FIDAS: un 2019 col segno positivo

Il 2019 è stato un anno positivo per la FIDAS: i dati sono stati presentati il 3 ottobre, in occasione dell’Assemblea Nazionale della Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue.

FIDAS 2019La Federazione, che attualmente si compone di 76 federate e 1.179 sezioni di donatori presenti sul territorio nazionale, ha registrato un +0,4% sul totale delle unità raccolte. Se si guarda alle donazioni effettuate in aferesi, la percentuale di crescita delle donazioni raccolte raggiunge un +2,3%. Un bel traguardo che premia l’impegno delle federate nella promozione del dono del sangue e dei singoli emocomponenti. Segno positivo anche per i giovani donatori, in crescita del 3,2%. Nel dettaglio le giovani donatrici conquistano un +4,3%, mentre i giovani donatori un +2,4%. Segno che le giovani generazioni, se stimolate e invitate al dono, sanno rispondere con entusiasmo.

«La FIDAS rappresenta circa un terzo dei donatori che ogni anno in maniera volontaria, anonima, gratuita, periodica e responsabile consentono al sistema sanitario di operare al meglio – commenta Giovanni Musso, Presidente Nazionale FIDAS –. Nel corso del 2019 il nostro contributo è stato essenziale, tanto per mantenere l’autosufficienza nella raccolta di emazie, quanto per avviarci verso l’agognata autosufficienza di plasma, obiettivo ambizioso che il Piano Nazionale ci impone per il 2024. Abbandonare il concetto dell’emergenzialità e consolidare quello della programmazione è la parola d’ordine per arrivare alla meta».

L’Assemblea Nazionale è stata anche l’occasione per assolvere agli obblighi statutari, con l’approvazione della relazione morale del Presidente Nazionale e dei bilanci. Nella stessa giornata la nuova sede della FIDAS Nazionale è stata intitolata al Presidente Nazionale FIDAS, Aldo Ozino Caligaris, venuto a mancare all’affetto dei suoi cari e dell’intera Federazione lo scorso febbraio.