Tappa originale per “Metti in moto il dono”. Auto d’epoca e persone scrivono “FIDAS”

22 Luglio 2024In dalle federate

La voglia di donare non si ferma e fa i suoi pit stop anche lungo le strade del Piemonte, per tre giorni nel segno delle due ruote. Per il quarto anno, grazie a FIDAS Monregalese, la manifestazione “Metti in moto il dono” si è fatta strada sulle Statali e Provinciali cuneesi. Un motoraduno, nato dalla collaborazione con Adsm FIDAS Cuneo che per lo start ha scelto Piazza Oreste Giondo, nel comune di Niella Tanaro.

Nel pomeriggio di venerdì 19 luglio dal Piazzale del Santuario di Vicoforte i motociclisti, indossando la pettorina FIDAS hanno effettuato il servizio di moto staffette attraverso incroci e rotonde lungo un percorso che ha condotto 40 auto storiche fino a Cuneo, in Piazza Galimberti.

Nella giornata di sabato 20 luglio, in collaborazione con FIDAS Adv Michelin Cuneo, il mototour a Sant’Anna di Vinadio, in Valle Stura, ha portato 100 partecipanti in alta quota, a 2000 metri. Dopo la colazione offerta a tutti i partecipanti e lo start in Piazza Oreste Giondo, nel comune di Niella Tanaro, sono state attraversate alcune sedi monregalesi FIDAS quali San Michele Mondovì, Vicoforte e Roccaforte con direzione Colle della Maddalena.

Insieme al gruppo ciclistico FIDAS Monregalese, le famiglie salite a piedi e i centauri FIDAS sono arrivati tutti al Santuario in tempo per la messa e il pranzo conviviale. Una gara di solidarietà decisamente soleggiata che non si è fermata neanche nei giorni più caldi dell’estate ed è proseguita a Mondovì, in Corso Statuto, con il gran galà e la  sfilata notturna delle auto storiche e piloti in costume d’epoca.  In tribuna d’onore, la presidente Jolanda Fenoglio e la vicepresidente Elena Zampino.

La giornata di domenica 21 luglio è iniziata di primo mattino per i volontari FIDAS dal momento che erano in arrivo tutte le auto storiche lasciate venerdì a Cuneo. In Piazzale Giardini, a Mondovì, dove “Mondovì e Motori” ha allestito una mostra mercato di auto accessori, 20 auto e 4 moto storiche prescelte sono state invitate a parcheggiare nei punti stabiliti per il flash mob che è consistito nel partecipare alla riproduzione del logo FIDAS realizzato con mezzi e persone. La scritta è stata fotografata dall’alto con il drone. 

Preziosa la collaborazione degli equipaggi delle “vecchie signore”, vetture ante 1940. Dopo pranzo, la gara di regolarità delle tante Ferrari intervenute. Un bel gruppo di motostaffette FIDAS ha anticipato le auto dislocandosi negli incroci più critici. Rosso Ferrari, rosso FIDAS. La giusta grinta per far ruggire i motori e salire in montagna, a Prato Nevoso. Un originale intreccio di eventi che ha tenuto acceso il motore dell’impegno nei confronti di chi ha bisogno di sangue.