Grassano: donazioni di sangue per i feriti del terremoto 1980 iniziate e mai più interrotte

22 Novembre 2010In dalle federate

E’ sempre viva la memoria dei tragici giorni che seguirono quel 23 novembre 1980 tra le popolazioni di Basilicata. I danni furono gravissimi sia in termini di vite umane, sia in termini di danni subiti dal vetusto e a volte fatiscente patrimonio edilizio di tanti piccoli comuni delle aree interne della nostra Regione. Ci fu un via vai di soccorritori non ancora organizzati e di autorità che vennero in visita sui luoghi del terremoto.

Tra le prime autorità giunte in Irpinia e in Basilicata dopo l’evento sismico, Papa Giovanni Paolo II e l’allora Presidente della Repubblica, Sandro Perttini, che levò la sua voce per chiedere due cose: la tempestività dei soccorsi per salvare vite umane in pericolo e  la disponibilità di sangue per curare le migliaia di feriti.

La comunità grassanese  non poteva essere insensibile all’appello alla donazione e la mattina del 10 dicembre 1980, dieci giovani partirono alla volta di Matera per offrire un contributo per alleviare la carenza di sangue. Alcuni poterono donare, ma tutti si resero conto che bisognava organizzarsi perché, terremoto e feriti a parte, il sangue serviva sempre. I loro nomi non contano, ma è da loro che è iniziata questa meravigliosa storia della FIDAS Grassano che ha coinvolto tutto il paese in una gara di solidarietà che dura ininterrottamente da 30 anni.

“Il 23 novembre è una data storica per la FIDAS Grassano che a seguito dell’evento sismico ha visto la sua nascita – ha commentato Giovanni Spadafino, presidente della sezione -. Si rinnova l’impegno civile e sociale della giornata di raccolta sangue, si sperimenta la volontà a ripartire con la realizzazione di una  rete di solidarietà umana che nata dall’onda emotiva del terremoto ha saputo svilupparsi, espandersi e consolidarsi nel tempo”.

La memoria dell’evento e l’impegno a promuovere cittadinanza attiva e partecipata non è venuta meno nella FIDAS Basilicata che ogni anno calendarizza raccolte di sangue in occasione della ricorrenza.

Il Presidente regionale FIDAS  Paolo ETTORRE ha rivolto un plauso alle sezioni FIDAS di Grassano, Irsina e Potenza, tra le più attive e significative realtà associative regionali, che hanno accolto l’invito a calendarizzare la raccolta sangue in questa occasione che:  “non deve essere solo fatta di discorsi di circostanza che ravvivano in tutti noi la memoria delle decine di persone private del bene più grande, la vita, e degli innumerevoli danni prodotti dal sisma, ma deve sostanziarsi con gesti concreti che inducano a guardare al futuro con maggiore consapevolezza e speranza. Noi donatori di sangue continuiamo a rimboccarci le maniche per consentire al pianeta sangue di migliorarsi per sicurezza, qualità ed appropriatezza”.