“A Scuola di Dono”, premio al Liceo Artistico di Orvieto da FIDAS Umbria

28 Gennaio 2026In dalle federate

La Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue entra in classe per riflettere insieme ai giovani sul valore del dono del sangue. “A Scuola di Dono“, il concorso dedicato alle scuole di ogni ordine e grado per sensibilizzare studentesse e studenti sulle attività di volontariato che FIDAS svolge sul territorio, sull’importanza del coinvolgimento di nuovi donatori in favore di un gesto che, come sottolineato nel suo messaggio dal Presidente FIDAS Nazionale, Giovanni Musso, “è un atto silenzioso, concreto, ma fondamentale per salvare vite e costruire anche un futuro più solidale”.

La sesta edizione del concorso ha fatto tappa mercoledì 28 gennaio nell’Aula Magna del Liceo Artistico “Livio Orazio Valentini” appartenente all’Istituto d’Istruzione Superiore Artistica Classica e Professionale di Orvieto in collaborazione con FIDAS Umbria, presieduta da Silvia Gobel, per premiare il miglior lavoro realizzato da uno degli studenti alla presenza delle classi quarte e quinte e delle professoresse Silvia Valentini, Rosalba Spagnoli e Daniela Torsello.

Sentito il ringraziamento alla ditta di trasporti AT&T Srl di Città di Castello che ha sostenuto il premio, consistente in un buono per materiale di cartotecnica, andato ad Edoardo Gialletti, studente della classe 5°D – Indirizzo Grafica distintosi per la realizzazione di un’immagine con un cuore e due mani che si stringono, legati tra loro da un sottile filo rosso. Un’opera frutto di una sensibilità artistica che ha saputo trasmettere attraverso un’immagine, in modo efficace, un messaggio di solidarietà e responsabilità civile.

Il giovane artista ha evidenziato come un semplice gesto sia in grado di connettere persone e valori invitando i suoi coetanei ad essere in prima persona rappresentanti della cultura della donazione. La premiazione è stata anche un’occasione per riconoscere l’importanza del ruolo della scuola nel promuovere valori come l’altruismo e la cittadinanza attiva. E anche una dimostrazione di come l’arte possa diventare un potente strumento di sensibilizzazione.

Nel corso del pomeriggio è intervenuto anche il dottor Gianni Giovannini, in rappresentanza di FIDAS Terni e del Centro Regionale Sangue dell’Umbria, che ha sottolineato come donare sia un gesto d’amore verso il prossimo. “Il sangue – ha detto – è l’elemento base della vita, così come l’ossigeno senza il quale non possiamo respirare. La salute, così come ricorda l’OMS, è uno stato di pieno benessere fisico e psichico socialmente integrato. In questo senso, la donazione permette di essere parte attiva della società, facendo qualcosa di utile per la comunità mostrando altruismo e senso di appartenenza”.

La dottoressa Marta Micheli, direttrice della struttura di Immunoematologia e Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera “Santa Maria” di Terni, facendo riferimento alla tragedia di Crans Montana ha evidenziato come in situazioni di questo tipo le scorte di sangue e plasma rivestano un ruolo fondamentale nel salvare vite. Si è poi soffermata sui temi più vicini ai giovani, legati alle false notizie sulla donazione ricordando che troppo spesso si trovano scuse facili per non donare: dalla paura dell’ago ai tatuaggi, che non costituiscono un impedimento, così come i meccanismi di autoesclusione spesso usati come alibi per non donare, dallo sport alla pressione bassa.

Testimonianza autentica e appassionata quella portata da Ivo Brozzetti, donatore FIDAS Umbria con più di 80 donazioni di sangue all’attivo, che ha cominciato giovanissimo insieme ad altre ragazze e ragazzi per aiutare il papà di un amico che aveva bisogno di sangue. “La paura dell’ago – ha spiegato – è legittima. Io stesso ne soffro, ma mi giro sempre dall’altra parte e cerco di distogliere l’attenzione parlando con il personale che effettua il prelievo”. Ha poi ricordato come: “donare il sangue è sicuramente un gesto d’altruismo, ma aiuta sicuramente anche a prendersi cura di sé per i controlli periodici che si fanno”.

L’Umbria continuerà ad essere testimone delle buone prassi per veicolare la cultura delle donazioni ospitando anche il prossimo Meeting Giovani FIDAS, in programma dal 20 al 22 marzo 2026 a Perugia ponendo al centro del dibattito il tema “Plasma: conoscere, capire, donare“. Questo anche a dimostrazione, come fatto presente da Mauro Benedetto, consigliere nazionale FIDAS con delega alla Formazione: “che l’Umbria, una regione tra le ultime accolte in casa FIDAS, lavora bene con la volontà di crescere e far crescere la coscienza civica del valore del dono di sangue e plasma”.