Le Associazioni Europee no-profit chiedono investimenti per raggiungere l’autosufficienza plasma

donazioni plasmaPiù investimenti per finanziare i servizi trasfusionali non aventi scopo di lucro e impegnati nella promozione del dono del plasma. Questo chiede l’European Blood Alliance (Eba), l’Associazione che riunisce i sistemi sangue dei Paesi dell’Unione Europea e dell’Associazione Europea per il Libero Scambio, formata da 26 membri per una media di 17 milioni di donazioni all’anno.

Ma perché è importante promuovere il dono del plasma in Europa? Ad oggi la maggior parte del plasma raccolto da aferesi viene fornito dagli Stati Uniti, che soddisfano il 71% della richiesta mondiale del plasma, a fronte di un 10% raccolto dai Paesi Europei. Questo squilibrio crea una forte dipendenza da parte dei Paesi Europei nei confronti degli Stati Uniti, elemento che potrebbe diventare critico con l’attuale pandemia, che potrebbe spingere gli Stati Uniti a non garantire più le forniture di medicinali plasmaderivati.

Il Direttore del Centro Nazionale Sangue, Giancarlo Maria Liumbruno, ha affermato: “L’iniziativa dell’Eba volta a sensibilizzare le istituzioni europee sull’importanza di sostenere anche finanziariamente le strutture che raccolgono plasma senza fini di lucro e da donatori volontari e non remunerati è fondamentale una proposta che se venisse accolta porterebbe benefici anche alle strutture italiane. Un supporto che ci consentirebbe inoltre di facilitare l’accesso alle strutture di raccolta. L’Italia sta infatti portando avanti un Programma nazionale plasma per aumentarne la produzione ed eventuali finanziamenti, anche di matrice europea, sarebbero benvenuti. È indispensabile acquisire un diffuso livello di consapevolezza non solo a livello italiano ma anche europeo che il plasma è una ‘risorsa strategica’ in quanto ‘materia prima’ per la produzione di farmaci plasmaderivati salvavita”.

Sono molti i farmaci plasmaderivati, tra i principali ricordiamo: l’albumina, le immunoglobuline, l’antitrombina, i concentrati di complesso protrombinico (CCP), il fibrinogeno, il fattore VIII (FVIII) della coagulazione, il fattore IX (FIX) della coagulazione, il fattore VII (FVII) della coagulazione, il fattore XIII (FXIII) della coagulazione.

Moltissimi i pazienti che possono necessitare di questi farmaci, sia per cure temporanee, sia per cure che possono accompagnare l’intero arco di vita del paziente. Persone affette da patologie del fegato, gravi ustionati, pazienti affetti da emofilia A o B, da immunodeficienze primitive, patologie autoimmuni, disturbi neurologici o processi infiammatori sistemici.

Ricordiamo inoltre il ruolo fondamentale dei donatori non retribuiti: un sistema che vede l’Italia in prima linea, al contrario degli Stati Uniti dove vi è un meccanismo di raccolta retribuita del sangue. Un modello, quello americano, che negli anni ha dimostrato criticità e debolezze in quanto si sono verificati casi in cui donatori non sani hanno celato il proprio stato di salute pur di ricevere il compenso economico previsto.

Giovanni Musso, Presidente Nazionale FIDAS, in merito dichiara: “Il sistema trasfusionale Italiano basato sulla donazione di sangue da donatori volontari, periodici, responsabili, anonimi, e non retribuiti è la migliore garanzia per la qualità e la sicurezza delle terapie trasfusionali e risorsa strategica per il Paese!

Emocomponenti ad uso non trasfusionale, pubblicato il Decreto

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale (G.U. Serie Generale n. 226 del 26 settembre 2019) il Decreto del Ministero della Salute 1° Agosto 2019 “Modifiche al decreto 2 novembre 2015” recante “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Gli argomenti trattati introducono un novellato art. 20 dove per emocomponenti per uso non trasfusionale si intendono quei prodotti allogenici o autologhi da utilizzarsi non a fini di trasfusione, le cui modalità di applicazione sono:

  • Per superfici cutanee o mucose
  • Per infiltrazione intra-tissutale o intrarticolare
  • Quale materiale da applicare localmente in sedi chirurgiche da solo o addizionato con materiale biologico non cellulare o con dispositivi medici
  • Quale materiale da utilizzare “in vitro” nell’ambito di procedure di laboratorio per studi clinici approvati

Lo stesso decreto non riguarda: prodotti che contengono cellule staminali emopoietiche autologhe o allogeniche utilizzati nell’ambito di protocolli di trapianto sperimentale o di terapie avanzate.

Al Centro Nazionale Sangue spetta il compito di definire e coordinare un apposito gruppo tecnico multidisciplinare che effettui la revisione sistematica della letteratura scientifica allo scopo di verificare il grado di appropriatezza delle indicazioni terapeutiche già note e delle indicazioni terapeutiche nuove.

Compito delle Strutture regionali di coordinamento sarà quello di tenere aggiornato il Centro Nazionale Sangue in merito all’avvio di protocolli (e loro relativi risultati) adottati nei casi di produzione ed utilizzo di emocomponenti per uso non trasfusionale con modalità diverse da quanto indicato nel decreto e per indicazioni cliniche non ancora consolidate.

Gli emocomponenti per uso non trasfusionale fanno riferimento alle stesse disposizioni normative relative agli emocomponenti per uso trasfusionale per quanto riguarda:

  • Produzione
  • Identificazione
  • Tracciabilità
  • Assegnazione
  • Consegna
  • Emovigilanza

Discorso a parte per quanto riguarda la produzione di emocomponenti autologhi per uso non trasfusionale ottenuti da un prelievo di sangue dello stesso paziente al di sotto di 60 mL: in tal caso la produzione potrà essere effettuata al di fuori dei servizi trasfusionali, in strutture sanitarie pubbliche o private accreditate o non accreditate, previa convenzione con l’azienda sanitaria in cui opera il servizio trasfusionale di riferimento. I costi per lo svolgimento delle funzioni saranno a carico della struttura sanitaria erogante che ne effettua anche l’applicazione.

Lo stesso servizio trasfusionale potrà inoltre, in occasione di specifiche esigenze di carattere organizzativo, delegare la produzione e l’applicazione di emocomponenti autologhi per uso non trasfusionale, ottenuti da un prelievo di sangue dello stesso paziente al di sotto di 60 mL, ad altre unità operative della medesima struttura sanitaria.

Il decreto, con l’allegato X, intende dare disposizioni per quanto riguarda:

  • Caratteristiche
  • Modalità di raccolta
  • Produzione
  • Etichettatura, confezionamento
  • Trasporto

degli emocomponenti per uso non trasfusionale.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda al Decreto del Ministero della Salute 1° Agosto 2019 “Modifiche al decreto 2 novembre 2015” recante “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Misure di prevenzione Dengue – Île de la Réunion (Francia)

Dengue RéunionA seguito della segnalazione sulla piattaforma Rapid Alert on Substaces oh human origin (SoHO) – Blood dell’aumento di casi confermati di infezione da virus Dengue (DENV) nell’Île de la Réunion (Francia), il Centro Nazionale Sangue raccomanda di:

  • rafforzare le misure di sorveglianza sui possibili casi importati attivando la sorveglianza anamnestica del donatore di sangue per viaggi nell’area interessata;
  • applicare il criterio di sospensione temporanea per 28 giorni dal rientro per i donatori che abbiano soggiornato nell’area interessata (come da indicazioni contenute nella Guide of the preparation, use and quality assurance of Blood components 19° ed. EDQM);
  • sensibilizzare i donatori ad informare il Servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con infezione da DENV nei 14 giorni successivi alla donazione (post donation information).

I responsabili delle Strutture regionali di Coordinamento per le Attività Trasfusionali sono invitati a dare tempestiva attuazione alle suddette indicazioni informando puntualmente i singoli Servizi trasfusionali operanti nelle Regioni/Province autonome di rispettiva competenza, nonché le banche di sangue cordonale ove presenti.

Sospensione provvedimenti per la prevenzione West Nile Virus, stagioni estivo-autunnale 2017

westnilevirusIl Centro Nazionale Sangue comunica che, a far data dal 01 dicembre 2017, sono sospese le misure di prevenzione, locali e nazionali, finalizzate alla prevenzione della trasmissione trasfusionale dell’infezione da West Nile virus.
A partire dalla stessa data, le predette misure sono sospese anche relativamente ai territori esteri ricompresi nelle segnalazioni dello stesso periodo estivo-autunnale, ad eccezione di Stati Uniti e Canada.

IV Corso di aggiornamento professionale per i referenti SISTRA

Martedì 28 novembre Presso l’aula Pocchiari dell’Istituto Superiore di Sanità in Roma, Viale Regina Elena 299, si svolgerà il IV Corso di aggiornamento professionale per i referenti SISTRA.
II Corso di aggiornamento professionale  si rivolge al personale del Servizio Sanitario Nazionale e delle Regioni ed è destinato prioritariamente ai referenti SISTRA dei singoli Servizi Trasfusionali, delle Regioni, e dei Servizi Trasfusionali delle Forze Armate.

Il Corso è accreditato per 4,5 crediti formativi ECM.
Saranno ammessi un massimo di 150 partecipanti. La partecipazione al corso è gratuita.
Si allegano il programma del corso e la domanda di iscrizione.