Mille volontari in festa a Brienza (PZ)

2 Luglio 2012In eventi
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lafamigliafidasriunitaabrienzaBRIENZA – Si è conclusa con una escursione organizzata dalla FIDAS Basilicata sulle dolomiti lucane per i tanti donatori di sangue della Sicilia, Calabria, Puglia, Campania, Molise e Abruzzo arrivati il sabato mattina, la festa dei donatori sangue del mezzogiorno della Federazione Italiana Associazioni Donatori Sangue.

Una due giorni magistralmente organizzata dalla sezione burgentina della FIDAS Basilicata, guidata da Raffaele Marasco che, insieme agli amici della Protezione Civile Gruppo Lucano, delle ANPAS della Val D’agri, della Croce Rossa di Brienza e della Polizia Municipale della città, ha assicurato un’accoglienza straordinaria agli oltre mille ospiti della festa-evento.
Sabato pomeriggio al Santuario del SS. Crocifisso, tempio dei donatori e dei volontari un incontro su etica, morale e cultura del dono, moderato da Rosita Orlandi, presidente della FPDS- FIDAS di Bari. <>.
Don Marcello Corvisiero, cappellano dell’Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza e donatore sangue ricorda che <>.
brienza1A sottolineare l’importanza del volontariato organizzato del dono per la crescita socio-culturale di una comunità è Raffaele Lopardo, assessore alla cultura della città di Brienza e donatore FIDAS. Il dono – ha detto – è un gesto di altruismo e di disponibilità, l’associazione è luogo di crescita e confronto tra persone accomunate dalla generosità e dal senso civico. Una comunità in cui operano diverse associazioni di volontariato è una comunità ricca>>.
Rita Graziano della direzione generale Terzo Settore e formazioni sociali del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali – ha posto poi l’accento sul volontario come <>.
E proprio il docente di economia, Ettore Bove, interviene sulla moltiplicazione dei pani e dei pesci che i volontari riescono a compiere. .
Prosegue il ragionamento Vilma Mazzocco <>. Con l’intervento di Reinaldo Figueredo, già Ambasciatore dell’ONU per i Paesi in via di sviluppo, cittadini lucano e presidente onorario del Gruppo Lucano di Protezione Civile si è chiusa una tavola rotonda carica di speranza per l’oggi ed il futuro prossimo, perché in ascolto c’erano tanti volontari. .
Al termine dell’incontro i volontari del sangue insieme a tanti donatori di associazioni amiche di midollo, organi, tessuti, cellule staminali hanno preso posto nel piazzale antistante per la Santa Messa del donatore celebrata da Don Beniamino Cirone e punteggiata dalla corale polifonica Polimnia di Grassano.
Poi alcune premiazioni speciali. Chiamati sul sagrato del Santuario i vincitori della seconda  edizione del  Concorso Nazionale di Poesia, indetto dalla FIDAS Basilicata e dal Comando Regionale dei Carabinieri di Basilicata, in memoria del S.Ten. dei Carabinieri F. Merlino caduto in un attentato a Nassyria (Iraq) il 12 novembre 2003. Silvia SELVAGGI della Scuola media F. Torraca di Matera per la Sezione poesia giovani con  “Il Coraggio: la luce che non si spegne”; Antonio Bicchierri da San Giorgio Jonico (TA) per la
Sezione poesia (appartenenti all’arma dei Carabinieri) per l’elaborato dal titolo “Nassirya”. La giuria  del premio ha voluto tributare un ulteriore riconoscimento con menzione e targa ricordo ad altri due elaborati “A te papà carabiniere” di Demetrio DELFINO di Marsicovetere e “12 novembre del 2003” di Angela MAGNANTE Scuola Media “A. Ilvento“ di Grassano.
Poi la straordinaria esibizione del gruppo folk dei BUFU’ di Casacalenda, tutti donatori della FIDAS Molise.  I “tamburi a frizione”, strumenti musicali costituiti da un contenitore col fondo chiuso e il lato superiore rivestito da una membrana in pelle al centro della quale è inserito un bastone che frizionato dal suonatore con mani inumidite produce un rumore cupo, il bufù, hanno incuriosito ed entusiasmato i donatori.
La festa FIDAS si è poi spostata nel cuore della Città Burgentina, con la sfilata nel centro storico, per testimoniare orgoglio di appartenenza dei donatori di ciascuna delle 26 sezioni strutturate della FIDAS Basilicata, per poi confluire all’esterno della scuola per la cena del donatore e lo spettacolo del gruppo folk serenata burgentina. Tutti in piedi ed a ballare fino a tarda notte.