Intesa tra Aice e FIDAS Valle d’Aosta per promuovere inclusione, partecipazione e solidarietà

17 Marzo 2026In dalle federate

Un filo invisibile, ma solido, unisce realtà che condividono il comune obiettivo di mettere al centro le persone. Con questo spirito nella sede del CSV Valle d’Aosta è stato siglato un protocollo d’intesa destinato ad avere ricadute significative sul territorio. Protagoniste dell’accordo sottoscritto lunedì 16 marzo, Aice Valle d’Aosta OdV e FIDAS Valle d’Aosta, che hanno scelto di unire competenze ed energie per ampliare il proprio raggio d’azione e rafforzare una rete più inclusiva ed efficace. A firmare sono stati i presidenti Manuele Amateis e Rosario Mele, alla presenza del presidente del CSV Claudio Latino e dei rappresentanti delle due realtà associative. Un passaggio simbolico, ma soprattutto l’avvio concreto di una collaborazione strutturata, orientata a sviluppare nuove opportunità e iniziative a beneficio della comunità valdostana.

Alla base dell’intesa, l’idea fondata che quando si lavora per il benessere delle persone, la collaborazione non è un’opzione, ma una necessità, che lavoro in rete rappresenta un motore fondamentale per la diffusione di buone pratiche e che il dialogo tra associazioni può tradursi in maggiore efficacia e in una presenza più incisiva sul territorio. Richiamato, in questo senso, il valore centrale della dimensione umana. Il fatto che le persone con epilessia non possano donare sangue non viene visto come un ostacolo, ma come un’opportunità per costruire percorsi comuni orientati a inclusione, informazione e partecipazione attiva.

L’accordo è stato definito come “un’alleanza fondata su basi solide e destinata a tradursi in azioni concrete nel tempo. Non una collaborazione formale, ma un impegno quotidiano verso la comunità, una sorta di responsabilità condivisa che richiama i valori più autentici del volontariato“. Obiettivi condivisi: mettere in comune risorse e competenze, migliorare l’efficacia delle azioni, aumentare la visibilità delle attività e favorire la nascita di nuovi progetti così da costruire un sistema capace di crescere e rispondere in modo sempre più puntuale alle esigenze del territorio. Alla base dell’accordo si inserisce anche una visione più ampia, che riconosce nell’inclusione e nella tutela dei diritti sanitari e civili elementi fondamentali per lo sviluppo della comunità.