Udienza Papale, FIDAS Basilicata è stata la Federata più numerosa. “Ripartiamo da qui”
“Abbiamo vissuto un momento storico che ci ha dato la carica per continuare a portare avanti ogni giorno, in prima linea, l’attività di volontariato nella nostra regione”. Così Isabella Cammarota, presidente regionale di FIDAS Basilicata, all’indomani dell’Udienza Papale di sabato 9 novembre concessa dal Santo Padre in occasione del 65esimo dalla nascita della Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue.
Un anniversario importante che ha accolto nell’Aula Paolo VI 4.000 persone provenienti da 70 Federate. FIDAS Basilicata non solo ha confermato la sua forte partecipazione con ben 14 autobus provenienti da tutta la regione e oltre 700 delegati in rappresentanza delle 32 Sezioni lucane e dei Gruppi delle Forze Armate, ma è stata anche la Federata più numerosa tra quelle che hanno partecipato.
“Un primato – sottolinea la presidente – che ci riempie di orgoglio. Ringrazio il nostro delegato nazionale, il consigliere Pancrazio Toscano, che ci ha seguiti nell’organizzazione e motivati ad una partecipazione così attiva, resa possibile dalle Sezioni di Matera, Irsina, Grassano, Rotondella, Metaponto, Muro Lucano, Brienza, Salandra, Calciano, Scanzano, Montalbano, Vaglio Basilicata, Trivigno, Policoro, Galaino, Potenza, Venosa e Lavello.
Ringrazio donatrici e donatori, insieme ai presidenti, ai componenti dei consigli direttivi e a tutti i volontari per la partecipazione corposa a questa bella esperienza. Ripartiamo da qui per continuare ad essere un punto di riferimento nel mondo del volontariato lucano, aperto ai giovani e pronto a promuovere la cultura del dono del sangue fatta di gesti spontanei, volontari e gratuiti”.
Una cultura che Papa Francesco ha racchiuso in tre aspetti fondamentali: la gioia (presente nei contesti di volontariato in cui ci si prodiga per il bene degli altri), la testimonianza (il gesto disinteressato e anonimo del dono del sangue vince l’individualismo, l’indifferenza e la solitudine) e la solidarietà (intesa anche come elemento spirituale e di crescita che, come Cristo, si rivolge a chi soffre).










