“Safe blood for all”. I numeri del sistema sangue e le iniziative per il WBDD

Si è svolta oggi 12 giugno, la conferenza stampa di presentazione delle iniziative collegate alla Giornata Mondiale del Donatore dell’OMS e dei numeri del sistema sangue, presso l’auditorium “C. Piccinno” del Ministero della Salute.

Alla presenza dell’On. Giulia Grillo, Ministro della Salute, il Direttore del Centro Nazionale Sangue Giancarlo Maria Liumbruno ha reso noti i dati di raccolta del 2018: 1.682.724 i donatori volontari in Italia, un aumento dello 0.2% rispetto all’anno precedente.
Si rileva un leggero calo dei nuovi donatori, poco più di 371.000, mentre il 91,7% dei donatori totali risulta essere un volontario associato. Anche nel 2018 l’Italia ha raggiunto l’autosufficienza ematica, conseguendo il 70% per i medicinali derivati dal plasma.

“La donazione in Italia è un’esperienza di particolare valore che si fonda sulla rete di professionisti, sul sistema di erogazione del Servizio Sanitario, il quale prevede un’universalità di terapie erogate per il ricevente, e sulle donazioni. Un gesto di altruismo gratuito e volontario che crea un connubio unico trovando nella rete un’espressione di grande qualità”. Queste le parole dell’On. Giulia Grillo, la quale continua: “dobbiamo tutti lavorare per sostenere e sviluppare il sistema sangue italiano, recentemente riconosciuto come un modello da seguire anche dall’OMS”. Ricordiamo infatti, che la prossima Giornata Mondiale del Donatore di Sangue del 2020 si svolgerà in Italia.

Durante la conferenza stampa è stato inoltre presentato il nuovo portale dedicato ai donatori: www.donailsangue.salute.gov.it, il quale rappresenta una collaborazione tra tutti gli attori del sistema.

“Oltre a ringraziare i donatori di sangue – conclude il presidente Aldo Ozino Caligaris –  per il loro gesto volontario e responsabile a garanzia della terapia trasfusionale per tutti i cittadini, si condivide quanto affermato dal Ministro della Salute relativamente all’importanza di coinvolgere le nuove generazioni sul tema della solidarietà e del dono del sangue, anche al fine di promuovere corretti stili di vita e attuare, in particolare nelle scuole, una reale azione di informazione e di prevenzione sanitaria. Un ringraziamento speciale va ai rappresentati dei pazienti talassemici e delle immunodeficienze primitive per la gratitudine manifestata verso i donatori e l’impegno di una sinergia attiva per conseguire le sfide future del sistema”.

Il World Blood Donor Day 2020 si celebrerà in Italia

Sarà l’Italia ad ospitare l’evento globale dell’edizione 2020 del World Blood Donor Day, celebrato dall’Organizzazione mondiale della sanità ogni anno il 14 giugno. L’Organizzazione mondiale della sanità ha infatti comunicato che la candidatura, avanzata lo scorso dicembre da ministero della Salute, Centro nazionale sangue e Associazioni e Federazioni di donatori è risultata vincitrice, con il nostro Paese che succederà al Ruanda, vincitore di quest’anno.

“L’Oms ha apprezzato l’autorevolezza e l’efficacia della proposta italiana – dichiara il ministro della Salute Giulia Grillo -. L’assegnazione dell’evento globale è un riconoscimento alla qualità del nostro sistema sangue e alla generosità dei nostri donatori, che insieme riescono a garantire l’autosufficienza all’Italia sia per gli interventi urgenti che per migliaia di pazienti che dipendono quotidianamente dalle trasfusioni e dai medicinali plasmaderivati. Sarà anche l’occasione per promuovere in tutto il mondo il modello del sistema sangue italiano che grazie alla donazione volontaria, anonima, non remunerata, responsabile e periodica garantisce terapie salvavita a tutti i pazienti che ne hanno necessità. Il successo arriva a pochi giorni dall’approvazione da parte dell’Oms della risoluzione italiana sui farmaci, ed è un segno ulteriore della considerazione di cui gode il nostro Paese per le politiche della salute”.

L’iniziativa, coordinata dal Centro nazionale sangue, ha ricevuto l’appoggio delle principali associazioni di pazienti e società scientifiche nell’ambito della medicina trasfusionale e delle malattie del sangue. La nazione vincitrice realizzerà la campagna di comunicazione ufficiale dell’Oms e organizzerà eventi scientifici, celebrativi e di promozione della donazione con la partecipazione di una delegazione dei dirigenti dell’Organizzazione.

Il prossimo 14 giugno avverrà il passaggio di consegne con la cerimonia dello scambio delle bandiere a Kigali, al termine della celebrazione del WBDD 2019.

“La candidatura per la Giornata mondiale ha impegnato tutti gli attori del sistema, dal ministero della Salute ai volontari e ai pazienti e alle società scientifiche di settore- sottolinea Giancarlo Liumbruno, Direttore generale del Cns – . La vittoria dell’Italia è un’occasione importante per promuovere ulteriormente la cultura del dono, che è una delle nostre eccellenze”.

Il sistema sangue italiano, che a differenza di altri paesi si basa totalmente sulla donazione volontaria e non remunerata, conta al momento oltre 1,7 milioni di donatori, di cui 1,3 periodici e oltre 300mila alla prima donazione. Il numero di donazioni è stato di poco superiore ai 3 milioni con un’incidenza sulla popolazione di circa 50 per ogni mille abitanti. In media si parla di una donazione di sangue ogni 10 secondi che consente di trasfondere circa di 1.745 pazienti al giorno e di trattare con medicinali plasmaderivati migliaia di persone al giorno.

“Poter ospitare la Giornata mondiale – affermano Gianpietro Briola, Aldo Ozino Caligaris, Sergio Ballestracci e Paolo Monorchio, rispettivamente presidenti nazionali di AVIS, FIDAS, FRATRES e referente nazionale sangue della CRI – rappresenta un legittimo ringraziamento ai 1,7 milioni di donatori volontari, che attraverso la cultura della solidarietà e la donazione volontaria, associata e non remunerata garantiscono ogni giorno l’assistenza ai pazienti”.

Il World Blood Donor Day è stato istituito nel 2004 per opera dell’Organizzazione mondiale della sanità, della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa internazionale, della Federazione Internazionale delle Organizzazioni di Donatori di Sangue (FIODS/IFBDO) e della ISBT, International Society of Blood Transfusion.

Fonte: Ministero della Salute