio de “La Rete di tutti”.

La notizia è stata pubblicata anche sul sito internet del Ministero degli Esteri della Repubblica delle Filippine e su alcune testate giornalistiche locali, tra le quali Phil Star Global.