Inaugurata la nuova sede di FIDAS Verona, “una nuova casa per tutti i donatori di sangue”
È stata inaugurata sabato 18 aprile in Via Ca’ di Cozzi 41, nel quartiere Saval, la nuova sede provinciale di FIDAS Verona, fondata nel 1998 e arrivata a contare 11.000 volontari che con costanza donano sangue, plasma e piastrine. I locali, benedetti da don Nicola Bonomi, sono stati acquistati nell’ottobre del 2024 dall’ex Comunità Montana della Lessinia. I lavori di ristrutturazione, conclusi a dicembre 2025, hanno restituito 150 metri quadrati destinati a uffici, magazzini per i materiali di promozione del dono e una grande sala riunioni a disposizione dei donatori. Presenti al taglio del nastro, tanti volontari e i rappresentati istituzionali.
Accanto alla presidente di FIDAS Verona Chiara Donadelli e a una rappresentanza delle 81 Sezioni FIDAS di Verona e provincia, tra cui Arrigo Scapini, uno degli storici promotori dell’associazione, anche il dottor Giorgio Gandini, direttore del Dipartimento di Medicina Trasfusionale di Verona (DIMT), che ha ricordato come i donatori di sangue siano una risorsa vitale per gli ospedali. Soltanto la generosità dei donatori, infatti, permette ai medici di operare con la massima efficacia e di garantire cure tempestive ai pazienti.
Presenti, poi, l’assessore regionale Diego Ruzza, il consigliere regionale Alberto Bozza, il consigliere provinciale Stefano Negrini e il sindaco di Bosco Chiesanuova Claudio Melotti, che ha coinvolto tutti i sindaci dell’ex Comunità Montana. Per BCC Valpolicella Benaco Banca, con cui FIDAS Verona ha stipulato un mutuo ventennale per l’acquisto della sede, sono intervenuti il presidente Daniele Maroldi e il direttore della filiale di Via Scuderlando, Domenico Montagnani.
“È stato un lungo iter – ha spiegato la presidente provinciale di FIDAS Verona, Chiara Donadelli – perché, dopo che abbiamo dovuto lasciare la nostra storica sede di Via Polveriera Vecchia, tornata nelle disponibilità della Croce Verde, abbiamo perso il conto delle porte a cui abbiamo bussato per chiedere uno spazio in comodato d’uso o in affitto agevolato. Di fronte a tanti no, abbiamo deciso di compiere il grande passo, ovvero acquistare per la prima volta nella storia della nostra Associazione un immobile: per noi è stato un passaggio epocale, possibile solo grazie al supporto delle Sezioni, che si sono messe a disposizione, anche a livello economico, per sostenere questa scelta“.
L’inaugurazione della sede è stata l’occasione anche per fare il punto sull’andamento del sistema sangue. Il fabbisogno di emocomponenti e plasmaderivati a Verona e provincia resta alto, ma l’equilibrio è garantito dalla programmazione delle donazioni volontarie. Nel 2025 si è registrato un leggero calo delle donazioni di sangue, trasversale a tutte le associazioni di donatori, a cui però si è cercato di far fronte intensificando la promozione del dono, in particolare fra i giovani. Solo lo scorso anno FIDAS Verona ha incontrato 4.353 alunni con il “Progetto Scuole“, incoraggiando questo gesto di solidarietà fra le nuove generazioni.









