Iniziative

Giornata Mondiale del Cuore: cura e prevenzione

Il 29 settembre si celebra la Giornata Mondiale del Cuore promossa in tutto il mondo dalla World Heart Federation attraverso oltre 200 organizzazioni nazionali che sostengono l’impegno della società medica e delle fondazioni per il cuore in più di 100 paesi.

La Giornata ha tre obiettivi:

  • Sensibilizzare i cittadini all’importanza della prevenzione delle malattie cardiovascolari, promuovendo la cultura della defibrillazione cardiaca precoce con il Defibrillatore Semiautomatico esterno;
  • Prevenire le malattie cardio-cerebro vascolari, attraverso visite cardiologiche e il controllo di colesterolo, peso ed indice della massa corporea (BMI);
  • Promuovere l’importanza di prendersi cura del proprio cuore attraverso l’adozione dei corretti stili di vita: un’attività fisica svolta in maniera costante, smettere di fumare e diminuire l’assunzione di sostanze alcoliche.

In questa Giornata è importante riflettere in merito a come dallo scoppio dell’emergenza Covid-19 la mortalità per infarto acuto sia quasi triplicata, mentre siano diminuite del 40% le procedure salvavita di cardiologia interventistica. Il dato è stato evidenziato da uno studio basato sull’esperienza clinica del Centro Cardiologico Monzino di Milano, ma le stesse conclusioni sono state raggiunte da ricerche internazionali. La motivazione alla base di questa impennata di morti legate all’infarto acuto è da ricercarsi nel timore di contrarre il virus SARS-CoV-2 nel momento in cui si accede ai punti di primo soccorso. Tuttavia i sintomi dell’infarto non possono essere trascurati: è importante agire tempestivamente.

«Vogliamo ricordare, in occasione della Giornata Mondiale del Cuore, l’importanza di non trascurare sintomi riconducibili all’infarto. – dichiara Giovanni Musso, Presidente Nazionale FIDAS – Se si avverte dolore al petto, spesso esteso al braccio sinistro e poi nausea, vomito, sudorazione fredda, non è possibile esitare ma è fondamentale chiamare immediatamente il 118. Per ogni minuto in più di attesa si compromette ulteriormente la salute del cuore: non mettiamo la nostra vita in pericolo».