FIDAS Caltanissetta: “sono finite le sacche di sangue”
Si è svolta stamattina, 1 giugno, presso la sede della associazione Fidas Caltanissetta Donatori Sangue, la conferenza stampa sull’attuale emergenza trasfusionale della città di Caltanissetta.
Anticipati da un servizio su RAI 3 dello scorso venerdì, dove la Fidas ai microfoni del TGR Rai Sicilia ha annunciato lo stato di emergenza che grava sulla nostra città, i presenti alla conferenza stampa, dott. M. Campisi (sindaco di Caltanissetta), dott. F. Di Gesù (presidente Fidas Caltanissetta), ing. R. Bonasera (segretario organizzativo Fidas Nazionale e vice presidente Fidas Caltanissetta), dott.ssa G. Costanza (primario del servizio trasfusionale dell’ASP di Caltanissetta), S. Abbate, S. Calì, Alessio Limuti e Rosaria Giunta (Gruppo Giovani Fidas Caltanissetta), hanno rilanciato alla cittadinanza la necessità di una maggiore sensibilizzazione alla donazione del sangue.
“Alla fine del mese di aprile la nostra associazione – dichiara F. Di Gesù- ha raccolto 120 unità di sangue in meno rispetto lo scorso anno. Se la cittadinanza non cambia questo andamento, rischiamo di chiudere l’anno con 500 unità in meno: a Caltanissetta questo significherebbe condannare i 120 talassemici a vivere periodi di tragicità quotidiana”.
“La Fidas Nazionale – continua R. Bonasera – ha commissionato quest’anno uno studio al centro ricerca CENSIS che ci ha confermato che se non saranno fatti tutti gli sforzi e gli investimenti necessari nella promozione e nella sensibilizzazione alla donazione del sangue, continueranno a diminuire i donatori giovani in età compresa tra 18 e 28 anni, cioè una componente molto importante della popolazione perché si tratta dei donatori periodici destinati a sostenere il sistema trasfusionale dei prossimi anni. La fascia d’età dalla quale proviene la grande maggioranza dei donatori è rappresentata dalle persone in età compresa tra i 30 ed i 55 anni, e le proiezioni dei dati demografici evidenziano come si tratti di una componente del corpo sociale destinata a ridursi in modo significativo nei prossimi decenni.”
Il gruppo giovani della Fidas Caltanissetta, in questo ultimo fine settimana, ha riempito la città con 20.000 volantini funebri riportanti la frase “Sono terminate le sacche di sangue”. “Questa campagna costruita sulla tragedia – dichiara S. Abbate – rispecchia la situazione verso cui la città sta andando incontro”. “Oltre al volantinaggio e agli stand in centro – continua S. Calì – abbiamo organizzato alcuni eventi per veicolare la donazione del sangue ai nostri concittadini: domenica 13 giugno (in occasione della Giornata Mondiale della Donazione del Sangue) è prevista una giornata nel boschetto di Mustigaruffi a cui possono partecipare tutti (donatori e non), il 19 giugno si svolgerà la III edizione della “Passeggiata in bici della solidarietà”, con un corteo numeroso in giro per le principali città di Caltanissetta”.
L’associazione inoltre inizierà, grazie alla disponibilità degli spazi di affissione da parte del Comune, una massiccia campagna pubblicitaria dal 21 giugno al 10 ottobre. Inoltre a tutti coloro che doneranno durante i mesi di giugno, luglio e agosto la Fidas regalerà un simpatico e colorato telo mare.
“La promozione della donazione si sangue – sottolinea il sindaco Campisi – è un dovere che questa amministrazione si assume cercando di supportare la Fidas nelle sue iniziative. Durante l’estate metteremo a disposizione degli spazi per la campagna pubblicitaria, organizzeremo insieme la passeggiata in bici per le vie della città e altre iniziative di sensibilizzazione. Inoltre mi farò io stesso promotore di creare un gruppo di donatori presso l’amministrazione comunale e ovunque la Fidas lo ritenga opportuno. A settembre saremo a fianco dell’associazione per sensibilizzare i giovani delle scuole, visto i numeri scoraggianti rilevati dall’indagine del Censis”.
“La donazione del sangue oltre a essere un gesto di solidarietà – conclude la dott.ssa Costanza – necessario e doveroso, è un modo per tutelare la propria salute, in quanto essere donatori permette di tenere il proprio stato di salute gratuitamente sotto controllo. Il fabbisogno del distretto CL1, che comprende oltre Caltanissetta anche San Cataldo e Mussomeli, necessita di 8000 unità di sangue all’anno, e ad oggi nelle tre città si raccolgo soltanto 6000 unità”.
La Fidas, che da 35 anni supporta il Servizio Trasfusionale di Caltanissetta, rilancia lo stato di emergenza ai cittadini nisseni, nella speranza che si superino gli attuali 2000 donatori sui circa 20.000 possibili in città: ogni anno grazie al dono dei soci della Fidas Caltanissetta, vengono raccolte più di 4000 unità di sangue a fronte di un fabbisogno cittadino di 6500 unità. Per raggiungere l’autosufficienza necessitano quindi almeno 1000 nuovi donatori.
Per diventare donatori basta recarsi a digiuno dal lunedì alla domenica dalle 8,00 alle 11,30 presso il centro raccolta dell’associazione in viale della Regione 68.









