XV Premio Giornalistico Nazionale FIDAS “Isabella Sturvi”, la qualità dell’informazione è cura

7 Giugno 2025In Iniziative

L’importanza dell’informazione sulla donazione di sangue e plasma ha trovato il suo apice nella giornata di premiazione del Premio Giornalistico Nazionale FIDAS “Isabella Sturvi”, giunto quest’anno alla XV edizione. Un riconoscimento al giornalismo di qualità che, con impegno, testimonia l’importanza di un gesto volontario, solidale e gratuito. Al centro delle storie raccontate un tema che riguarda tutti e, in particolar modo, la salute pubblica.

Un Premio prestigioso che la Giuria composta da giornalisti, giornaliste ed esperti del settore ha voluto assegnare a coloro che, nei servizi e negli articoli realizzati, hanno messo in evidenza l’impatto sociale che questo tema ha sulla collettività attraverso l’originalità della narrazione e l’impegno nella ricerca della verità, così come sottolineato nel corso della cerimonia premiazione tenutasi il 6 giugno, a Roma, nella sede della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.

Questi i vincitori e le vincitrici dell’edizione 2025:
Premio Stampa Nazionale a Margherita Fronte (Focus)
“Il dono dei neonati”

Per la straordinaria capacità di coniugare rigore giornalistico, approfondimento scientifico e sensibilità umana su un tema di fondamentale importanza sociale quale la donazione volontaria e non remunerata. L’articolo si distingue per l’efficacia narrativa con cui rende accessibile e coinvolgente un argomento spesso sottovalutato dall’opinione pubblica, mettendo in luce i diversi aspetti della cultura della donazione, per l’impatto informativo e sociale e per la capacità di ispirare un senso di responsabilità collettiva.

Premio Stampa Locale: Domenico Russello (La Sicilia)
“Padre accompagna la figlia per la pre-donazione: «È importante»”

Per la sua capacità di dare visibilità a un tema di grande rilevanza sociale: la donazione di sangue. Con uno stile chiaro, coinvolgente e rispettoso, l’articolo riesce ad informare, sensibilizzare e mobilitare la comunità locale, valorizzando al tempo stesso un gesto di alto senso civico e solidarietà. Con accuratezza l’autore mette in evidenza non solo l’importanza del gesto volontario, ma anche il ruolo fondamentale delle associazioni di volontari e degli operatori sanitari, contribuendo così in modo concreto alla promozione della cultura della donazione di sangue e plasma.

Premio Stampa Emergente: Luisa Venturin (TeleBelluno)
“Peer education nelle scuole per incentivare il ricambio generazionale nella donazione di sangue”

Per la capacità di affrontare, con sensibilità e un punto di vista originale, un tema di fondamentale importanza sociale. L’autrice è riuscita, attraverso un linguaggio chiaro, ad evidenziare sia il valore altruistico del gesto del donare, ma anche l’impatto concreto che esso ha sia su donatori che riceventi. Particolarmente apprezzata la freschezza dello sguardo e la capacità di rendere il racconto giornalistico strumento efficace di sensibilizzazione.

Come FIDAS – ha affermato il Presidente, Giovanni Mussosiamo orgogliosi di assegnare un riconoscimento che, attraverso l’informazione di qualità, riesce a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza e l’estrema rilevanza sociale di un gesto universalistico che salva vite umane. Ogni 11 secondi un paziente ha bisogno di una trasfusione e in Italia occorrono circa 3 milioni di trasfusioni l’anno, senza contare il fabbisogno quotidiano di farmaci emo e plasmaderivati. La scelta della Giuria è stata quella di individuare le storie che meglio testimoniano il valore che rivestono la cultura della donazione e il giornalismo di qualità nel nostro Paese. Un ringraziamento speciale alla FNSI che, ormai da tre anni, condivide con noi questo impegno per promuovere la cultura della donazione, ospitandoci in quella che per le giornaliste e i giornalisti è la loro naturale casa”.

 La FNSI ritiene di straordinaria importanza il supporto al Premio organizzato da FIDAS – ha sottolineato Vittorio di Trapani, Presidente FNSI – è fondamentale supportare e sostenere un’informazione medico-scientifica precisa e puntuale. C’è un elemento che unisce la buona informazione, così come la cura degli altri: stiamo parlando della tutela e della custodia dei beni comuni. C’è chi lo fa scrivendo e chi lo fa pensando alla salute e, in generale, alla cura dell’altro”.