Il CIVIS torna a scrivere al Ministro Speranza: sollecitato un incontro urgente

Il CIVIS, Coordinamento Interassociativo Volontari Italiani del Sangue costituito da AVIS, Croce Rossa Italiana, FIDAS e FRATRES ha rinnovato la richiesta di un incontro urgente con il Ministro della Salute, Roberto Speranza.

L’invito delle Associazioni e Federazioni del dono è volto al confronto su alcuni importanti e urgenti temi tra i quali: l’accesso alla vaccinazione contro il Covid-19 per i donatori quali categoria prioritaria al fine di evitare il rischio di possibili carenze di sangue ed emocomponenti; la definizione di strategie di contenimento di possibili carenze nella raccolta di immunoglobuline; la pianificazione di una campagna volta alla promozione del dono del plasma.

Giovanni Musso, Coordinatore pro tempore del CIVIS e Presidente Nazionale FIDAS, dichiara: «In questi primi giorni del 2021 le Associazioni e Federazioni del dono intendono chiedere al Governo di ricordarsi il fondamentale ruolo ricoperto dai donatori volto a garantire al Servizio Sanitario Nazionale di poter operare al meglio e al contempo assicurare ai pazienti la tranquillità di poter accedere alle proprie cure. La raccolta di sangue e plasma sono strategici per il Paese, sia per l’uso trasfusionale che per la produzione di medicinali plasmaderivati dai quali dipende lo stato di salute di molti pazienti. Nell’ultimo anno le associazioni del dono hanno fatto l’impossibile per poter fronteggiare l’epidemia senza far venire meno le donazioni necessarie, ora chiediamo al Governo di non dimenticarsi di noi perché, come lo stesso Ministro della Salute aveva indicato un anno fa, “donare il sangue vuol dire prendersi cura e salvare la vita a qualcuno”, un gesto che i donatori, in Italia, compiono in maniera gratuita, volontaria e responsabile. È importante tutelare i donatori per tutelare anche tutti quei pazienti che necessitano di terapie trasfusionali e medicinali plasmaderivati».

La lettera di invito all’incontro, datata 9 gennaio 2021, fa seguito alle due richieste di incontro datate 30 novembre e 22 dicembre, per le quali non è pervenuta alcuna risposta da parte del Ministro.

#GV2020: le Istituzioni ringraziano i volontari d’Italia per il loro impegno

La 35^ Giornata Internazionale del Volontariato ha ricevuto l’attenzione anche di molti rappresentanti delle Istituzioni. Parole di gratitudine che vi riportiamo nelle righe sottostanti.

Roberto Speranza, Ministro della Salute, ha condiviso sul suo account twitter un pensiero per tutti i volontari impegnati anche a supporto del SSN: «Sono decine di migliaia i volontari che in questi mesi difficili hanno dimostrato la forza e la solidarietà del nostro Paese. Grazie per l’incessante supporto al Servizio Sanitario Nazionale e per l’aiuto a chi è in condizioni di difficoltà. #GiornataMondialedelVolontariato».

Nunzia Catalfo, Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha inviato una lettera per portare il suo saluto ai volontari riuniti nell’evento organizzato dal Forum Nazionale Terzo Settore in collaborazione con il CSV e la Caritas Italiana. Anche la Ministra ha posto l’accento, nel suo discorso, sul ruolo rilevante svolto dai volontari anche nel settore socio sanitario: «Proprio in questi mesi, – scrive la Ministra – abbiamo potuto toccare con mano quanto sia stato importante, per superare i momenti più difficili dell’emergenza, la partecipazione dei diversi attori della società civile, tra i quali spicca il Terzo settore. Gli ETS hanno difatti profuso uno sforzo importante nella fase di contenimento, principalmente nel settore socio-sanitario e nella protezione civile. Il ruolo delle organizzazioni del Terzo settore sarà altrettanto importante nel post-emergenza, in quanto esse rappresentano un enorme patrimonio, in termini di capitale umano e sociale, il cui apporto, a partire dal livello locale, sarà essenziale nell’impegnativa fase di ripresa del Paese».
Invitiamo a leggere il testo completo della lettera della Ministra Catalfo cliccando qui.

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ringrazia tutti i volontari e coglie l’occasione per rassicurare gli Enti del Terzo Settore in vista delle preoccupazioni emerse negli ultimi giorni riguardo gli adempimenti fiscali: «In occasione della 35° Giornata internazionale del volontariato – afferma il Presidente – rivolgo il mio pensiero ai volontari, al mondo dell’associazionismo e a tutti gli operatori del Terzo Settore i quali, ancora di più di fronte alle difficoltà di questi mesi, si sono rivelati il ‘cuore pulsante’ del nostro vivere sociale. Li ringrazio perché nel momento del bisogno lo Stato ha potuto sempre trovare in loro un solido alleato capace di arrotolarsi le maniche e trasmettere forza e fiducia. In questi ultimi giorni è emersa, purtroppo, la preoccupazione circa la prospettiva di una regolazione peggiorativa degli adempimenti fiscali riguardanti i soggetti che compongono il Terzo Settore. Voglio assicurare che l’impegno del Governo è e sarà quello di continuare a condividere tutti gli aspetti dell’attuazione del Codice. In particolare con la costituzione di un Tavolo di lavoro per quanto attiene agli aspetti fiscali della Riforma, che vedrà Ministero del Lavoro, dell’Economia e Forum Terzo Settore lavorare insieme per costruire un modello di fiscalità rispettoso dell’identità di questi soggetti e compatibile con la disciplina europea in materia».

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha condiviso una lettera rivolta a tutti i volontari. Ve la riportiamo di seguito nella sua versione integrale:

«In questa giornata desidero esprimere sincera gratitudine al mondo del volontariato e a quello del Terzo Settore, per il sostegno che sta assicurando alla comunità particolarmente colpita dalla pandemia.

In questi mesi, i volontari hanno svolto con dedizione e altruismo un ruolo fondamentale, dedicando spontaneamente il loro tempo alle persone in difficoltà. Nel rimanere vicino a chi soffre, ai più deboli, a chi ha bisogno di aiuto, i volontari hanno spesso sacrificato la propria salute, perdendo in alcuni casi anche la vita pur di donare aiuto.

La pandemia ha evidenziato fragilità sociali ed economiche. Le misure per cercare di rallentare la diffusione della pandemia hanno cambiato il modo in cui viviamo, ma le attività dei volontari e delle volontarie non si sono fermate portando, con coraggio e abnegazione, conforto fattivo alle categorie più vulnerabili.

Il volontariato nel nostro Paese ha radici lontane, è un importante volano di solidarietà ed è stato artefice, lavorando in sinergia con i territori, di un profondo cambiamento sociale che ha migliorato la qualità della vita della collettività.

Sostenere il volontariato e facilitare la partecipazione dei nostri giovani in questo settore concorre alla formazione di cittadini responsabili in grado di affrontare sfide locali e globali, contribuendo attraverso l’inclusione alla creazione di una società sempre più equa e priva di pregiudizi, in cui si rafforzano i valori di generosità e di altruismo».

#GV2020: le Istituzioni ringraziano i volontari d’Italia per il loro impegno

Decreto Ristori Bis: un Fondo straordinario per le associazioni nel 2021

Un fondo straordinario di 70 milioni per il 2021, questa la misura varata a sostegno di organizzazioni di volontariato, associazione di promozione sociale e organizzazioni non lucrative di utilità sociale, che non rientrano fra i beneficiari del contributo a fondo perduto. Nel decreto Ristori Bis, volto a stanziare “ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, sono dunque presenti anche sostegni economici al Terzo Settore.

“Il dialogo con il Governo degli ultimi giorni ha portato ad un primo importante risultato. – commenta la Portavoce del Forum Claudia FiaschiNel nuovo decreto Ristori infatti è stato istituito un nuovo fondo a sostegno delle organizzazioni di Terzo settore che non svolgono attività di impresa e quindi per le migliaia di associazioni che stanno incontrando grandi difficoltà dato il blocco delle attività determinato dai decreti sull’emergenza sanitaria.” 

Il confronto avvenuto nei giorni scorsi ha coinvolto anche il ministro della Salute Roberto Speranza, il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Nunzia Catalfo, il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli.

Tuttavia il Fondo rischia di non essere una misura sufficiente: “Si tratta di un fondo con una dotazione finanziaria probabilmente insufficiente e che chiederemo venga rafforzato. – conclude FiaschiSiamo fiduciosi che il confronto costruttivo avuto con il governo sulle nuove misure possa proseguire nelle prossime settimane”.

L’appello del Ministro Speranza: “Donare il sangue vuol dire salvare la vita”

“Affinché il Servizio Sanitario Nazionale funzioni bene servono risorse, impegno e competenze. È necessario però anche l’aiuto di ciascuno di noi. Donare il sangue è un esempio. Vuol dire prendersi cura e salvare la vita a qualcuno che spesso non conosciamo nemmeno.
Mi sembra un buon proposito per il nuovo anno.” è questo l’appello del Ministro della Salute, Roberto Speranza, che invita tutti i cittadini a prendere in considerazione la donazione del sangue come obiettivo personale per il 2020.

Il Ministro invita inoltre a visitare la pagina dedicata sul sito istituzionale del Ministero riportante le informazioni utili riguardo un gesto tanto semplice ma al contempo indispensabile come la donazione del sangue.

Appello Ministro SperanzaSul sito del Ministero è possibile trovare molte informazioni utili come ad esempio la pagina dedicata a spiegare tutti quei casi in cui il sangue donato costituisce un indispensabile farmaco salva-vita, o ancora la guida dedicata ai donatori allergici.

Come Federazione di Associazioni del dono auspichiamo che l’appello fatto dal Ministro Speranza si incontri con la generosità dei cittadini che con pochi minuti del proprio tempo potranno donare sollievo a circa 1.800 pazienti che ogni giorno necessitano di terapia trasfusionale e alle migliaia di pazienti che ogni giorno vengono trattati con medicinali plasmaderivati.