5×1000 pubblicati gli elenchi 2017. FIDAS ringrazia i propri sostenitori.

Il 26 marzo scorso l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato gli elenchi per la destinazione del 5 per mille 2017. Si tratta delle preferenze espresse dai contribuenti nella dichiarazione dei redditi 2017 sull’anno d’imposta 2016. L’elenco degli ammessi comprende 54.276 enti, suddivisi per categoria: in cima alla classifica gli enti del volontariato (44.468), a seguire le associazioni sportive dilettantistiche (9.166), gli enti impegnati nella ricerca scientifica (458), quelli che operano nel settore della sanità (107) e gli enti dei beni culturali e paesaggistici (77). Sono presenti anche 8.004 Comuni. Gli enti ammessi sono circa 3.500 in meno rispetto all’edizione 2016.

“Vogliamo ringraziare quanti hanno scelto di destinare il 5×1000 alla FIDAS e alle 72 Associazioni federate attive su tutto il territorio nazionale – commenta il presidente nazionale FIDAS Aldo Ozino Caligaris. – Si tratta di un gesto importante che permette di sostenere le attività di promozione del dono del sangue e di sensibilizzazione verso corretti stili di vita”.

Gli elenchi dei beneficiari è consultabile sul sito dell’Agenzia dell’Entrate.

Ripristinata l’aliquota IRES ridotta per gli Enti del Terzo Settore

In data odierna la Camera dei Deputati ha approvato il cosiddetto “DL semplificazioni”, che pertanto diviene testo di legge in attesa della pubblicazione, introducendo, tra gli elementi di assoluto e positivo interesse il ripristino dell’aliquota IRES ridotta.

“Il dialogo avviato con Governo e Parlamento sta portando i primi risultati e non possiamo che esserne soddisfatti. Finalmente soluzioni concrete a problematiche aperte da tempo e che non potevano attendere ulteriormente”. E’ quanto dichiarato da Claudia Fiaschi, Portavoce del Forum del Terzo Settore, che commenta così l’approvazione di alcune norme contenute nel Dl semplificazione votato oggi alla Camera.

“Nello specifico – spiega Fiaschi – è stato bloccato il raddoppio della aliquota Ires per gli enti non commerciali, con il ripristino della normativa vigente fino all’entrata in vigore delle nuove misure agevolative contenute nel Codice del Terzo settore. Bene- continua- anche la modifica in merito alla governance delle ex-ipab (istituti pubblici di assistenza e beneficenza) che potranno avere il riconoscimento di Enti del Terzo settore, anche con l’eventuale nomina di membri nei propri cda da parte degli enti pubblici”.

Si riporta il testo della disposizione:
All’articolo 1, dopo il comma 8 sono aggiunti i seguenti:

«8-bis. All’articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n.145, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 34 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “e di quelli di cui all’articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 29settembre 1973, n.601”;

b) il comma 52 è sostituito dai seguenti:

“52. La disposizione di cui al comma 51 si applica a decorrere dal periodo d’imposta di prima applicazione del regime agevolativo di cui al comma 52-bis.

52-bis. Con successivi provvedimenti legislativi sono individuate misure di favore, compatibili con il diritto dell’Unione europea, nei confronti dei soggetti che svolgono con modalità non commerciali attività che realizzano finalità sociali nel rispetto dei principi di solidarietà e sussidiarietà. È assicurato il necessario coordinamento con le disposizioni del codice del Terzo settore, di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n.117”.

Forum Terzo Settore: “Prendiamo atto dietro-front Governo. Attendiamo incontro per trovare correzioni”

“Prendiamo atto del dietro-front del Governo sull’aumento della tassazione Ires per il volontariato –  sottolinea la portavoce del Forum Terzo Settore Claudia Fiaschi a proposito di quanto previsto nella legge finanziaria. – Resta fermo che con l’approvazione della manovra così com’è nelle intenzioni dell’Esecutivo si scrive un’ipoteca sul destino del Terzo settore italiano. Attendiamo quindi la tempestiva convocazione dell’annunciato incontro di chiarimento per trovare le correzioni alle previsioni della manovra e discutere degli strumenti di promozione del Terzo settore e del completamento della riforma e passare così dalle parole ai fatti.”
L’emendamento del Governo alla legge di bilancio ora in discussione alla Camera cancella le agevolazioni fiscali sull’Ires per il non profit in vigore da decenni. “Agevolazioni fiscali – continua la portavoce del Forum – che hanno contribuito allo sviluppo del volontariato, oltre 5 milioni di cittadini impegnati, e alla realizzazione di innumerevoli attività di assistenza a favore dei più deboli. Tenendo conto che si tratta di attività realizzate grazie anche all’impegno volontario dei cittadini il danno per le nostre comunità è ancora maggiore. Il Governo ci ripensi, l’emendamento Ires è irragionevole”.

Il volontariato unito per affrontare il cambiamento

Oltre 200 rappresentanti del terzo settore a Roma per celebrare la Giornata internazionale indetta dell’Onu e fare il punto sulle evoluzioni dettate dalla riforma e da una società che muta velocemente. Tra i temi da affrontare insieme, il coinvolgimento dei giovani e la risposta alle sfide tecnologiche. Per tenere unite le comunità

“Quando le persone fanno la differenza” è questo il titolo scelto da Forum Terzo Settore, Csvnet e Caritas Italiana per celebrare la 33° Giornata del volontariato indetta dall’Onu. Oltre 200 rappresentanti del terzo settore si sono incontrati oggi a Roma, nell’Aula Magna della Facoltà di Architettura di Roma Tre per un confronto su un tema sempre attuale che oggi, alla luce delle novità introdotte dalla recente riforma del terzo settore, offre nuove chiavi di lettura, opportunità e sfide da esplorare. Il volontariato tiene unite le comunità e in ogni fase storica, non solo in quelle di maggiore crisi, è chiamato a svolgere un ruolo fondamentale per la tenuta del paese e per la democrazia.

Con la Riforma del terzo settore – ha dichiarato Claudia Fiaschi, portavoce del Forum del Terzo Settore – il volontariato ha vinto perché il nuovo codice gli ha assegnato una funzione centrale e strategica per tutti gli enti di terzo settore riconoscendo l’azione di tutti i cittadini responsabili e solidali. Senza le persone l’iniziativa civica non esiste. Le persone sono il motore che fa partire tutto, la scintilla in grado di dare vita ad azioni collettive volte a rispondere con innovazione e creatività ai problemi delle comunità. La riforma del terzo settore – conclude Fiaschi – rilancia una nuova stagione di impegno civico e organizzato”.

E il tema delle sfide aperte dalla nuova normativa è stato ripreso in più occasioni durante la mattinata di celebrazione. “Una riforma – spiega Francesco Marsico, responsabile dell’area nazionale di Caritas italiana – che recepisce la liquidità del volontariato capace di convivere tra forme organizzative diverse, mantenendo una propria identità. Il volontariato di ieri era spesso militanza in forma associata, oggi è sempre più spesso esperienza in modalità destrutturata. Ci sono definizioni del passato che vanno maneggiate con cautela, come quella della ‘purezza del volontariato’. Dobbiamo pensare invece al compromesso come punto di partenza per l’azione. Il volontariato deve essere dentro ai processi e saper scendere a compromessi. Viviamo un tempo – conclude Marsico – in cui è impossibile capire cosa fare ma è importante essere al servizio dei processi che mettano al centro la persona più che occupare spazi”.

Costruire comunità resilienti, quindi, come indicato dall’Onu e ribadito da Stefano Tabò, presidente di CSVnet durante il suo intervento, “aiuta ad aprirci al mondo e ci sollecita a fare qualcosa in più”. Ma la celebrazione del 5 dicembre a Roma è stata soprattutto un’occasione per riflettere sulla natura stessa della cultura del dono e dell’impegno gratuito. “La cultura del volontariato è unica: è un modo di essere della persona nell’ambito dei rapporti sociali, che esprime socialità e la arricchisce della dimensione del dono – continua Tabò. Questa modalità ha a che fare con il modello di cittadinanza che vogliamo perseguire e che dobbiamo valorizzare e tutelare con cautela”. “Il volontariato non è una pianta selvatica ma un fiore di serra – spiega ancora Tabò riprendendo un’immagine spesso usata da Luciano Tavazza – perché ha bisogno di cure e attenzione. Ma non è la serra il luogo in cui è chiamato ad agire: il suo ruolo è quello di tenere unite le comunità e la ricerca.

(fonte Forum Terzo Settore)

Decreto correttivo al Codice del Terzo Settore – Lettera aperta

Le parole del Presidente del Consiglio nel discorso di insediamento del 5 giugno scorso sono state un riscontro della piena consapevolezza che ha il Governo dell’importanza dei valori e delle azioni del Terzo settore per lo sviluppo del Paese e dell’urgenza di portare a compimento la riforma.
Fare bene è importante ma oggi è necessario anche fare tempestivamente. Ad un anno dall’avvio, la riforma del Terzo settore ha evidenziato criticità che devono essere emendate. Un ulteriore ritardo nell’emanare un primo correttivo del Codice del Terzo settore prolunga una situazione ormai non più sostenibile di incertezza normativa – sul piano fiscale e civilistico – e organizzativa che complica e, in alcuni casi, rischia di compromettere l’opera di 11 milioni di soci e volontari impegnati in oltre 300.000 organizzazioni di volontariato e di promozione sociale operanti nelle nostre comunità.
Tutte queste associazioni sono tenute, entro febbraio 2019, a modificare i propri statuti sociali e a ridefinire aspetti determinanti della loro attività, fino al cambiamento della stessa qualifica giuridica. Tutto ciò non può essere effettuato in presenza di un dato normativo incompleto e instabile che, anche alla luce della eventuale proroga di 4 mesi per l’adozione dei provvedimenti correttivi, è passibile di ulteriori modifiche.
Certezze normative, fiscali e civilistiche sono peraltro indispensabili anche per sbloccare la costituzione di nuovi soggetti fermi da più di un anno nell’attesa che si definisca un quadro normativo certo.
Chiediamo quindi, anche in relazione alle aperture più volte manifestate:

  • una interlocuzione organica su tutti i provvedimenti inerenti il completamento e l’attuazione della riforma;
  • che il Governo eserciti la delega emanando uno o più provvedimenti correttivi;
  • che un primo correttivo contenente le indispensabili modifiche e precisazioni relative al funzionamento delle associazioni, al trattamento fiscale e alla proroga dei tempi per gli adeguamenti statutari venga emanato entro il 2 agosto, come previsto dalla legge delega, consentendo agli enti di attivare in tempi adeguati valutazioni e
    processi democratici interni ineludibili;
  • che si sblocchi l’iter di approvazione del decreto che definisce le attività secondarie (art 6 del DLGS 117/2017).

    Con fiducia
    Forum Nazionale del Terzo Settore*, Claudia Fiaschi, Portavoce

    Prot-243-2018-Lettera-aperta-Governo-Correttivo-Codice-Terzo-settore

Riforma del Terzo settore, il Forum al Governo: “Non possiamo più attendere”

Con una lettera al Governo il Forum Nazionale del Terzo Settore chiede di accelerare i tempi per portare a compimento la riforma, emanando almeno un primo correttivo del Codice del Terzo settore. A poco più di una settimana dalla scadenza per l’adozione del decreto correttivo al D Lgs 117/17 cresce la preoccupazione per le oltre 336mila organizzazioni di Terzo settore che si trovano a dover interpretare norme incomplete e a volte di difficile attuazione che creano un clima di forte incertezza.

“Un ulteriore ritardo nell’emanazione del decreto correttivo – dichiara la portavoce del Forum Terzo Settore Claudia Fiaschi – lascerebbe gli enti senza le indicazioni necessarie per poter continuare a svolgere utilmente le loro attività. In un quadro normativo non chiaro, adempimenti fondamentali come la modifica degli statuti sociali, il cambiamento della qualifica giuridica degli enti o la costituzione di nuovi soggetti non potrebbero essere portati a compimento.”

“Siamo consapevoli che i tempi sono molto stretti – conclude la Portavoce – ma confidiamo che si possa licenziare questo primo decreto correttivo entro la scadenza prevista dalla legge. Continueremo a dare la piena disponibilità a Governo e Parlamento per portare il nostro contributo su tutti i provvedimenti necessari al completamento e all’attuazione di questa attesa riforma.”

(fonte: Ufficio stampa Forum Nazionale del Terzo Settore)

Riforma Terzo Settore, i tempi stringono. Il Forum: “Un primo correttivo non può più attendere”

“A 20 giorni dalla scadenza per l’adozione dei decreti correttivi del Codice del Terzo settore – dichiara la portavoce del Forum Terzo Settore Claudia Fiaschi – ci aspettiamo che il Governo non procrastini i tempi di adozione del primo provvedimento di modifica, impegnandosi a correggere da subito le criticità applicative già riscontrate in questi mesi dagli enti del Terzo settore. È una riforma complessa e non possiamo pensare di correggere tutto e subito. Anche se la scadenza è prossima, siamo convinti che ci siano i tempi necessari per rispettarla e per fare un buon lavoro così come assicurato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel suo discorso di insediamento.”

Ribadiamo la nostra piena disponibilità – continua Fiaschi – a collaborare con Governo e Parlamento. In particolare sul Codice del Terzo settore abbiamo già presentato alcune proposte di modifica e integrazioni allo schema di decreto correttivo affinché le nuove norme possano effettivamente servire come volano di sviluppo per tutto il terzo settore: volontariato, associazionismo di promozione sociale, impresa sociale. È una richiesta che giunge molto forte da tutti i nostri associati: 87 grandi reti nazionali, oltre 141.000 organizzazioni territoriali, 2.7 milioni di volontari, oltre 500mila lavoratori. Tutto il vasto mondo del Terzo settore ha bisogno di uscire dall’attuale clima di incertezza ed avere quanto prima le risposte da tempo attese.”

Mettiamoci scomodi. A Lucca il Festival Italiano del Volontariato

Si svolgerà a Lucca dall’11 al 13 maggio l’ottava edizione del Festival Italiano del Volontariato, l’evento di riferimento per il mondo della solidarietà in Italia. Dopo aver coinvolto in questi anni oltre 100mila persone nelle diverse attività convegnistiche e di animazione, questa volta il Festival scende in piazza, per sottolineare il ruolo di frontiera del volontariato, che non si limita a denunciare scandali e ingiustizie, ma propone e pratica azioni per rigenerare il deteriorato sentimento di comunità.

“Sarà Piazza Napoleone, la piazza centrale della città di Lucca -racconta il presidente del Centro Nazionale per il volontariato Edoardo Patriarca– a rappresentare il simbolico luogo di incontro fra il volontariato e la cittadinanza. Per la prima volta l’evento si svolgerà fuori dagli edifici, per sottolineare e ribadire la voglia di essere in mezzo alla società, di abitare la dimensione pubblica del nostro tempo”.

Il titolo del Festival del Volontariato 2018 è “Mettiamoci scomodi” (l’hashtag per i social #scomodi, insieme a #fdv2018). “Vogliamo riscoprire e rilanciare -aggiunge Patriarca- il ruolo scomodo del volontariato. Scomodo perché opera in prima linea, rispondendo ai bisogni sociali trascurati dallo Stato e dimenticati dalla società. Ma scomodo anche perché mette a nudo le contraddizioni del nostro tempo e chiama le istituzioni pubbliche e i cittadini a prendersi nuove e più forti responsabilità”.

Fra i temi che verranno affrontati al Festival del Volontariato c’è la cura dei “dimenticati”, in particolare dei giovani. Ad essere raccontate saranno le storie di chi non si rassegna e porta il recupero e la cura nelle frontiere più invisibili del nostro Paese: dai minori migranti non accompagnati -con il crescente e fondamentale ruolo dei tutori volontari-, al recupero delle vittime di tratta, dalle frontiere più invisibili del disagio psichico alle forme di povertà educativa che minano il futuro dei bambini. Ma il Festival andrà oltre la denuncia, mettendo in piazza la cultura della solidarietà, del dono e dell’inclusione, chiamando le amministrazioni pubbliche a tutti i livelli a svolgere un ruolo più concreto, incisivo e responsabile per rispondere più efficacemente ai tanti scandali dimenticati del nostro tempo.

Tra le novità di quest’anno, anche la possibilità di visitare i luoghi di interesse principale della città di Lucca.
Programma Accompagnamento Culturale
Scheda iscrizione Accompagnamento culturale