Formazione & Bollicine: la famiglia FIDAS si riunisce per un brindisi

formazione & bollicineUn momento da vivere insieme, volto a celebrare la condivisione, per poi scambiarsi gli auguri in vista delle festività ormai prossime.

È questo il senso di “Formazione & Bollicine”, l’evento che si svolgerà questa sera, 18 dicembre, rivolto a tutti i volontari e Responsabili associativi che hanno preso parte al FIDASLab2020.

«L’evento di questa sera – spiega Mauro Benedetto, Consigliere Nazionale FIDAS con delega alla formazione – ha l’obiettivo di aiutare a socializzare, fare gruppo e creare coinvolgimento tra le persone. Siamo una famiglia e quindi è giusto che ci incontriamo per lavorare ma anche per far festa. Sarà più un incontro amicale che un incontro formale, come se fossimo intorno a un tavolo, ci incontriamo e nel frattempo brindiamo con le bollicine».

#GV2020: le Istituzioni ringraziano i volontari d’Italia per il loro impegno

La 35^ Giornata Internazionale del Volontariato ha ricevuto l’attenzione anche di molti rappresentanti delle Istituzioni. Parole di gratitudine che vi riportiamo nelle righe sottostanti.

Roberto Speranza, Ministro della Salute, ha condiviso sul suo account twitter un pensiero per tutti i volontari impegnati anche a supporto del SSN: «Sono decine di migliaia i volontari che in questi mesi difficili hanno dimostrato la forza e la solidarietà del nostro Paese. Grazie per l’incessante supporto al Servizio Sanitario Nazionale e per l’aiuto a chi è in condizioni di difficoltà. #GiornataMondialedelVolontariato».

Nunzia Catalfo, Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha inviato una lettera per portare il suo saluto ai volontari riuniti nell’evento organizzato dal Forum Nazionale Terzo Settore in collaborazione con il CSV e la Caritas Italiana. Anche la Ministra ha posto l’accento, nel suo discorso, sul ruolo rilevante svolto dai volontari anche nel settore socio sanitario: «Proprio in questi mesi, – scrive la Ministra – abbiamo potuto toccare con mano quanto sia stato importante, per superare i momenti più difficili dell’emergenza, la partecipazione dei diversi attori della società civile, tra i quali spicca il Terzo settore. Gli ETS hanno difatti profuso uno sforzo importante nella fase di contenimento, principalmente nel settore socio-sanitario e nella protezione civile. Il ruolo delle organizzazioni del Terzo settore sarà altrettanto importante nel post-emergenza, in quanto esse rappresentano un enorme patrimonio, in termini di capitale umano e sociale, il cui apporto, a partire dal livello locale, sarà essenziale nell’impegnativa fase di ripresa del Paese».
Invitiamo a leggere il testo completo della lettera della Ministra Catalfo cliccando qui.

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ringrazia tutti i volontari e coglie l’occasione per rassicurare gli Enti del Terzo Settore in vista delle preoccupazioni emerse negli ultimi giorni riguardo gli adempimenti fiscali: «In occasione della 35° Giornata internazionale del volontariato – afferma il Presidente – rivolgo il mio pensiero ai volontari, al mondo dell’associazionismo e a tutti gli operatori del Terzo Settore i quali, ancora di più di fronte alle difficoltà di questi mesi, si sono rivelati il ‘cuore pulsante’ del nostro vivere sociale. Li ringrazio perché nel momento del bisogno lo Stato ha potuto sempre trovare in loro un solido alleato capace di arrotolarsi le maniche e trasmettere forza e fiducia. In questi ultimi giorni è emersa, purtroppo, la preoccupazione circa la prospettiva di una regolazione peggiorativa degli adempimenti fiscali riguardanti i soggetti che compongono il Terzo Settore. Voglio assicurare che l’impegno del Governo è e sarà quello di continuare a condividere tutti gli aspetti dell’attuazione del Codice. In particolare con la costituzione di un Tavolo di lavoro per quanto attiene agli aspetti fiscali della Riforma, che vedrà Ministero del Lavoro, dell’Economia e Forum Terzo Settore lavorare insieme per costruire un modello di fiscalità rispettoso dell’identità di questi soggetti e compatibile con la disciplina europea in materia».

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha condiviso una lettera rivolta a tutti i volontari. Ve la riportiamo di seguito nella sua versione integrale:

«In questa giornata desidero esprimere sincera gratitudine al mondo del volontariato e a quello del Terzo Settore, per il sostegno che sta assicurando alla comunità particolarmente colpita dalla pandemia.

In questi mesi, i volontari hanno svolto con dedizione e altruismo un ruolo fondamentale, dedicando spontaneamente il loro tempo alle persone in difficoltà. Nel rimanere vicino a chi soffre, ai più deboli, a chi ha bisogno di aiuto, i volontari hanno spesso sacrificato la propria salute, perdendo in alcuni casi anche la vita pur di donare aiuto.

La pandemia ha evidenziato fragilità sociali ed economiche. Le misure per cercare di rallentare la diffusione della pandemia hanno cambiato il modo in cui viviamo, ma le attività dei volontari e delle volontarie non si sono fermate portando, con coraggio e abnegazione, conforto fattivo alle categorie più vulnerabili.

Il volontariato nel nostro Paese ha radici lontane, è un importante volano di solidarietà ed è stato artefice, lavorando in sinergia con i territori, di un profondo cambiamento sociale che ha migliorato la qualità della vita della collettività.

Sostenere il volontariato e facilitare la partecipazione dei nostri giovani in questo settore concorre alla formazione di cittadini responsabili in grado di affrontare sfide locali e globali, contribuendo attraverso l’inclusione alla creazione di una società sempre più equa e priva di pregiudizi, in cui si rafforzano i valori di generosità e di altruismo».

#GV2020: le Istituzioni ringraziano i volontari d’Italia per il loro impegno

Giornata Mondiale del Volontariato: in una lettera il GRAZIE del Presidente Nazionale FIDAS

Si celebra oggi, 05 dicembre, la Giornata Mondiale del Volontariato. Una giornata speciale per noi di FIDAS che mettiamo a disposizione tempo e competenze per poter promuovere il dono del sangue e degli emocomponenti. Per celebrare questa Giornata, il Presidente Nazionale FIDAS, Giovanni Musso, ha voluto scrivere una lettera diretta ad ogni volontario e volontaria di FIDAS.

 

Caro volontario,
Cara volontaria,

in questa giornata in cui l’intero Pianeta celebra il fondamentale ruolo dei volontari, ci tengo che possa arrivarti il mio Grazie sincero per il tuo impegno nel promuovere la solidarietà. Il tuo ruolo è importante per la crescita della FIDAS: è grazie a chi come te si spende per promuovere il dono, se ogni anno possiamo raggiungere nuovi traguardi, ampliando la famiglia dei donatori di sangue.

Il dono del sangue e degli emocomponenti, in Italia, si fonda sul principio della gratuità, un principio che è anche garanzia di sicurezza e di qualità del dono. Questo elemento, che ci distingue positivamente tra molti altri Paesi, dimostra quanto la generosità possa compiersi con piccoli gesti ma di grande valore. Un braccio teso e pochi minuti rappresentano una promessa di speranza per chi necessita della terapia trasfusionale e per chi necessita di medicinali plasmaderivati.

In questa giornata mi piacerebbe che tu possa sentire tutto l’affetto e la gratitudine di chi ha avuto la necessità di ricevere in dono il frutto del tuo impegno. Abbiamo una responsabilità nei confronti dei 1.800 pazienti che ogni giorno, in Italia, necessitano di terapie trasfusionali. A tutti loro non faremo mancare la creatività che investiremo nel promuovere con forme e strumenti nuovi il dono. Questo mondo che si rinnova, ci richiede infatti di rinnovarci.

A voi tutti il mio augurio di saper cogliere questa sfida e di continuare a fare del nostro meglio per costruire un Sistema Trasfusionale vicino ai donatori e vicino ai pazienti. Grazie ancora e auguri a tutti i volontari!

Giovanni Musso
Presidente nazionale FIDAS

 

In questa giornata particolare alcuni volontari FIDAS porteranno la propria esperienza anche nell’evento “Volontariato, insieme possiamo”. Dall’emergenza alle sfide del futuro, l’evento organizzato da Forum Terzo Settore, CSVnet e Caritas Italiana. L’evento si svolgerà dalle 10 alle 13 in diretta Facebook ed ha un duplice obiettivo: restituire, seppure in piccola parte, l’intensità delle emozioni vissute dai volontari in un anno del tutto particolare come il 2020 e avviare, attraverso le loro riflessioni, un nuovo percorso culturale sull’impegno sociale gratuito in Italia.

Scarica la lettera del Presidente Nazionale FIDAS, Giovanni Musso, cliccando qui.

Il messaggio del Presidente Nazionale FIDAS in occasione del WBDD2020

Il messaggio di Giovanni Musso, Presidente Nazionale FIDAS, in occasione del World Blood Donor Day 2020:

WBDD2020“La Giornata Mondiale del Donatore che ricorre ogni anno il 14 giugno, è un appuntamento importante per i donatori di sangue, soprattutto nel nostro Paese dove migliaia di persone in modo volontario, responsabile, periodico, anonimo e gratuito compiono l’importante gesto della donazione del sangue con grande generosità ed altruismo.
Il World Blood Donor Day rappresenta l’occasione per ringraziare, ogni anno, i milioni di donatori di tutto il mondo che consentono di raccogliere oltre 117 milioni di unità di sangue ogni anno contribuendo a salvare milioni di vite umane.
Obiettivo di questa ricorrenza è sensibilizzare non solo i cittadini, ma anche i Governi e i servizi sanitari affinché adottino politiche di promozione e difesa del dono volontario, non retribuito, periodico, associato, responsabile e anonimo. Valori imprescindibili per garantire sangue ed emoderivati con elevati standard di qualità e sicurezza.
Quest’anno l’organizzazione della Giornata Mondiale del Donatore era affidata all’Italia e si sarebbe dovuta tenere a Roma, ma a causa dell’emergenza sanitaria che tutti noi conosciamo questo importante appuntamento è stato rinviato, rinvio ovviamente necessario per garantire la sicurezza dei partecipanti, anche considerando il fatto che erano previsti ospiti da tutta Italia e anche da diversi Paesi esteri, ma si sta già lavorando all’edizione 2021 che l’OMS ha deciso di lasciare al nostro Paese.
Mi auguro che anche se in maniera virtuale i festeggiamenti del 14 giugno quest’anno possano valorizzare ancora di più il sistema sangue italiano, che anche in questo momento così complesso è riuscito a garantire le terapie salvavita a oltre 1800 pazienti al giorno”.

Plasma e coronavirus: la sperimentazione prosegue ma l’importanza del dono non è un mistero

Si stanno moltiplicando in questi giorni gli appelli lanciati dai media in merito alla ricerca di persone guarite dal Covid-19 e disponibili a donare plasma per aiutare chi affetto dal virus. Alla luce di questi molteplici appelli, Giovanni Musso, Vicepresidente Nazionale Vicario FIDAS, ha ritenuto importante fare chiarezza su alcuni punti al fine di evitare possibili incomprensioni.

Di seguito il testo che intende chiarire alcuni passaggi fondamentali:

«Innanzitutto è importante sottolineare come il plasma iperimmune, raccolto da pazienti che hanno contratto il coronavirus, rappresenti ancora una terapia sperimentale. Non sono ancora disponibili evidenze scientifiche robuste sulla sua efficacia e sicurezza, che potranno essere fornite dai risultati dei protocolli sperimentali in corso. Nonostante le terapie a base di plasma da convalescenti si siano rivelate utili nella guarigione di altre pandemie quali la SARS e l’ebola, ad oggi non è ancora possibile affermare che lo stesso possa essere per il coronavirus.

È poi importante evidenziare che non tutti coloro che hanno sconfitto il coronavirus presentano i pre-requisiti utili per poter entrare a far parte delle sperimentazioni. Per rispondere alle polemiche che si stanno diffondendo sui social, non basta dunque “obbligare tutti quelli che hanno affrontato il coronavirus a donare”. Prima di tutto perché non tutti, appunto, possono donare: la sicurezza del donatore è un principio ineludibile. I pazienti stessi devono rispondere a dei pre-requisiti specifici: la terapia sperimentale non può essere applicata a tutti, dunque il problema non si risolve con il massimo arruolamento possibile di donatori.

Infine, è importante ricordare che la donazione del plasma, così come ogni donazione di materiale biologico, si fonda in Italia su alcuni princìpi tra i quali quello della volontarietà del dono. Non è quindi possibile “obbligare” qualcuno a donare.

plasma e coronavirusSe si è guariti dal coronavirus, si può contattare la propria associazione o il servizio trasfusionale di riferimento per poter entrare a far parte di uno dei gruppi sperimentali, si tenga tuttavia conto che le sperimentazioni non sono condotte omogeneamente in tutta Italia. Ricordiamo che si ritengono guariti quei pazienti che: trascorsi almeno 14 giorni dalla scomparsa dei sintomi o dalla sospensione delle cure, risultino negativi a due tamponi condotti a distanza di 24 ore.

Un altro aspetto importante, che è bene evidenziare in questo periodo, è la prenotazione della donazione: i tanti appelli mediatici possono generare una corsa frenetica alla donazione. Lo abbiamo visto un mese fa, quando a seguito degli appelli a donare il sangue, si sono create lunghe file di donatori fuori dai servizi trasfusionali. Un sentimento di generosità che ha coinvolto tutti e siamo veramente grati a quei donatori che hanno superato la paura di uscire di casa per poter tendere il proprio braccio per chi ne aveva bisogno. Il loro dono è stato prezioso. Oggi, però, è importante evitare l’affollamento dei servizi trasfusionali e dei punti di raccolta associativi. Per questo motivo le associazioni dei donatori di sangue, il Centro Nazionale Sangue e il Ministero della Salute hanno più volte rilanciato l’invito a prenotare le proprie donazioni prima di recarsi a donare. Gli assembramenti, come tutti sappiamo, vanno evitati proprio allo scopo di contenere la diffusione del virus.

Ringraziamo calorosamente, a tal proposito, tutti i donatori e gli aspiranti donatori, che in queste settimane si stanno avvicinando al mondo della donazione, per il prezioso gesto e per la collaborazione. Loro sono la dimostrazione di un’Italia che non si lascia fermare dal virus, ma che continua a far scorrere veloce la generosità. È importante, inoltre, programmare con le associazioni la donazione, affinché sia possibile ottimizzare al massimo il dono di ognuno. È utile e fondamentale, infatti, donare sempre “ciò che serve, sangue, piastrine, o plasma, quando serve”. Invitiamo altresì a prendere in considerazione la donazione del plasma: un emocomponente di cui sentiamo parlare molto in questi giorni, come terapia oggetto di studio per il Covid-19, madi cui è certo il ruolo fondamentale nella cura di molti altri pazienti. Emofilici, persone affette da immunodeficienze primitive o da diverse patologie del fegato, e molti altri dipendono dalle donazioni di plasma.

A tal proposito ricordiamo che in Italia nel 2016 è stato emanato il primo Programma nazionale finalizzato allo sviluppo della raccolta di plasma ed alla promozione del razionale ed appropriato utilizzo dei medicinali plasmaderivati. Il programma identifica i principi di riferimento e gli obiettivi strategici da perseguire nel periodo 2016-2020 ai fini del raggiungimento dell’obiettivo dell’autosufficienza nazionale del plasma e dei medicinali plasmaderivati. Un obiettivo per il quale le associazioni donatori di sangue FIDAS continueranno ad impegnarsi quotidianamente. Associazioni che si prodigano responsabilmente per diffondere la cultura della donazione in qualità di parte integrante del sistema trasfusionale italiano che opera in maniera eccellente, secondo un valido e riconosciuto percorso di qualità e sicurezza».

“Puoi donare anche tu”: FIDAS Gela coinvolge con il suo canto

#andràtuttobene - FIDAS GelaIl 12 aprile, in occasione della Pasqua, la FIDAS Gela ha trovato un modo originale per far arrivare i propri auguri a tutti i donatori.
Sulle note del celebre brano “Si può dare di più”, i volontari dell’Associazione gelese hanno reinterpretato il testo declinandolo in “Puoi donare anche tu”.
Tanti i volti che hanno contribuito all’iniziativa: membri del direttivo dell’associazione, volontari, rappresentanti del gruppo Giovani FIDAS locale e della segreteria dell’associazione.

Il video è stata un’idea collettiva – afferma Enzo Emmanuello, Presidente di FIDAS Gela – e in tanti hanno voluto abbracciare l’iniziativa. È stata proposta anche ai donatori presenti nella sala prelievo che sono stati entusiasti nell’essere coinvolti e nel partecipare. Per noi è stato un modo per cercare di reattivizzare le persone, in un momento in cui non possiamo andare tra la gente, era un modo per toccare il cuore delle persone, per avvicinare chi magari è più restìo ad allungare il braccio e donare il sangue“.

La diffusione del coronavirus ha fatto sorgere in molti il timore che recarsi presso i centri trasfusionali e i punti di raccolta potesse costituire un rischio per la salute dei donatori. A Gela, come nel resto d’Italia, si è registrato così un calo delle donazioni che fortunatamente, come fa notare il Presidente della federata, si è verificato in “un periodo in cui la richiesta del sangue non è come nella normalità, perché sono stati interrotti gli interventi chirurgici, ma di sangue c’è sempre bisogno. Da noi si è registrata una piccola contrazione, con qualcuno che si era allontanato per il timore del contagio. Abbiamo dovuto far di tutto per far vedere alle persone che non c’era alcun rischio. All’interno delle unità di raccolta rispettiamo tutte quelle che sono le norme di protezione dell’individuo, con dispositivi di protezione personale, abbiamo anche delle macchine sanificatrici sia nella sala prelievo che nella sala di attesa. E adesso pian piano le persone stanno capendo, si sta rispondendo in maniera diversa“.

La positività che si respira all’interno dell’associazione si è declinata nelle scorse settimane in nuovi gadget che accompagnano il logo della FIDAS Gela al disegno di un arcobaleno che nasce da una goccia di sangue e sopra il quale si può leggere “#andràtuttobene“.

Consapevoli del ruolo importante rivestito dagli operatori sanitari non solo in questi giorni, Emmanuello dichiara: “Un ringraziamento va fatto a chi continua a lavorare ed operare fisicamente, materialmente, gli operatori sanitari e i medici, che continuano a lavorare e a farlo con il sorriso, sebbene non si riesca a vederlo dietro le mascherine. Un sorriso che c’è, sebbene mascherato“.

Buongiorno, questo è il video che abbiamo realizzato per promuovere la donazione del Sangue. È il nostro regalo per augurarvi una serena Pasqua, nonostante il momento particolare che stiamo vivendo, sperando di riuscire a strapparvi intanto un sorriso e poi di ritrovarvi all’udr pronti ad allungare il braccio per chiunque ne avesse bisogno. Grazie. Buona Pasqua a voi e alle vostre famiglie.Per il montaggio del video si ringrazia Biagio Ferracane.

Pubblicato da FIDAS GELA su Domenica 12 aprile 2020

 

Donatori e volontari: è ancora possibile recarsi presso le Unità di raccolta

Il Ministero della Salute in una nota pubblicata in data odierna, 24 marzo 2020, ha confermato la possibilità di recarsi presso le Unità di raccolta.

Donatori e volontari è possibile recarsi presso le Unità di raccoltaIl permesso è riconosciuto a donatori ma anche al personale delle Associazioni attive sul territorio nazionale.
La motivazione è dovuta al fatto che l’attività di donazione del sangue e degli emocomponenti è considerata “un’attività sanitaria essenziale necessaria a garantire l’attività assistenziale di pazienti che necessitano trasfusioni”.

Per quanti intendano recarsi a donare nei prossimi giorni sarà necessario munirsi di:

  • appuntamento preso in accordo con la propria Associazione FIDAS di riferimento (per cercare la sede più vicina visita la pagina “Federate”);
  • tessera sanitaria e documento d’identità;
  • modello dell’autocertificazione, sul quale sarà possibile indicare quale motivazione dello spostamento: “assoluta urgenza“, sono dunque consentiti in tal senso anche gli spostamenti in Comuni diversi da quello di appartenenza.

 

Donare sangue ed emocomponenti vuol dire donare vita, per questo tutti coloro che godano di buona salute sono invitati a prendere appuntamento per poter donare, previo appuntamento. La donazione avviene nel pieno rispetto dei requisiti di sicurezza, inoltre non sono stati riscontrati casi di trasmissione o sospetta trasmissione del COVID-19 tramite trasfusione così come confermato dal Centro Nazionale Sangue.

Sospensione del 59° Congresso Nazionale FIDAS

Congresso Nazionale FIDAS - AostaA seguito dell’attuale situazione legata alla sicurezza sanitaria nazionale, si comunica la sospensione del 59° Congresso Nazionale FIDAS previsto nelle date 01-02 maggio e della 39^ Giornata del donatore FIDAS prevista per il 03 maggio. Gli eventi, che si sarebbero dovuti svolgere ad Aosta, sono stati sospesi a seguito del DPCM 11 marzo 2020 in materia di contenimento e contrasto del diffondersi del Covid-19 sull’intero territorio nazionale.

La FIDAS Nazionale coglie l’occasione per ringraziare tutti i volontari delle federate dedite all’organizzazione dei due eventi e il Presidente Regionale FIDAS Valle d’Aosta Rosario Mele per il grande impegno profuso negli scorsi mesi.