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One Nation One Donation: giornata da record a Udine

ONE NATION ONE DONATION a Udine – Il resoconto di Carlo Pavan

udine14giugno2013Un’altra giornata da record a Udine: 50 donazioni totali. 18 di plasma e 12 di sangue intero a bordo della autoemoteca mobile posizionata in piazza Venerio a Udine. 20 donazioni di sangue intero al trasfusionale dell’ospedale di Udine delle quali 8 arrivate da nuovi donatori! Diciamo che meglio di cosi non poteva andare (tenuto anche conto del normale flusso di donatori presenti in ospedale che ha fatto quasi toccare le 80 unità solo nel nosocomio udinese). Bisogna proprio dire che quando si muove l’Afds di Udine la garanzia di un successo c’è sempre. E così, dalle 8 di mattina in piazza a Udine c’erano Mery – segreteria dell’Afds – e Carlo – consigliere provinciale studentesche e gruppo giovani – che hanno iniziato ad accogliere i numerosi donatori che si sono presentati. Una caldissima mattinata, man mano che passavano le ore, ha così permesso a tanti donatori di salire la scaletta per compiere il loro splendido gesto. udine14giugnoMolti ragazzi del gruppo “GIOVANI AFDS” di Udine hanno fatto poi da corona all’evento, discutendo con i passanti e presentando la nostra attività a molti cittadini che, visto il mezzo parcheggiato in “bella vista”, avrebbero voluto fermarsi per donare. Purtroppo però, era già tutto organizzato alla perfezione con  i lettini già prenotati, e quindi speriamo che questi “potenziali” donatori si rivolgano direttamente all’ospedale in uno dei prossimi giorni, per mantenere l’impegno preso. La tradizione di partecipare all’appuntamento di Radio Deejay non è la sola organizzata nel centro di Udine. Da un paio di anni non manchiamo nemmeno l’appuntamento con san Valentino e il dono degli innamorati il 14 febbraio, e ci sono anche alcune sezioni cittadine che approfittano della presenza della Autoemoteca per la festa della loro sezione, che inizia con le donazioni mattutine e si conclude con la assemblea e la festa con tutti i donatori. A Udine e in Friuli il dono del sangue è una tradizione che prosegue da molti anni. La nostra associazione con il neo eletto consiglio provinciale, ha già messo nei punti fermi all’ordine del giorno per il futuro la riorganizzazione del dono, di modo che sia non semplicemente un “donare quel che voglio, quando voglio”, ma un donare “quello che serve e quando serve”. Un passo non semplice da affrontare ma che l’impegno e la volontà dei donatori friulani, consentirà speriamo anche a breve termine di raggiungere, per fare sempre il bene degli ammalati che ricevono il nostro dono per continuare una vita migliore!