Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, a Peschiera Borromeo la facciata del Municipio si illumina di rosso

5 Giugno 2025In dalle federate

Ogni giorno scegliamo di compiere azioni che possono influenzare la nostra esistenza e quella degli altri. Ma c’è un semplicissimo gesto che, se fatto, può salvare una vita. Un gesto sicuro e indolore: donare sangue, plasma o emocomponenti come le piastrine“. Lo ha ben chiaro FIDAS Milano Odv che sabato 14 giugno si appresta a celebrare la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue. La data scelta coincide con giorno di nascita di Karl Landsteiner, scopritore dei gruppi sanguigni e co-scopritore del fattore Rhesus (RH).

A Milano, Peschiera Borromeo, Paullo e Rozzano dal 1959, FIDAS Milano Odv è presente per promuovere il dono del sangue come gesto anonimo e gratuito. Anonimo perché non si sa a chi andrà il sangue donato, ma certamente a chi ne avrà bisogno. Gratuito perché i donatori non percepiscono alcun compenso, non solo in denaro ma neanche altri benefit o agevolazioni. “Da più di 21 anni – spiegano – siamo presenti nelle scuole di Milano e provincia, dalle elementari ai licei, con il progetto Un mare di gocce.

 L’obiettivo è quello di far conoscere ai più giovani, insieme al corpo docente, l’importanza del dono del sangue come gesto civico. Oggi più che mai, la nostra stima e gratitudine va a tutti i donatori e volontari che, in 66 anni di storia associativa, si sono spesi generosamente senza nulla chiedere, con l’unico fine di garantire sangue sicuro e costante al Sistema Sanitario Nazionale. Con l’occasione ringraziamo l’Amministrazione Comunale di Peschiera Borromeo.

Per il terzo anno consecutivo, nelle notti da venerdì 13 a domenica 15 giugno, la facciata del Municipio, in Via 2 Giugno, si illuminerà di rosso, a riprova dell’importanza che l’Amministrazione Comunale ripone nel gesto della donazione di sangue e nella fiducia verso l’operato pluriennale della sezione cittadina. In Italia le cure per circa 1.800 persone, ogni giorno, sono garantite grazie alla generosità di più di un milione di donatori che non sanno per chi donano, ma sanno perfettamente perché lo fanno”.