FIDAS Valle d’Aosta: nasce la 25 sezione
L’associazione donatori di sangue San Michele Arcangelo Fidas Valle d’Aosta informa che il 4 maggio 2011 alle ore 17:00 presso la Sala Formazione del CSV della Valle d’Aosta in via Xavier De Maistre, 19, sarà ufficialmente presentata la nascita della 25^ sezione dei donatori di sangue, del Personale medico infermieristico, tecnico e ausiliario delle Strutture Ospedaliere “U. Parini“ e “Beauregard” denominata “Madre Teresa di Calcutta“ Fidas Valle d’Aosta. Il Consiglio Direttivo nella circostanza ha affidato l’incarico di presidente della sezione al volontario Bracci Luigi.
Prenderanno parte alla cerimonia di presentazione della nascente sezione rappresentanti dei presidi ospedalieri regionali, autorità civili e rappresentanti di diverse associazioni. La scelta di istituire una sezione presso i presidi ospedalieri rappresenta un impegno forte nei confronti del malato, il destinatario principale che attende dai donatori di sangue un gesto consapevole. Allo stesso tempo vuole ancora una volta sottolineare l’importante ruolo svolto dal donatore periodico di sangue ed amplificare anche all’interno delle strutture sanitarie regionali la promozione e la diffusione della cultura del dono anonimo, periodico e gratuito del sangue e dei suoi componenti. Un appello che rivolgiamo alle famiglie dei ricoverati, di coloro i quali lavorano presso i presidi sanitari regionali affinché diventino donatori di sangue, consapevoli di svolgere un importante azione di prossimità.
La nascita di questa sezione è un ulteriore serio impegno attraverso la quale speriamo di arruolare nuovi donatori. Del resto è facile intuire che la responsabilità del donare è una condizione determinante per offrire una valida aspettativa alle persone in pericolo di vita: malati oncologici, talassemici, trapiantati ecc. Il presidente Severino Cubeddu, a nome di tutti i donatori della San Michele Arcangelo FIDAS Valle d’Aosta, formula alla nascente sezione i migliori auguri, e invita i rappresentanti delle 27 sezioni FIDAS regionali ad adoperarsi affinché cresca il numero dei donatori e la responsabilità degli stessi, in modo da consolidare l’autosufficienza regionale sangue soddisfacendo le esigenze e le aspettative anche di altre realtà regionali nazionali meno virtuose della Valle d’Aosta.









