On line il nuovo NOI IN FIDAS

Noi in FIDAS

On line il nuovo numero di NOI IN FIDAS. Si tratta di un numero speciale, dedicato interamente ad Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS per 17 anni. Una galleria di tributi, ricordi, ringraziamenti da parte della FIDAS, dei donatori e delle Istituzioni per quanto ha realizzato in questi anni a favore della donazione del sangue e del mondo del volontariato.

Un numero che è possibile sfogliare on line, scaricare, e condividere per diffondere la cultura del dono.

“Tornate a donare sangue”: l’invito di Mario Venuti

“Stiamo tutti lottando contro il Covid-19. Però nel frattempo le riserve di sangue scarseggiano. Quindi è molto importante che voi torniate a donare sangue”. Così il cantautore siciliano Mario Venuti, nello spot che sarà diffuso sui media nazionali dalla Federazione italiana talassemia, drepanocitosi e anemie rare UNITED Onlus, in collaborazione con il CNS (Centro Nazionale Sangue) e il CIVIS (il coordinamento interassociativo dei volontari italiani del sangue di cui la FIDAS fa parte insieme ad AVIS, Croce Rossa Italiana e Fratres).
Il messaggio è rivolto a tutti i donatori di sangue affinché, anche in un momento così difficile, non facciano mancare il loro fondamentale apporto in ordine a una risorsa preziosa e indispensabile per quei pazienti che sono costretti a effettuare trattamenti trasfusionali periodici.
L’artista siciliano ricorda che è possibile continuare a donare in tutta sicurezza, nel rispetto delle disposizioni dei Decreti per il contenimento dell’emergenza da Coronavirus, prenotando un appuntamento nei consueti centri di raccolta del sangue e portando con sé il tesserino di donatore, l’autocertificazione e la conferma della prenotazione. Chi si reca a donare, infatti, non è soggetto alle restrizioni imposte alla mobilità per contenere il contagio.

Venuti e SavaLo spot, realizzato con il coordinamento e la regia di Giuseppe Savarino (Sava&Sava), dura circa 30 secondi e sarà trasmesso da oggi, 24 marzo, sui principali canali televisivi italiani. È stato girato con la generosa collaborazione di Mario Venuti all’interno della sua abitazione, nel massimo rispetto dei protocolli di sicurezza evitando le riprese in esterna.

Il messaggio veicolato dallo spot va a rafforzare gli appelli lanciati in coro, nei giorni scorsi, dalle associazioni di donatori sulla mancanza di sangue negli ospedali italiani. Già in un precedente comunicato, il Presidente della United Onlus Raffaele Vindigni, aveva fatto appello al senso di responsabilità dei donatori: “Chiediamo a tutti i cittadini italiani – si legge – un atto di fiducia e responsabilità: andate a donare il sangue presso i Presidi Ospedalieri o attraverso i canali delle Associazioni dei Donatori. Chiediamo, inoltre, a chi può di iniziare a donare ora, per garantire continuità alle terapie salvavita anche nelle zone maggiormente colpite dall’epidemia di Coronavirus”.

La United Onlus è nata nel 2012 per dare rappresentanza unitaria alle organizzazioni locali e regionali a tutela dei pazienti affetti da Talassemia, Drepanocitosi e anemie rare dinanzi alle Istituzioni nazionali e internazionali e allo scopo di fornire loro e alle rispettive famiglie un’assistenza globale, tutelandone il diritto alla salute, all’accesso alle cure, alla parità sociale, alle opportunità di lavoro.

La FIDAS coglie l’occasione per ricordare l’importanza fondamentale della prenotazione della donazione al fine di evitare inutili attese o possibili assembramenti, ma anche per permettere agli operatori sanitari e i volontari delle Associazioni di effettuare un pre-triage telefonico a tutela della salute di tutti. Prenotare la propria donazione è una scelta di responsabilità importante sempre, in quanto consente di monitorare con maggior consapevolezza la disponibilità delle unità di sangue e dei singoli gruppi sanguigni al fine di garantire una costante presenza e prevenire possibili periodi di carenza degli stessi. 

Guarda lo spot di Mario Venuti.

La Nazionale Italiana Calcio Attori “scende in campo” per promuovere il dono

Michele Fazzitta - presso l'EMATOS FIDAS
L’attore e calciatore della Nazionale Calcio Attori Michele Fazzitta – presso l’EMATOS FIDAS

In un periodo di emergenza sanitaria in cui la paura del contagio da Covid-19 ha provocato la drastica riduzione delle donazioni di sangue, la Nazionale Italiana Calcio Attori ha dimostrato grande solidarietà, recandosi al Fatebenefratelli-Isola Tiberina per sottolineare l’importanza della donazione del sangue e degli emocomponenti: un gesto che non costa nulla a chi lo compie ma di fondamentale importanza per chi lo riceve.

Già il 18 marzo si sono presentati presso la Sala donatori del Fatebenefratelli-Isola Tiberina con l’associazione Ematos FIDAS: Luca Capuano, Andrea Preti, Ferdinando Giordano, Vittorio Hamartz, Michele Fazzitta. Nella giornata di ieri, 22 marzo, si è aggiunto a loro anche Giuseppe Zeno.

Luca Capuano presso l'EMATOS-FIDAS
L’attore e calciatore della Nazionale Calcio Attori Luca Capuano presso l’EMATOS FIDAS

«Noi della Nazionale Attori siamo da sempre in prima linea nel partecipare ad iniziative benefiche e di solidarietà – ha dichiarato l’attore Luca Capuano – . In un momento come questo in cui va dato risalto anche alla questione della donazione del sangue, per noi è stato importante esserci. Siamo davvero felici di essere venuti qui al Fatebenefratelli, dove siamo stati accolti in una situazione di grande relax, accogliente e in completa sicurezza».

Al Servizio Trasfusionale accedono annualmente circa 2.500 donatori di sangue, dai quali si ottengono quasi 5000 unità di emocomponenti, indispensabili per il supporto trasfusionale di pazienti non solo dell’Ospedale Fatebenefratelli ma anche degli altri ospedali di Roma. Negli ultimi anni l’Ospedale Fatebenefratelli ha assistito a un continuo aumento delle donazioni, soprattutto di quelle in aferesi, grazie al supporto dell’Associazione Donatori EMATOS FIDAS, che coordina 20 gruppi presenti sul territorio cittadino.

Ferdinando Giordano presso l'EMATOS FIDAS
L’attore e calciatore della Nazionale Calcio Attori Ferdinando Giordano presso l’EMATOS FIDAS

«Anche se il Coronavirus è un’emergenza sulla bocca di tutti, le altre malattie non vanno in vacanza – ha dichiarato il Responsabile del Servizio Trasfusionale del Fatebenefratelli, Marco Della Ventura – e in Italia ogni giorno 1.800 pazienti hanno bisogno di una trasfusione. Contro ogni timore, il nostro Centro per le donazioni si trova al di fuori della struttura ospedaliera e vengono applicate tutte le raccomandazioni previste per la sicurezza del donatore e degli operatori, tanto che, in adesione alle disposizioni di legge le donazioni, vengono effettuate su appuntamento, in modo da non creare assembramenti» .

Giuseppe Zeno presso l'EMATOS FIDAS
L’attore e calciatore della Nazionale Calcio Attori Giuseppe Zeno presso l’EMATOS FIDAS

Il Presidente di Ematos FIDAS Samantha Profili afferma: “Anche in questo periodo i volontari dell’Associazione non fanno mancare il loro impegno e stiamo lavorando su appuntamento per garantire continuità e sicurezza ai nostri donatori”.

La FIDAS ringrazia la Nazionale Calcio Attori per questo gesto di rilevante importanza, simbolo di grande solidarietà nei confronti di tutti quei pazienti che necessitano di terapia trasfusionale.

Prorogati i termini per il X Premio giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi”

X Premio giornalistico FIDAS-Isabella Sturvi

A causa dello straordinario impegno lavorativo che le redazioni giornalistiche nazionali e locali stanno affrontando in queste settimane, la FIDAS proroga i termini per la partecipazione al X Premio giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi”.

Il premio, giunto quest’anno alla sua X edizione, è intitolato alla memoria di Isabella Sturvi, a lungo responsabile dell’Ufficio VIII , “Sangue e trapianti”, presso la Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute.

Quest’anno sono state introdotte alcune significative novità. Il “premio giornalista emergente” si rivolgerà a giornalisti professionisti, praticanti e pubblicisti under 35. La scelta risponde alle indicazioni fornite dall’ISTAT, secondo le quali la popolazione giovanile è compresa tra i 15 ed i 34 anni inclusi. Per celebrare la X edizione del Premio, inoltre, verrà assegnato il premio alla carriera, riservato al giornalista che nella sua carriera si sia distinto per aver dimostrato un’attenzione continuativa nel tempo ai temi della donazione del sangue e degli emocomponenti. 

Negli anni più di 300 giornalisti, tra professionisti e pubblicisti, hanno partecipato al premio e l’albo dei vincitori conta nomi illustri di giornalisti della televisione, della radio e della carta stampata.

Le nuove scadenze.
I giornalisti che intendano partecipare al Premio dovranno far pervenire i propri lavori entro il 21 marzo 2020. Gli articoli, i servizi e le inchieste dovranno riguardare aspetti relativi l’attività delle Associazioni e Federazioni del dono del sangue, la donazione del sangue o
l’informazione su sangue ed emocomponenti e dovranno risultare pubblicati, radiotrasmessi o teletrasmessi, messi on line nel periodo compreso tra il 1° marzo 2019 e il 29 febbraio 2020.
La premiazione avverrà il 1° maggio 2020 ad Aosta, in occasione del Congresso nazionale FIDAS.

I patrocini.
Il Premio anche quest’anno si pregia del patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti, della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, del Centro Nazionale Sangue e della Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia.

La giuria.
Quest’anno la Giuria sarà presieduta dal dottor Cristiano LenaDirettore del trimestrale Noi in FIDAS, affiancato da sette tra professionisti del settore, esperti di volontariato e del no-profit e responsabili associativi FIDAS. Il compito sarà affidato, infatti, a Stefano Caredda, direttore di Redattore SocialePier David Malloni, Responsabile dell’ufficio stampa del Centro Nazionale Sangue, Stefano Arduini, direttore di Vita e vita.itPaola D’Amico, redattrice di Buone Notizie, Anna Monterubbianesi, Responsabile ufficio stampa Forum Terzo Settore, Giancarlo Liviano D’Arcangelo, scrittore e fondatore/autore del blog Buonsanguedon Alessandro Paone, incaricato regionale della Conferenza episcopale del Lazio per le comunicazioni sociali e delegato della Federazione Italiana Settimanali Cattolici. Accanto a loro Feliciano Medeot, Vice Presidente nazionale FIDAS, Ines Seletti, membro del Consiglio Direttivo Nazionale FIDAS ed Elia Carlos Vazquez, coordinatore nazionale Giovani FIDAS.

Per ulteriori informazioni scarica il Bando X Premio Giornalistico FIDAS Isabella Sturvi.

Sospensione Meeting Giovani FIDAS

A seguito dell’attuale situazione legata alla sicurezza sanitaria nazionale, si comunica la sospensione del Meeting Giovani FIDAS previsto per le date 20-22 marzo.
La scelta è stata adottata a seguito delle indicazioni date dalla Regione Emilia Romagna e dalle disposizioni date dalle Istituzioni locali e dalla Struttura di Coordinamento Regionale in materia sangue.
La FIDAS Bologna, federata organizzatrice del Meeting, rimborserà le quote di iscrizione ricevute fino alla data odierna. I partecipanti sono invitati a contattare le rispettive compagnie di trasporto o agenzie di viaggio per verificare la possibilità di rimborso. L’eventuale nuova calendarizzazione dell’evento verrà comunicata per tempo.

Prorogati i termini per il concorso “A scuola di dono”

Dopo il successo della prima edizione del Concorso “A scuola di dono”, la FIDAS Nazionale ha pubblicato lo scorso luglio il Bando per la II edizione del Concorso. Il Bando è rivolto alle scuole di ogni ordine e grado con lo scopo di avvicinare gli studenti al mondo del volontariato e di promuovere tra le giovani generazioni la cultura del dono del sangue e degli emocomponenti.

Come partecipare
Il concorso si articola in tre sezioni:

  • Sezione “Scuola Primaria”
  • Sezione “Scuola secondaria di I grado”
  • Sezione “Scuola secondaria di II grado”

Per ogni Sezione è stata pensata una diversa traccia sulla quale gli studenti sono invitati a riflettere e realizzare un lavoro originale. È possibile iscriversi al concorso e presentare elaborati realizzati da singoli studenti, da gruppi o dalla classe intera. In tutti questi tre casi dovrà essere presentato un solo elaborato.

Il Premio
Il Concorso prevede due fasi di premiazione:

  1. Fase uno: i lavori risultati vincitori del Concorso a livello provinciale, verranno contatti dall’associazione locale per ricevere il premio nella modalità scelta dalla singola associazione locale. Saranno le 76 associazioni federate presenti sul territorio nazionale a selezionare i vincitori, uno per ogni sezione del concorso. Gli stessi lavori vincitori della fase locale verranno premiati tra fine marzo 2020 e la prima metà di aprile 2020. I vincitori di questa prima fase passano di diritto ad una seconda fase del Concorso.

  2. Fase due: tutti i lavori vincitori della fase provinciale del Concorso riceveranno una valutazione dalla Giuria nazionale che decreterà un vincitore nazionale per ogni grado di istruzione. La premiazione di questa seconda fase avverrà ad Aosta venerdì 1° maggio 2020, all’interno del 59° Congresso nazionale.

Le scadenze
Si comunica ufficialmente che sono stati prorogati i termini di iscrizione al concorso.

  • Tutte le scuole che intendano partecipare al concorso hanno tempo fino al 18 gennaio 2020 per potersi iscrivere al concorso.
  • I lavori prodotti dovranno essere inviati entro il 28 febbraio 2020 all’associazione FIDAS di riferimento sul proprio territorio.
  • Nel caso in cui l’Istituto Scolastico si trovi in una provincia in cui non sono presenti Associazioni FIDAS, gli elaborati dovranno essere inviati, entro il 28 febbraio 2020, alla sede nazionale FIDAS.

Leggi il testo completo del Bando concorso “A scuola di dono” – II edizione 2019-2020

Scarica il modulo per l’iscrizione al concorso.

Ultimo aggiornamento: 31 gennaio 2020

On line il nuovo numero di NOI IN FIDAS

Noi in FIDAS - novembre-dicembre 2019É on-line il nuovo numero di Noi in FIDAS, il trimestrale della Federazione, con gli auguri per un buon 2020 da parte del Presidente nazionale, Aldo Ozino Caligaris, che si racconta in un’importante testimonianza.

In questo numero ci soffermiamo in maniera principale sui corsi di formazione che si sono svolti negli ultimi mesi: una nuova edizione del #FIDASLab, che mantiene lo stile laboratoriale adottato negli scorsi anni, ma al contempo ha visto l’introduzione di alcune novità. Sono gli stessi relatori dei diversi laboratori a presentare le attività svolte, offrendoci l’opportunità di continuare ad avere un ulteriore focus sui diversi argomenti affrontati durante il corso, che sono poi anche le attività svolte dai volontari all’interno delle associazioni.
Data la fondamentale importanza di una formazione solida, nelle scorse settimane si è svolto anche un nuovo corso di formazione: “PLASMARE”. Il corso, rivolto ai Responsabili associativi, ha avuto lo scopo di approfondire la materia del plasma e dei medicinali plasmaderivati.

Con il nuovo Statuto della FIDAS, frutto della Riforma del Terzo Settore e delle maturate esigenze di rinnovamento degli Organi statutari, alcune novità che segneranno il futuro della FIDAS: ve le illustriamo.

Con questo numero diamo vita alla rubrica “Messaggi nella Rete”: certi che i social possano essere uno strumento utile per promuovere dati, informazioni e testimonianze preziose riguardanti il dono del sangue e degli emocomponenti, ci rendiamo conto che le stesse piattaforme meritano una nostra sempre crescente presenza capace di dare maggior risalto alla corretta informazione e alle belle storie di vita.  

Il dottor Quirino Messina, Specialista in Cardiologia ed Ematologia clinica e di laboratorio, illustra il tema dell’infarto del miocardo.

Conosciamo le ultime new entry nella famiglia FIDAS: il Gruppo donatori di sangue FIDAS Forcoli (PI), la VAS Paganica (AQ) e la VAS-FIDAS Sulmona (AQ).

I Giovani FIDAS presentano una nuova iniziativa: i Giovani Promotori di Salute.

Un numero che è possibile sfogliare on line, scaricare, e condividere per diffondere la cultura del dono.

FIDASLab: torna il corso di formazione FIDAS

Più di centocinquanta volontari del dono del sangue sono arrivati a Roma questo fine settimana per il primo dei due appuntamenti del FIDASLab, il corso di formazione per responsabili associativi della FIDAS.

Articolato in due appuntamenti, il corso è volto a fornire ai partecipanti gli strumenti e le competenze aggiornate sulle migliori modalità possibili di promozione del dono.

Il programma è articolato in alcune sessioni plenarie che si concentreranno sul tema dei corretti stili di vita: Simone Benedetto, medico esperto in scienze dell’alimentazione, approfondirà la tematica dei corretti stili di vita. Davide Cordoni, docente di enogastronomia, presenterà i benefici e le regole da seguire per poter adottare una sana alimentazione.

“È importante parlare di promozione del dono e di fidelizzazione dei donatori, ma tutto questo non serve a nulla se non abbiamo delle persone in salute. I corretti stili di vita sono il punto di partenza per un avvicinamento alla donazione: il donatore deve essere in buono stato di salute per poter garantire una terapia trasfusionale buona e sicura per i riceventi”, afferma il presidente nazionale Aldo Ozino Caligaris.

Nelle tre giornate del corso saranno presenti cinque diversi momenti laboratoriali, in cui gli stessi volontari saranno i veri protagonisti, a partire dalla scelta del laboratorio da seguire in base alle attitudini e alle attività che si svolgono all’interno dell’Associazione. Ufficio stampa, content creating, grafica, progettazione di bandi, public speaking e segreteria, amministrazione e contabilità, i 6 laboratori offerti ai partecipanti. A guidarli esperti del settore capaci di rispondere a dubbi, offrire consulenze specifiche e lasciare spazio alle esercitazioni pratiche.

Nel logo del #FIDASLab è racchiuso l’importante ruolo dei singoli volontari: loro sono il vero DNA della FIDAS e in loro risiede per la Federazione la possibilità di promuovere il dono volontario, anonimo, responsabile e gratuito del sangue e degli emocomponenti.

Molteplici le sorprese riservate ai partecipanti per le quali non possiamo ancora rivelare nulla, se non dire che per ogni volontario c’è una lettera che attende di esser consegnata.

Anche quest’anno sarà possibile seguire e commentare il corso sui social seguendo l’hashtag #FIDASLab e #stileFIDAS.