Aosta: nuova sezione per la S. Michele Arcangelo

22 Novembre 2010In dalle federate

L’associazione donatori di sangue San Michele Arcangelo FIDAS Valle d’Aosta informa tutti gli associati che dal 5 novembre 2010  è nata la 25^ sezione di donatori  di sangue, del personale medico infermieristico, tecnico e ausiliario delle Strutture Ospedaliere “ U. Parini “ e “ Beauregard” denominata  “MADRE TERESA DI CALCUTTA“ FIDAS Valle d’Aosta.

Il Consiglio Direttivo nella circostanza ha affidato l’incarico di presidente della sezione all’infermiera Paola GIORDANO.  La cerimonia di presentazione si svolgerà nel mese di gennaio 2011 con la partecipazione delle Istituzioni e di altre realtà associative. La scelta di istituire una sezione presso i presidi ospedalieri rappresenta un impegno forte nei confronti di chi attende dai donatori un gesto consapevole di prossimità.  Con l’istituzione della sezione “ Madre Teresa di Calcutta” dei donatori FIDAS vogliamo semplicemente rappresentare gli operatori dei presidi ospedalieri e continuare ad esercitare una forte  sensibilizzazione alla donazione di organi e sangue promuovendo stili di vita più sani e più attenti.

Un impegno che sta lievitando grazie al tenace lavoro e alle numerose e costanti iniziative di promozione e diffusione della cultura del dono anonimo, periodico e gratuito del sangue e dei suoi derivati. Il presidente Severino CUBEDDU, a nome di tutti i donatori della San Michele Arcangelo FIDAS Valle d’Aosta, formula alla nascente sezione i migliori auguri, e invita i rappresentanti sezionali a lavorare e operare solo ed esclusivamente per far crescere il numero dei donatori e  la responsabilità degli stessi. Del resto è facile intuire che la responsabilità del donare è una condizione determinante per offrire una valida aspettativa alle persone in pericolo di vita: malati oncologici, talassemici, trapiantati. Finalità comune di tutte le associazioni deve essere una cooperazione tra le stesse volta a mantenere e consolidare l’autosufficienza regionale e nazionale, soddisfacendo le esigenze e le aspettative anche di altre realtà regionali meno virtuose della Valle d’Aosta.