Potenza: primo torneo di calcio a quattro
E’ previsto per il 16 maggio il fischio dell’arbitro che darà inizio al torneo Four Soccer organizzato dalla Fidas Potenza. Ad organizzare l’evento il gruppo giovani della sezione donatori sangue Fidas Potenza composto da Paride Cazzato e Francesco Carangelo coordinati da Rosario Sagaria.
Al torneo si sono iscritte 12 squadre composte da sei giocatori che si scontreranno in un torneo all’italiana della durata di quattro gironi ad eliminazione diretta con la finale prevista per il giorno 21 alle ore 19.00. Il campo di gioco è quello della parrocchia S. Anna e S. Gioacchino di viale Dante. “Abbiamo pensato di fare questo torneo – ha spiegato Rosario Sagaria – anticipando l’invito estivo alla donazione di sangue. Lo slogan che abbiamo coniato per questa occasione è: “il tuo sangue prende vita con lo sport”. Difatti per poter partecipare ed iscriversi al torneo i giocatori devono effettuare una donazione, cosa che già hanno provveduto a fare nei giorni scorsi, presso il centro trasfusionale S. Carlo Potenza. Un particolare ringraziamento al parroco Don Franco Carbo per la disponibilità dimostrataci ad ospitarci nella sua parrocchia offrendoci il campo da gioco. Un ringraziamento anche al direttivo Fidas Potenza per aver sostenuto questa iniziativa ed in particolar modo al vice presidente Salvatore Digirolamo, promotore dell’iniziativa”.
“La donazione di sangue non è elemento controindicante lo Sport – ha spiegato il professore Salvatore Accardo, Presidente della sezione Fidas Potenza -. È importante rilevare che una donazione di sangue è un evento che il nostro fisico non può assorbire semplicemente con un cappuccino e una brioche, soprattutto se si pratica un’attività sportiva molto intensa.
Dopo la trasfusione, la parte liquida del sangue si ripristina facilmente, mentre per la parte corpuscolata il processo è molto più lungo e, per riavere lo stesso numero di globuli rossi, occorrono circa 10-12 giorni, per il fatto che un ciclo emopoietico (cioè la rigenerazione fisiologica, effettuata dal midollo osseo) completo dura una settimana circa.
Quindi, Cosa fare dopo una Donazione? “La risposta dovrebbe essere chiara – ha spiegato Accardo -: non gareggiare; non effettuare lavori muscolari di qualità; diminuire il chilometraggio settimanale, o lo stress sportivo, di un 20% (per diminuire i danni ematici da microtraumi); effettuare i tempi lenti, i medi e i progressivi con un rallentamento dei tempi di circa 10″/km.
“Questo significa, inevitabilmente, che l’organismo, nel periodo successivo alla donazione, non sarà in grado di sopportare lo stesso carico di lavoro, visto che col 10% in meno di globuli rossi i muscoli non renderanno allo stesso modo”.
“Ora, mentre sconsiglierei di affrontare lo stress di una gara nella settimana successiva, se a farne le spese sono solo alcuni allenamenti di qualità (ripetute), come socio FIDAS sono convinto che ne valga la pena; inoltre è una buona occasione per sottoporsi ad un check-up dei propri valori ematici, gratuito per ogni donatore. Tutto questo per due settimane dalla donazione”.









