“Tornate a donare sangue”: l’invito di Mario Venuti

“Stiamo tutti lottando contro il Covid-19. Però nel frattempo le riserve di sangue scarseggiano. Quindi è molto importante che voi torniate a donare sangue”. Così il cantautore siciliano Mario Venuti, nello spot che sarà diffuso sui media nazionali dalla Federazione italiana talassemia, drepanocitosi e anemie rare UNITED Onlus, in collaborazione con il CNS (Centro Nazionale Sangue) e il CIVIS (il coordinamento interassociativo dei volontari italiani del sangue di cui la FIDAS fa parte insieme ad AVIS, Croce Rossa Italiana e Fratres).
Il messaggio è rivolto a tutti i donatori di sangue affinché, anche in un momento così difficile, non facciano mancare il loro fondamentale apporto in ordine a una risorsa preziosa e indispensabile per quei pazienti che sono costretti a effettuare trattamenti trasfusionali periodici.
L’artista siciliano ricorda che è possibile continuare a donare in tutta sicurezza, nel rispetto delle disposizioni dei Decreti per il contenimento dell’emergenza da Coronavirus, prenotando un appuntamento nei consueti centri di raccolta del sangue e portando con sé il tesserino di donatore, l’autocertificazione e la conferma della prenotazione. Chi si reca a donare, infatti, non è soggetto alle restrizioni imposte alla mobilità per contenere il contagio.

Venuti e SavaLo spot, realizzato con il coordinamento e la regia di Giuseppe Savarino (Sava&Sava), dura circa 30 secondi e sarà trasmesso da oggi, 24 marzo, sui principali canali televisivi italiani. È stato girato con la generosa collaborazione di Mario Venuti all’interno della sua abitazione, nel massimo rispetto dei protocolli di sicurezza evitando le riprese in esterna.

Il messaggio veicolato dallo spot va a rafforzare gli appelli lanciati in coro, nei giorni scorsi, dalle associazioni di donatori sulla mancanza di sangue negli ospedali italiani. Già in un precedente comunicato, il Presidente della United Onlus Raffaele Vindigni, aveva fatto appello al senso di responsabilità dei donatori: “Chiediamo a tutti i cittadini italiani – si legge – un atto di fiducia e responsabilità: andate a donare il sangue presso i Presidi Ospedalieri o attraverso i canali delle Associazioni dei Donatori. Chiediamo, inoltre, a chi può di iniziare a donare ora, per garantire continuità alle terapie salvavita anche nelle zone maggiormente colpite dall’epidemia di Coronavirus”.

La United Onlus è nata nel 2012 per dare rappresentanza unitaria alle organizzazioni locali e regionali a tutela dei pazienti affetti da Talassemia, Drepanocitosi e anemie rare dinanzi alle Istituzioni nazionali e internazionali e allo scopo di fornire loro e alle rispettive famiglie un’assistenza globale, tutelandone il diritto alla salute, all’accesso alle cure, alla parità sociale, alle opportunità di lavoro.

La FIDAS coglie l’occasione per ricordare l’importanza fondamentale della prenotazione della donazione al fine di evitare inutili attese o possibili assembramenti, ma anche per permettere agli operatori sanitari e i volontari delle Associazioni di effettuare un pre-triage telefonico a tutela della salute di tutti. Prenotare la propria donazione è una scelta di responsabilità importante sempre, in quanto consente di monitorare con maggior consapevolezza la disponibilità delle unità di sangue e dei singoli gruppi sanguigni al fine di garantire una costante presenza e prevenire possibili periodi di carenza degli stessi. 

Guarda lo spot di Mario Venuti.

L’attrice Marsha De Salvatore e FIDAS Monregalese insieme per raccontare la talassemia

Venerdì 14 febbraio i donatori di sangue della FIDAS Monregalese organizzeranno uno spettacolo-testimonianza sulla talassemia finalizzato a sensibilizzare i più giovani sul valore del dono. A partecipare saranno le classi 5° delle scuole superiori di Mondovì che potranno ascoltare l’attrice Marsha De Salvatore raccontare con grande sensibilità e umorismo la sua storia e le implicazioni con il mondo dei donatori di sangue. Un’artista unica perché capace di affrontare un tema delicato e serio come la talassemia riuscendo a far ridere gli spettatori.
Al termine dell’evento gli studenti potranno esporre le proprie domande a Marsha De Salvatore e ottenere tutte le informazioni sulla donazione di sangue. L’evento non si concluderà però venerdì, infatti al termine dello spettacolo i ragazzi compileranno un breve questionario e potranno scegliere se partecipare al “Donation Day”, l’iniziativa organizzata dai volontari dei donatori di sangue della FIDAS che si sono resi disponibili ad accompagnare direttamente i diciottenni per la loro prima donazione. Un’occasione e un servizio nato per permettere ai giovani di svolgere un atto consapevole e soprattutto responsabile, a diretto contatto con volontari e donatori già impegnati nel mondo della donazione di sangue.
I ragazzi più giovani – spiega Marsha De Salvatore – solitamente decidono subito di donare il sangue perché io riesco a farli ridere, per loro è un gesto semplice e quasi banale, anche se non scontato, ma per chi è malato significa vita. Io, ad esempio, necessito di trasfusioni di sangue ogni due settimane e semplicemente oggi non sarei qui se non fosse per i donatori di sangue.” Marsha De Salvatore è una donna Italo-Americana anzi Calabro-Americana dal fortissimo senso dell’umorismo, affetta da Anemia Mediterranea, una malattia cronica che porta con sé la necessità di sottoporsi a trasfusioni di sangue frequenti, ha volutamente scelto di tenere nascosta la sua malattia, fin quando ha compreso che è grazie alle tante persone che donano il sangue che oggi può condurre una vita normale. Da questa nuova consapevolezza è nata l’idea di creare una commedia che ha la speranza di sensibilizzare le persone a donare il sangue ed è mirata a dare dignità a coloro che, come lei, sono affetti dalla Talassemia e non dovrebbero mai nasconderlo.

FIDAS Monregalese invita l’attrice Marsha De Salvatore

Influenza 2019: vaccinazioni gratuite per i donatori

I donatori di sangue anche quest’anno potranno beneficiare delle vaccinazioni gratuite contro l’influenza. Lo ricordano il Centro Nazionale Sangue e il CIVIS (Coordinamento Interassociativo Volontari Italiani del Sangue), in occasione dell’avvio ufficiale della campagna vaccinale previsto per la prossima settimana.

La disponibilità di vaccinazione gratuita per i donatori di sangue ha contribuito all’inizio del 2019 a diminuire le carenze di sangue comuni nel periodo del picco influenzale. Se si confrontano i dati della stagione 2017-2018 con quelli relativi alla stagione 2018-2019 (la prima in cui il vaccino veniva offerto gratuitamente), si vede un chiaro aumento della disponibilità di sangue nella bacheca SISTRA (il Sistema Informativo per i Servizi Trasfusionali), che regola le compensazioni interregionali. Nelle settimane precedenti e successive al picco 2017-2018 le regioni hanno messo a disposizione meno di mille unità, raggiungendo le sole 340 sacche disponibili la settimana dopo il picco influenzale. L’anno successivo invece la disponibilità non è mai scesa sotto le 5mila unità.

“Le carenze all’inizio dell’anno non sono una novità – afferma il direttore generale del Cns Giancarlo Maria Liumbruno -. Se da una parte serve una migliore e puntuale programmazione della chiamata dei donatori per effettuare le donazioni da parte delle associazioni e federazioni del volontariato del sangue, il problema dell’epidemia influenzale, che proprio a gennaio-febbraio raggiunge il suo picco, non può essere trascurato. Per questo insieme al volontariato ci siamo attivati per far inserire i donatori tra le categorie a cui viene offerta la vaccinazione. Anche quest’anno auspichiamo un’adesione massiccia da parte dei donatori”.

L’invito ai donatori è a contattare la propria associazione o centro trasfusionale di riferimento per capire con quale modalità viene erogato il vaccino nella propria Regione.

“È decisamente un bene che l’iniziativa sia stata replicata – sottolinea Sergio BallestracciCoordinatore pro tempore del CIVIS – perché attraverso una dimostrazione di particolare attenzione verso la salute degli 1,8 milioni di donatori si riesce sia a sensibilizzarli al tema delle vaccinazioni che ad evitare le carenze che possono mettere a rischio interventi complessi, come i trapianti, ma anche le terapie salvavita per i pazienti che dipendono periodicamente dalle trasfusioni, tra i quali i talassemici.”

 

On line il nuovo numero di NOI IN FIDAS

Da oggi è on line il nuovo mumero di NOI IN FIDAS, il trimestrale della Federazione. Quarantaquattro pagine dedicate alle tappe FIDASTour 2019, al Congresso nazionale di Matera, alla talassemia, alla Giornata mondiale del donatore di sangue e al mondo del Terzo Settore. La rivista inoltre contiene numerosi collegamenti a immagini e video realizzati in occasione degli eventi. Un numero da sfogliare, scaricare e condividere.

8 maggio: giornata mondiale della talassemia. Il grazie di United

2162-understanding-thalassemia-world-thalassemia-day-2012In occasione della giornata mondiale della talassemia, che si celebra il prossimo 8 maggio, la Comunità di pazienti che si raccoglie in United, la federazione di Associazioni che si occupano di Talassemia, Drepanocitosi e Anemie Rare, in Italia, presieduta da Valentino Orlandi rivolge il più sentito ringraziamento a tutti i donatori di sangue che con il loro grande gesto regalano a tanti pazienti talassemici la vita: “Non finiremo di esserVi riconoscenti e di ringraziarVi per i quotidiani sforzi operati a nostro favore”.

 

Centro Nazionale Sangue: sangue “artificiale” non sostituisce quello donato

Il metodo per produrre globuli rossi a partire da staminali descritto dall’università di Bristol è ‘interessante’ per applicazioni ‘di nicchia’, ma non sostituisce quello donato. Lo ribadisce Simonetta Pupella, direttore dell’area sanitaria e dei sistemi ispettivi del Centro Nazionale Sangue commentando lo studio pubblicato da Nature Communications.

“Lo studio sembra dare risultati interessanti – commenta Simonetta Pupella, direttore dell’area sanitaria e dei sistemi ispettivi del Centro Nazionale Sangue – e fa intravedere potenzialità in termini di sostenibilità. In realtà le prospettive sembrano più ampie rispetto all’applicazione per i pazienti con gruppi sanguigni rari, casi non particolarmente frequenti. Questo sangue artificiale si potrebbe usare anche nei casi in cui sia difficile avere sangue donato, o anche per studiare malattie che colpiscono i globuli rossi, ma sebbene promettente questa tecnica non può sostituire le donazioni”.

I ricercatori hanno sviluppato un processo che a partire da staminali adulte ottiene cellule eritroidi, quelle che fanno da precursore ai globuli rossi, capaci di replicarsi, e quindi “immortali”. Nei test di laboratorio sono stati ottenuti “litri” di globuli rossi, spiega l’autore principale alla Bbc, mentre i test di sicurezza su eventuali trasfusioni con questo “sangue artificiale” inizieranno entro l’anno, con l’obiettivo di usarli per le persone, di solito immigrati, che hanno caratteristiche del sangue come la presenza o l’assenza di proteine che rendono impossibili le trasfusioni. Non c’è invece ‘nessun progetto in nessuna forma’, ribadisce anche la NHS Blood and Transplant, che finanzia lo studio, sempre al sito dell’emittente britannica, di sostituire il sangue donato.
“La nostra intenzione non è quella di rimpiazzare le donazioni di sangue, ma di fornire trattamenti mirati per specifici gruppi di pazienti. Il primo uso terapeutico di globuli rossi prodotti in questo modo – spiega David Anstee, l’autore principale – sarà probabilmente per pazienti con gruppi sanguigni rari, per i quali la donazione tradizionale può essere una fonte difficile”.

(fonte Centro Nazionale Sangue)