Nello Ambra ancora una volta a nuoto sullo Stretto di Messina per costruire ponti di solidarietà

29 Luglio 2024In dalle federate

Attraversare a nuoto lo Stretto di Messina per sensibilizzare, soprattutto i più giovani, alla donazione del sangue. A tentare l’impresa, martedì 30 luglio, sarà ancora una volta – la 13esima – Nello Ambra, 78 anni, 57 quelli di attività motoria alle spalle (tanti quanti quelli del suo matrimonio), 40 quelli che lo hanno visto allungare il braccio per donare il proprio sangue a chi ne aveva bisogno. Bracciata dopo bracciata, negli anni si è già spinto con energia da Malta a Gozo, da Salina a Lipari, da Favignana a Levanzo, da Ponza a Palmarola.

Oltre che a Padova, Palermo e Agrigento, nel suo palmares anche tante maratone podistiche: nel 2003 e nel 2005 a New York, nel 2004 San Pietroburgo, nel 2007 Pechino. Già presidente del Panathlon, oltre ad essere un grande sportivo, più di ogni influencer riesce a veicolare con il cuore la cultura della donazione. Facile capire perché FIDAS Caltanissetta, realtà attiva e impegnata nella raccolta di sangue da ormai 49 anni contribuendo all’autosufficienza dell’Ospedale Sant’Elia, lo abbia scelto come testimonial negli incontri con Istituzioni, Forze dell’Ordine, Scuole e Università.

L’appello che rivolge a tutti coloro che hanno le caratteristiche per donare è quello di farlo. “Siamo in emergenza – dice – per ogni talassemico ogni 15/20 giorni occorrono tre sacche di sangue, quasi un litro e mezzo. Se la trasfusione ritarda più del dovuto, rischiano la vita. La loro unica medicina è il sangue. Quanto ai giovani hanno bisogno di buoni esempi. Lo stile di vita che fin qui ha scandito la mia quotidianità può essere emulato da chiunque abbia una buona preparazione atletica, ma sopratutto da chi non si sente eroe nell’aiutare gli altri”.

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