FIDAS Milano, un 2024 positivo ma sempre nuove sfide da vincere
Un bilancio positivo per FIDAS Milano a conclusione del 2024, ma con lo sguardo già proiettato verso nuove iniziative e traguardi per quest’anno appena iniziato. La Federata del capoluogo lombardo, insieme alle sue Sezioni di Paullo, Peschiera Borromeo e Rozzano, nonostante le sfide post-pandemia ha dimostrato grande capacità di resilienza e innovazione, mantenendo stabile il numero dei donatori e promuovendo appuntamenti di successo per coinvolgere i giovani e la comunità locale.
La Federata si conferma, quindi, un’associazione dinamica e impegnata, che opera con passione e dedizione nella promozione della cultura del dono del sangue per contribuire anche all’autosufficienza del Sistema Trasfusionale Italiano. A conferma di questo lavoro ci sono i dati relativi al 2024, anno in cui FIDAS Milano ha mantenuto un numero costante di donatori attivi, poco inferiore a 700, con oltre 1.100 donazioni effettuate. Un risultato significativo considerando il calo fisiologico annuo del 15% di donatori che, per diverse ragioni, smettono di donare. Il successo nel reclutamento di quelli nuovi è dovuto soprattutto all’impegno dei volontari sul territorio che ogni anno riescono a coinvolgere un centinaio di nuovi iscritti.
Particolarmente incoraggiante è la percentuale di giovani donatori, che si attesta sul 18% con un incremento del 5% negli ultimi tre anni. Un risultato frutto del costante lavoro di sensibilizzazione nelle scuole, portato avanti da oltre vent’anni dai dirigenti FIDAS. Si registra, inoltre, un incremento costante delle donazioni in aferesi, la procedura che consente di donare specifici componenti del sangue.
Nonostante i risultati positivi, non mancano nuove sfide da fronteggiare. La Sezione di Rozzano, ad esempio, registra una flessione nel numero dei donatori attivi a causa della difficoltà nel garantire una presenza costante di volontari sul territorio. Il numero delle donazioni, inoltre, seppur stabile, è inferiore rispetto agli anni precedenti alla pandemia, quando si raggiungevano anche 1.500 donazioni grazie alle raccolte straordinarie con l’autoemoteca Baobab dell’Ospedale San Raffaele. L’associazione, tuttavia, guarda con fiducia al futuro, confidando nel ritorno dell’autoemoteca e nella capacità di innovazione che da sempre la contraddistingue.
Una delle iniziative che, nel corso dell’anno appena concluso, ha raccolto grande entusiasmo e adesione è il “FantaDono“, un campionato di calcio in cui i punteggi vengono assegnati in base alle donazioni effettuate. L’iniziativa ha coinvolto oltre 200 donatori e ha dimostrato che, quando si tratta di giocare a favore del prossimo, i donatori di FIDAS Milano prendono tutto molto seriamente. Ma con la leggerezza e la bellezza di un gioco importante.
“L’impegno e la passione che mettiamo ogni giorno per contribuire all’autosufficienza del Sistema Trasfusionale Italiano – afferma Giuseppe Iosa, vicepresidente vicario di FIDAS Milano – dà i suoi frutti. Tuttavia c’è ancora molto da fare, non ci tiriamo indietro e, come sempre, siamo pronti a fare la nostra parte”. “La Sezione di Peschiera Borromeo – aggiunge Iosa, anche presidente di questa Sezione – mantiene proficui rapporti con l’Amministrazione Comunale e le altre associazioni della città. Recentemente abbiamo inaugurato la Panchina Rossa del Donatore e siamo in procinto di piantare insieme al Comune l’Albero del Donatore”.









