“Prenditi cura dell’altro, diventa donatore di sangue e plasma”. Non solo uno slogan, ma un impegno condiviso
Ha preso il via sabato 25 gennaio, dalla Sala Polivalente di Arvier, come annunciato, la 18esima campagna regionale di promozione e diffusione della cultura del dono del sangue e del plasma che sarà promossa da FIDAS Valle d’Aosta sul sito Internet www.fidasvda.it e condivisa sui profili social. Claim scelto per sintetizzare un impegno portato avanti con dedizione, costanza e continuità: “Prenditi cura dell’altro, diventa donatore di sangue e plasma”. Non solo uno slogan, ma una vera e propria filosofia per rispondere, senza paure e con senso di responsabilità, ad un appello di solidarietà.
Tra gli intervenuti all’incontro, moderato dalla giornalista Paola Borgnino, Francesco Maria Gentile (assessore del Comune di Arvier), Patrizia Carradore (segretaria particolare dell’assessore regionale a Sanità, Salute e Politiche Sociali Carlo Marzi), Pierluigi Berti (direttore del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta), Anna Guermani (coordinatrice regionale Donazioni e Prelievi AOU Città della Salute di Torino), Claudio Latino (presidente del CSV della Valle d’Aosta), Laurentia Delpiano (presidente AIL Valle d’Aosta), Margherita Barberi (trapiantata) e Rosario Mele (presidente regionale dei donatori di sangue e plasma di FIDAS Valle d’Aosta.
Preziosa la collaborazione dell’Amministrazione Comunale e profondo il sentimento di gratitudine verso tutte le donatrici e tutti i donatori aderenti alla Federata “San Michele Arcangelo” guidata da Roberta Fanti, all’Associazione Donatori Sangue e Organi “Silvy Parlato” presieduta da Carla Buzzelli, al Gruppo FIDAS della Polizia Penitenziaria “A. Santoro” diretto da Nicola Scafuro, al Gruppo Ferrovieri in servizio in Valle d’Aosta guidato da Luigi Mugione, al Gruppo FIDAS “Santa Barbara” dei Vigili del Fuoco guidato da Gianni Nardi e dal Gruppo FIDAS “Les Amis du Sang” di Saint Pierre rappresentato da Sonia Faccin.
Nel corso dell’iniziativa sono stati presentati anche i dati relativi all’attività trasfusionale che ben testimoniano l’importante lavoro svolto da FIDAS in questi anni. Dal 1° gennaio 2007 al 31 dicembre 2025, infatti, sono state effettuate 13.706 donazioni, di cui 10.048 di sangue intero e le restanti di plasmaferesi. Solo nel 2025 i donatori FIDAS sono stati 861, con 167 nuovi aspiranti fidelizzati, 624 le donazioni di sangue intero e 237 quelle di plasma. I nuovi donatori periodici effettivi sono stati 81, 27 dei quali tra i 18 e i 30 anni.
“L’attività associativa – ha ricordato Rosario Mele, presidente di FIDAS Valle d’Aosta – procede in sinergia con tutte le Istituzioni e le diverse realtà del territorio – Comuni, Celva, Azienda Sanitaria Locale, Università, CSV, FIDAS Nazionale, associazioni sportive e culturali”. Il valore sanitario della donazione è stato approfondito dal dottor Pierluigi Berti, direttore del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Azienda Usl Valle d’Aosta.
“Il sangue – ha sottolineato – è una risorsa insostituibile, fondamentale per garantire il funzionamento dell’intero sistema sanitario regionale. Ogni anno vengono raccolte circa 6.000 unità di sangue intero, di cui 1.200 destinate ad altre regioni, come la Sardegna. È necessario avvicinare al dono anche la fascia d’età compresa tra i 30 e i 40 anni. I donatori in Valle d’Aosta costituiscono solo il 3-4% della popolazione”.
Da quest’anno, intanto, FIDAS valdostana guarda con particolare interesse anche al mondo della donazione di organi e dei trapianti. A tal proposito è intervenuta la dottoressa Anna Guermani, del Coordinamento Regionale Piemonte-Valle d’Aosta per la donazione e il prelievo di organi e tessuti. “Nel 2025 – ha spiegato – in Italia sono stati effettuati 4.187 trapianti, con un tasso di 29,8 donatori per milione di abitanti, risultati che garantiscono elevati livelli di efficacia. Fondamentale il legame tra donazione di sangue e trapianti. Per un trapianto di fegato servono circa 20 unità di emocomponenti”.
Altrettanto interessante l’intervento di Laurentia Delpiano, presidente dell’AIL Valle d’Aosta, che ha condiviso con i presenti la storia della figlia colpita da leucemia e ricordato come le trasfusioni di sangue siano state fondamentali per la guarigione. Margherita Barberi, trapiantata di valvola aortica, ha portato invece la propria esperienza, segnata da gravi complicazioni e da una massiccia perdita di sangue, superata grazie alle donazioni di sangue intero. Claudio Latino, presidente del CSV, infine, ha espresso emozione per il fatto che in Valle d’Aosta si torni a parlare di donazione di organi, ringraziando FIDAS per l’impegno costante dimostrato negli anni.









