“Il rombo della solidarietà”, corteo di auto storiche per promuovere la cultura della donazione
La promozione della donazione di sangue passa anche attraverso iniziative parallele, pensate per diffondere questo importante messaggio al più ampio pubblico possibile con modalità originali. E “Il rombo della solidarietà“, iniziativa lanciata dalla Sezione Trentina Afdvs di Mezzano Imer Canal San Bovo, guidata da Antonio Zeni che è anche vice presidente per il Primiero di FIDAS Feltre e inserita nel più ampio progetto nazionale “Metti il moto il dono“, è una di queste.
Domenica 11 maggio la passione per le iconiche Fiat 500 ed altro auto storiche si è unita al gesto solidale della donazione del sangue, che scalda il cuore e contribuisce a salvare molte vite. Preziosa la collaborazione messa in atto dallo stesso Antonio Zeni con Lucio Zugliani e Teo Bancher, rispettivamente responsabile e presidente del “Fiat 500 Club Italia” di Primiero.
Attraversando borghi incantevoli e città storiche, unendo la bellezza dei paesaggi del Trentino e del Veneto alla generosità del dono del sangue, si è formata un’emozionante carovana che partendo da Mezzano di Primiero, ha attraversato Lamon, Fonzaso, Feltre, Arten, Seren Del Grappa, Anzù, Quero e Fener per arrivare a Valdobbiadene riunendo partecipanti provenienti da tutto il Veneto.
Piccola sosta a Ponte Serra dove ad aspettare la carovana su quattro ruote per un saluto è stato Giulio Poletti, caposezione di Lamon. Arrivata a Fonzaso (Fenadora), la Sezione guidata da Roberta Pauletti ha accolto tutti con un abbraccio di striscioni. A Quero è stata raccolta la maggior parte di equipaggi e sono state effettuate le iscrizioni, attesi dalla locale rappresentanza FIDAS. Qui Antonio Zeni ha tenuto a ringraziare, in particolare, le Sezioni di Lamon Fonzaso e di Quero che hanno realizzato punti di sosta lungo il percorso e accompagnato la carovana con i loro striscioni.
“Abbiamo accolto ben volentieri l’arrivo della carovana” ha spiegato il caposezione di Quero, Silvano Susanetto affiancato dal segretario, Mauro Mazzocco. “La nostra adesione a questo tipo di iniziative – ha proseguito – è sempre pronta in quanto esse hanno lo scopo prioritario di sensibilizzare le persone alla donazione del sangue“. Bandierine rosse e capellini FIDAS e Itas in testa, il gruppo è salito in località Pianezze fino al Tempio del Donatore, simbolo Internazionale di tutti i donatori, per portare fino a lì il messaggio del dono del sangue.
Nel Tempio alle 11 è stata celebrata la messa da don Bruno Faggion, rettore del Tempio del Donatore, e al termine Luisa Marini, rappresentante della Sezione di Primiero, ha letto la toccante Preghiera del Donatore. Per donatori e simpatizzanti era stato organizzato, sul piazzale della chiesa, un piccolo momento conviviale offerto dagli organizzatori. Dopo le foto di gruppo con le 500, sullo sfondo del Tempio, le auto sono scese a Valdobbiadene per il pranzo in compagnia all’Agriturismo della Famiglia Scottà dove ci si è dati appuntamento per la prossima edizione, tutto permettendo.
Un doveroso e caloroso grazie agli organizzatori dell’evento, ai partecipanti e sostenitori, al Club Fiat 500 Italia e auto storiche di Primiero, FIDAS Nazionale, FIDAS Veneto, Afdvs Feltrina, la Sezione Afdvs di Mezzano Imer Canal San Bovo con Antonio Zeni, la Sezione Afdvs di Primiero con Luisa Marini, la Sezione Afdvs di Lamon con Giulio Poletti, la Sezione Afdvs di Fonzaso con Roberta Pauletti, la Sezione Afdvs di Quero con Silvano Susanetto e Mauro Mazzocco. E ancora a Fulvio Mondin per l’impeccabile servizio video-fotografico e gli articoli, all’Itas di Primiero, i responsabili e alla segreteria del Tempio del Donatore, don Bruno Faggion, il Comune di Valdobbiadene, l’Agriturismo della Famiglia Scottà, e non per ultimi tutti gli equipaggi provenienti da Trentino e Veneto a bordo delle iconiche 500 e delle auto storiche che hanno contribuito a veicolare su quattro ruote attraverso valli bellissime, luoghi e città storiche fino al Tempio Internazionale del Donatore, l’importante messaggio del dono del sangue.









