A Barile si intitola una via ai donatori di sangue e si rinnova l’appuntamento con la Festa dell’Albero
Giovedì 16 ottobre alle 10 a Barile si inaugura Via dei Donatori di Sangue, la nuova strada comunale con accesso da Viale Corrubia. Accanto alle autorità locali – tra cui il sindaco Antonio Murano e monsignor Ciro Fanelli, vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa – interverranno rappresentanti dell’intera comunità. “Un gesto concreto da parte dell’Amministrazione Comunale – sottolineano dalla Dirigenza di FIDAS Basilicata e FIDAS Barile – come segno di gratitudine per l’impegno civile e sociale di tutti i donatori di sangue della cittadina, simbolo permanente di gratitudine e riconoscimento pubblico per un’azione silenziosa, ma preziosa”.
AGGIORNAMENTO: L’evento è stato rinviato per avverse condizioni meteo.
Nella stessa giornata si rinnoverà l’appuntamento con la Festa dell’Albero, giunta alla sua 14esima edizione. La Sezione FIDAS Barile procederà alla piantumazione di alberi ornamentali per continuare il progetto di sensibilizzazione delle nuove generazioni alla cura dell’ambiente. Alla manifestazione parteciperanno anche gli alunni dell’Istituto Comprensivo.
Nel cuore della comunità arbëreshë di Barile, 14 anni fa un gruppo di amici ha dato vita alla Sezione FIDAS dedicata alla donazione di sangue ed emocomponenti. L’iniziativa, nata dalla volontà di promuovere il dono del sangue come gesto di altruismo e responsabilità, ha raggiunto risultati straordinari: oltre 2.000 unità raccolte, frutto della costanza e dell’entusiasmo di volontari mossi da autentico spirito civico.
L’azione della Sezione FIDAS Barile non si è limitata alla raccolta ma, negli anni, ha saputo tessere una rete virtuosa di relazioni con altre realtà associative e istituzionali, dando vita ad un autentico laboratorio di comunità. Tra le iniziative più significative, la creazione di manufatti artigianali realizzati dai volontari da offrire in dono a bambini, anziani e alla Parrocchia, a testimonianza di una solidarietà concreta e quotidiana.
E ancora la creazione di maschere per animare il Carnevale, il suggestivo Falò di San Giuseppe per mantenere vive le tradizioni locali e, appunto, la Festa dell’Albero. La storia di FIDAS Barile dimostra come pochi individui, animati da ideali condivisi, possano generare un impatto profondo e duraturo nella vita collettiva.










