46esima Assemblea FIDAS Basilicata, un solido passato per un futuro di nuovi progetti

12 Maggio 2025In dalle federate

Voto unanime per i punti all’ordine del giorno della 46esima Assemblea Ordinaria FIDAS Basilicata tenutasi ad Irsina. Cento i delegati delle Sezioni e dei Gruppi del territorio che hanno discusso ed approvato  la costituzione e l’insediamento del Coordinamento Giovani FIDAS Basilicata, la relazione morale della presidente Isabella Cammarota, le relazioni del direttore sanitario Luigi Tarantino, del segretario amministrativo Raffaele Marasco, del revisore legale dei conti, della coordinatrice della Conferenza dei Presidenti Rosanna Persiani e ancora il bilancio consuntivo 2024 e di previsione 2025.

Tra i presenti la dottoressa Maria Pafundi, direttrice del Centro Regionale Sangue, il presidente onorario FIDAS Basilicata, Antonio Bronzino, e il vicesegretario organizzativo nazionale FIDAS Pancrazio Toscano. Nel corso dell’assemblea si è riunito anche il Gruppo Giovani che ha eletto come coordinatrice Ludovica Biscaglia della Sezione di Calciano che sarà affiancata da Angelica Decuzzi (vice-coordinatrice), Angelica Gentile (segreteria), Valentina Santoliquido (gestione social) e Gianrocco Santoliquido (grafica).

È trascorso quasi un anno da quando mi è stata chiesta la disponibilità a ricoprire il ruolo di presidente di FIDAS Basilicata – ha dichiarato Isabella Cammarota – e, nonostante la grande preoccupazione per la responsabilità, ho deciso di accettare con la certezza di avere il sostegno di una squadra eccezionale di donne e uomini su cui fare affidamento.

Il 2024 ha visto FIDAS Basilicata chiudere l’anno donazionale con un margine leggermente negativo, che si è attestato intorno al -1,42%. Ha influito su tale contrazione l’attacco informatico al sistema sanitario della Regione Basilicata del 28 gennaio 2024, che ha prodotto enormi disservizi e difficoltà nei quattro principali ospedali lucani, con un rallentamento nell’erogazione di tutte le prestazioni, comprese le operazioni  connesse alle donazioni. Analizzando i numeri finali si può affermare che sono stati raggiunti, comunque, obiettivi ragguardevoli. Al 31 dicembre 2024, infatti, i donatori attivi sono stati 8.805, con 7.522 sacche raccolte, distinte in 5.842 di sangue intero e 1.680 di plasma (77% sangue – 23% plasma).

“Il Progetto Plasma, in convezione con Regione Aziende Sanitarie siglato nel marzo 2023 – ha rilevato la Presidente – ci impegna a raggiungere l’obiettivo che prevede l’incremento del 10% nella raccolta di plasma con il contributo FIDAS – Avis. Per favorirne la raccolta si è proceduto a programmare sempre più giornate di raccolte miste (sangue-plasma), aggiungendo anche raccolte straordinarie pomeridiane, proprio per incentivare e sensibilizzare i donatori di tutto il territorio regionale sull’importanza della donazione di plasma, puntando sull’esempio e sul passaparola. Siamo sulla strada giusta, ma si può e si deve fare ancora tanto per raggiungere gli obiettivi prefissati”.

Confermate le iniziative, ormai consolidate, per promuovere il dono del sangue quali “Metti in moto il dono” e gli appuntamenti dedicati alla formazione sanitaria che hanno trovato un loro spazio all’interno della programmazione del Centro Regionale Sangue e dei Servizi Trasfusionali. “Un doveroso e sentito ringraziamento – ha concluso Cammarota – alle donatrici e ai donatori per la generosità e lo spirito di volontariato che, quotidianamente, profondono per far crescere la nostra Associazione. Questo affinché si possano avvicinare sempre più persone al dono del sangue”.

Da medico prelevatore – ha aggiunto Luigi Tarantino, direttore sanitario di FIDAS Basilicata – mi sento gratificato quando, durante il colloquio con un donatore, alla mia domanda su quale tipo di donazione intende fare, mi sento rispondere ‘Dottore, quello che in questo momento serve!’ e noi tutti coinvolti in questo compito dovremmo essere in grado di preparare i donatori a farci questa domanda fin dal momento della chiamata: non per convenienza di Sezione, ma per dovere sociale e morale. Questo può anche realizzarsi più facilmente se riuscissimo a ‘coccolare’ maggiormente i nostri donatori con maggiori attenzioni nei loro confronti, dall’accoglienza alla chiamata, al coinvolgimento nelle attività di Sezione. Vorrei che tutte le nostre Sezioni avessero una maggiore dignità come punto di accoglienza e raccolta per le giornate di donazione.  Avere una sede stabile, accogliente, dignitosa ha un impatto notevole sulla qualità della donazione”.

Ritengo – ha spiegato la coordinatrice della Conferenza dei Presidenti, Rosanna Persianiche la partecipazione attiva alla vita associativa sia di primaria importanza per poter essere oggi protagonisti di un mondo del volontariato in continua evoluzione e che richiede sempre maggiore professionalità e spirito di servizio”.

In chiusura, è stata consegnata una targa a Pietro Amato, storico presidente di Irsina fino a qualche anno fa, a dimostrazione del sentimento di gratitudine per chi ha rappresentato la storia dell’Associazione. Un ringraziamento anche alla Sezione FIDAS Irsina che ha ospitato al l’Assemblea Regionale per celebrare i suoi 30 anni di attività.