Vaccinazione antinfluenzale per i donatori: facciamo chiarezza

Vi abbiamo parlato nelle scorse settimane di quanto sia importante, in modo particolare quest’anno, effettuare la vaccinazione antinfluenzale. Proteggersi dall’influenza vuol dire infatti proteggere anche i propri cari e, se si è donatori, vuol dire anche proteggere chi necessita di terapie trasfusionali. Non solo: fermare la circolazione dei virus stagionali permette di alleggerire e velocizzare il lavoro del Sistema sanitario garantendo una velocizzazione della diagnosi differenziale tra influenza stagionale e SARS-CoV-2, oltre ad un minor accesso agli ospedali per i casi di influenza stagionale.

In queste settimane, in molti ci avete contatti per ricevere maggiori informazioni, poiché sui canali istituzionali delle singole Regioni non sempre è possibile trovare riferimenti alle modalità di somministrazione del vaccino, né si comprende se sul territorio della stessa Regione sia confermata la somministrazione gratuita del vaccino ai donatori di sangue. 

Per provare a fare chiarezza e aiutare i donatori ad accedere al vaccino antinfluenzale, abbiamo dunque raccolto le informazioni utili riguardanti le Regioni in cui sono presenti le Federate FIDAS, ve le riportiamo di seguito ricordando che già il Ministero della Salute con la Circolare del 04 giugno 2020, ai fini della prevenzione di una co-circolazione dei virus stagionali e SARS-CoV-2, ha indicato di effettuare la vaccinazione antinfluenzale gratuita per i donatori di sangue. Inoltre, attraverso la stessa Circolare, il Ministero della Salute raccomanda di anticipare l’inizio della campagna vaccinale a partire dai primi di ottobre.

Le Regioni che hanno confermato la somministrazione gratuita del vaccino antinfluenzale per i donatori di sangue sono:

  • Abruzzo. La Regione ha confermato i vaccini antinfluenzali, ma sarà necessario attendere ancora qualche settimana prima di potervi accedere.
  • Campania. La Regione riconosce ai donatori di sangue la possibilità di accedere al vaccino antinfluenzale gratuito. Per potervi accedere è necessario rivolgersi ai medici di famiglia che hanno aderito alla campagna o agli ambulatori vaccinali dei distretti sanitari dell’ASL, come riportato dal sito dell’ASL Salerno.
  • Emilia Romagna. Possono accedere gratuitamente al vaccino antinfluenzale i donatori della Regione Emilia Romagna. Qui le vaccinazioni sono iniziate il 12 ottobre. La stessa Regione ha acquistato il 20% in più di dosi rispetto allo scorso anno, dunque anche chi non rientrasse nelle categorie per le quali la vaccinazione è offerta gratuitamente, sarà possibile acquistare il vaccino al costo di 22 euro. Per ulteriori info invitiamo a visitare la pagina dedicata dal sito della Regione.
  • Friuli Venezia Giulia. I donatori di sangue della Regione possono accedere alla vaccinazione gratuita. Per poter procedere alla vaccinazione è necessario rivolgersi direttamente al proprio medico di medicina generale, in alternativa è possibile contattare i servizi vaccinali delle aziende sanitarie. Per ulteriori informazioni invitiamo a visitare la pagina dedicata dal sito della Regione.
  • Lazio. In Regione la campagna vaccinazioni è stata avviata il 1° ottobre. I donatori del Lazio potranno accedere alla vaccinazione esibendo al proprio medico di base il tesserino di donatore o l’attestato di avvenuta donazione entro gli ultimi 24 mesi.  Per ulteriori informazioni riguardanti il Lazio vi invitiamo a consultare la pagina VaccinarsinLazio
  • Liguria. Anche i donatori di sangue della Regione Liguria potranno beneficiare della vaccinazione antinfluenzale gratuita. I donatori per potersi vaccinare potranno recarsi direttamente nelle associazioni di appartenenza o nei centri trasfusionali. Le possibilità per prenotare il vaccino sono molteplici: tramite numero verde regionale, presso le farmacie, oppure attraverso il proprio medico di medicina generale. Per ulteriori info in merito alla vaccinazione antinfluenzale in Regione invitiamo a visitare la pagina dedicata dal sito della Regione.
  • Lombardia. Il Centro Regionale Sangue ha confermato che anche quest’anno i donatori di sangue potranno accedere alla somministrazione gratuita del vaccino antinfluenzale. Per potervi accedere sarà necessario, come negli scorsi anni, recarsi dal proprio medico di base o presso i Centri vaccinali delle ASST muniti del tesserino di donatore.
  • Piemonte. In Regione la campagna vaccinazioni prenderà il via a partire dal 26 ottobre. I donatori potranno effettuare gratuitamente la vaccinazione antinfluenzale presentando il proprio tesserino di donatori dal proprio medico curante.
  • Puglia. Il “Dipartimento promozione della salute, del benessere sociale e dello sport per tutti” della Regione indica che: “la vaccinazione antinfluenzale dei donatori di sangue dovrà essere eseguita dai centri immunotrasfusionali pubblici laddove il soggetto non abbia già effettuato la vaccinazione antinfluenzale 2020-2021 per altro motivo”. Per ulteriori informazioni riguardanti la Puglia invitiamo a consultare la pagina VaccinarsinPuglia
  • Sicilia. La Regione, nel programma di vaccinazione antinfluenzale della regione, riconosce il vaccino antinfluenzale somministrato in forma gratuita alle categorie indicate dalla Circolare del Ministero del 04 giugno 2020, include dunque anche i donatori di sangue.
  • Toscana. I donatori associati possono accedere alla vaccinazione antinfluenzale gratuita presentando il proprio tesserino associativo. La stessa vaccinazione si può effettuare presso il proprio medico curante o rivolgendosi al centro vaccinale della Asl di appartenenza. Per ulteriori info visitare la pagina dedicata dalla Regione.
  • Valle d’Aosta. I donatori possono accedere alla vaccinazione antinfluenzale gratuita presentando il proprio tesserino associativo presso il medico di medicina generale, i poliamburatori e tutte le strutture autorizzate. Su appuntamento è possibile effettuare la vaccinazione anche presso il Servizio Trasfusionale di Aosta.
  • Veneto. In Regione la campagna delle vaccinazioni antinfluenzali è stata avviata il 12 ottobre. Il vaccino sarà somministrato gratuitamente ai donatori di sangue presso l’ambulatorio del proprio Medico di Medicina Generale; chi è impossibilitato a recarvisi, può rivolgersi agli ambulatori vaccinali dell’Ulss.
  • Basilicata. La campagna delle vaccinazioni ancora non è partita, ma è stata confermata la somministrazione gratuita per i donatori di sangue. Dal momento in cui partirà la campagna, per poter accedere alla vaccinazione sarà necessario rivolgersi ai medici di medicina generale, muniti di tesserino associativo o di autocertificazione.

Calabria, Molise e Sardegna al momento non vi è conferma della disponibilità di vaccini antinfluenzali da somministrare in forma gratuita anche ai donatori di sangue.

Stagione influenzale 2020-2021: vaccinazioni gratuite per i donatori

Anche quest’anno i donatori di sangue potranno godere di vaccinazioni gratuite contro l’influenza stagionale. Un beneficio fortemente raccomandato per i donatori che grazie alla vaccinazione:

  • tutelano la propria salute (il vaccino riduce la probabilità di contrarre l’infezione e al contempo la gravità della malattia in caso di infezione)
  • tutelano la salute dei propri cari (minore probabilità di contrarre l’influenza è sinonimo di un minor rischio di veicolare il virus influenzale). Questo punto è particolarmente importante se si pensa ai cosiddetti “soggetti a rischio”* per i quali l’influenza stagionale può rappresentare un serio pericolo.
  • tutelano la salute di chi necessita di terapie trasfusionali (più donatori sani è sinonimo di un minor rischio di cali nelle donazioni)

Perché quest’anno è particolarmente importante vaccinarsi?
Quest’anno il vaccino ha un’ulteriore utilità: in vista della co-circolazione di virus influenzali e SARS-CoV-2, e dati i sintomi simili tra i diversi virus, il Vaccinazione antinfluenzale donatori di sanguevaccino antinfluenzale permette la semplificazione della diagnosi e una più facile gestione dei casi sospetti, garantendo un minor accesso al pronto soccorso. In questo senso possiamo dire che, seppur in maniera indiretta, il vaccino antinfluenzale permetterebbe al Sistema Sanitario di gestire i casi Covid positivi con maggior efficacia, riducendo il rischio di contrarre il SARS-CoV-2 proprio grazie ad una più veloce identificazione dei casi sospetti e ad un minor accesso agli ospedali.

*Soggetti a rischio
Anche per i soggetti a rischio la vaccinazione antinfluenzale viene offerta attivamente e gratuitamente. I cosiddetti “soggetti a rischio” sono tutti coloro i quali, per le loro condizioni personali, corrono un maggior rischio di complicanze nel caso contraggano l’influenza. Tra loro troviamo:
– Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo “postpartum”
– Soggetti di età pari o superiore a 65 anni
– Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale
– Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti
– Soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza
– Familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato)
– Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori: medici e personale sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali; forze di polizia; vigili del fuoco
– Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani: allevatori; addetti all’attività di allevamento; addetti al trasporto di animali vivi; macellatori e vaccinatori; veterinari pubblici e libero-professionisti

AVAS FIDAS Monregalese: l’importanza del vaccino antinfluenzale

Il 26 ottobre avrà inizio la campagna di vaccinazione gratuita per tutti i donatori di sangue. La vaccinazione antinfluenzale, che si somministra in un’unica dose, è al momento lo strumento di prevenzione più semplice ed efficace anche perché ogni anno viene prodotto un nuovo composto in grado di affrontare le nuove mutazioni.
Il vaccino non solo permetterà di aumentare la copertura vaccinale e la consapevolezza dei cittadini sul tema della prevenzione ma servirà a mettere in sicurezza una risorsa fondamentale come il sangue. I mesi invernali sono infatti il periodo in cui è necessaria una maggiore compensazione poiché in coincidenza con il picco della stagione influenzale. “Considerato che nella prossima stagione influenzale 2020-2021, – hanno spiegato in una nota Laura Poggi e Bartolomeo Griglio, rispettivamente responsabile del Settore Assistenza farmaceutica e del Settore Prevenzione e veterinaria –  non è esclusa una co-circolazione di virus influenzali e SARS-CoV-2, per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili delle due infezioni, si ribadisce l’importanza della vaccinazione antinfluenzale, in particolare nei soggetti ad alto rischio di tutte le età (in quanto residenti in RSA o a rischio per patologia) e nei soggetti ultrasessantacinquenni”. In un periodo di emergenza sanitaria, risulta quindi ancora più importante invitare tutti i donatori di sangue alla massima diffusione delle informazioni circa la vaccinazione antinfluenzale gratuita e alla sua implementazione.

Raccomandazione sull’impiego della vaccinazione antinfluenzale nei donatori di sangue per la stagione 2018-2019

La circolare sulla “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2018-2019”, recentemente emanata dalla Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria – Ufficio 5, Prevenzione delle Malattie Trasmissibili e Profilassi Internazionale, ha inserito i donatori di sangue tra le categorie alle quali la vaccinazione stagionale in oggetto è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente.
Pertanto, al fine di contribuire a prevenire la variazione infra-annuale della raccolta di plasma e sangue che incide in modo significativo sull’autosufficienza nazionale e, tipicamente, coincide con i primi mesi dell’anno e con la maggiore attività dei virus influenzali, il Centro Nazionale Sangue raccomanda agli Assessorati alla Salute delle Regioni e Province Autonome di identificare, ove non già presenti, percorsi assistenziali idonei a garantire l’offerta vaccinale anche ai donatori di sangue.
Il Centro Nazionale Sangue, inoltre, raccomanda alle Strutture di Coordinamento per le Attività Trasfusionali di favorire la capillare diffusione dell’informazione relativa all’estensione dell’offerta vaccinale alle Associazioni e Federazioni di donatori di sangue che insistono sul territorio di competenza