“Costruire il benessere attraverso la nutrizione”. FIDAS Grassano promuove i corretti stili di vita
Non solo donazione di sangue e plasma, ma anche corretti stili di vita per “Costruire il benessere attraverso la nutrizione”. Questo il nome del progetto di educazione alimentare promosso da FIDAS Grassano in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Grassano che ha preso il via giovedì 29 gennaio con lo scopo dichiarato di contrastare le abitudini alimentari scorrette che si possono fin dai primi anni di scuola con ripercussioni anche in età adulta. A tenere le lezioni toriche e i successivi laboratori, la dottoressa Lorenza Venezia, esperta in Scienze della Nutrizione per la Salute Umana, coadiuvata dalla dottoressa Annalisa Marino. Entrambe prestano Servizio Civile Universale presso FIDAS Grassano. Il percorso si svilupperà attraverso attività didattiche, momenti di confronto, questionari e il coinvolgimento di professionisti del settore.
“Siamo certi – ha dichiarato il dirigente scolastico, Carlo Massaro – che questa collaborazione tra scuola e territorio rappresenti un’importante occasione di riflessione per i nostri studenti. L’alimentazione è un pilastro della crescita e fornire ai ragazzi gli strumenti per scegliere bene oggi significa investire sulla loro salute di domani. Un ringraziamento speciale va a FIDAS Grassano nella persona del suo presidente per il supporto costante e la sensibilità dimostrata verso la nostra comunità scolastica. Con questa iniziativa, l’Istituto Comprensivo Grassano-Miglionico conferma la propria missione di scuola aperta, capace di dialogare con le eccellenze del territorio per offrire agli alunni un’offerta formativa che guardi al benessere integrale della persona”.
“Il progetto – ha spiegato il presidente di FIDAS Grassano, Giovanni Spadafino – mira a promuovere uno stile di vita equilibrato e a garantire uno stato di salute duraturo nel tempo. Educare i ragazzi oggi significa avere adulti più sani domani, capaci di compiere scelte consapevoli per il proprio benessere e per quello della collettività soprattutto se diventeranno da maggiorenni dei donatori. Un corretto stile di vita e sani abitudini alimentari sono i presupposti per una donazione consapevole sia per il benessere del donatore che del ricevente”.
Il progetto non si limiterà a semplici nozioni teoriche. Gli studenti saranno, infatti, protagonisti di laboratori interattivi programmati durante l’orario scolastico con l’obiettivo di trasformare il momento del pasto e la scelta degli alimenti in un atto consapevole, specialmente in una fase delicata come quella dell’adolescenza.
“In una realtà del Sud Italia come la nostra – ha sottolineato la dottoressa Lorenza Venezia – l’obesità infantile resta ancora molto diffusa. Intendiamo intervenire tempestivamente per avviare un cambiamento di rotta. Viviamo nella terra della Dieta Mediterranea, eppure solo una minima parte della popolazione adulta la segue in modo corretto. Per questo è fondamentale conoscerla e divulgare uno stile di vita sano, a partire dai più giovani. Per questo tra gli obiettivi principali del progetto figurano la promozione di una cultura alimentare corretta tra studenti e famiglie, la conoscenza della Dieta Mediterranea e del suo ruolo preventivo, la sensibilizzazione sull’importanza di una dieta varia ed equilibrata, lo sviluppo di un rapporto consapevole con il cibo e la capacità di sfatare falsi miti e convinzioni errate spesso veicolate da pubblicità e mode alimentari”.









