On line il nuovo NOI IN FIDAS

noiinfidasPrima uscita del 2016 per il trimestrale della FIDAS. In questo numero tutto sul Meeting nazionale Giovani di Mondovì con gli interventi di Andrea Grande e Simone Benedetto, l’approfondimento sulle donazioni in rosa con un’intervista a Cristiana Freni dell’Università Pontificia Salesiana di Roma, la presentazione del prossimo congresso nazionale e le immagini pià belle del Giubileo dei donatori. E ancora lo zoom trasfusioni a cura di Massimiliano Bonifacio, l’intervento di Anna Apollonia su emigrazione e donazione e tanto altro ancora. Noi in FIDAS può essere letto on line o scaricato in formato pdf. Buona lettura

Oltre 350 donatori Fidas Verona da papa Francesco

La delegazione scaligera ha partecipato al Giubileo del donatore a Roma. Consegnato nelle mani del pontefice il simbolo della “24 ore del donatore”

FidasVeronaSanPietroTra i 25mila di piazza San Pietro, c’erano anche loro: oltre 350 donatori Fidas Verona, scesi a Roma per partecipare al Giubileo dei donatori di sangue.

La delegazione veronese era rappresentata da molte delle 78 sezioni provinciali; tra le più numerose Valeggio sul Mincio, Bosco Chiesanuova, Bovolone e Pedemonte. Alle 7.30 il gruppo era già nel sagrato, gremito di volontari Fidas, Avis e Fratres, accorsi sin dal mattino per ascoltare il messaggio del papa. Prima dell’inizio dell’udienza, i donatori hanno ricevuto il saluto del presidente nazionale Fidas Aldo Ozino Caligaris, mentre il presidente nazionale Avis Vincenzo Saturni ha letto la preghiera del donatore di sangue.

Nel suo intervento, papa Francesco ha sottolineato l’importanza della solidarietà verso il prossimo. «A partire dall’amore misericordioso con il quale Gesù ha espresso l’impegno di Dio, anche noi possiamo e dobbiamo corrispondere al suo amore con il nostro impegno – ha detto il pontefice –. E questo soprattutto nelle situazioni di maggiore bisogno, dove c’è più sete di speranza: con le persone abbandonate, con quanti portano handicap molto pesanti, con i malati più gravi, con i moribondi, con quanti non sono in grado di esprimere riconoscenza… In tutte queste realtà noi portiamo la misericordia di Dio attraverso un impegno di vita, che è testimonianza della nostra fede in Cristo».

Al termine dell’udienza, il papa ha ricevuto un regalo speciale dai donatori Fidas Verona. «Il nostro presidente nazionale ha consegnato nelle mani del Santo Padre il telo della “24 ore del donatore”, la manifestazione di nuoto nazionale che organizziamo ogni anno alle Terme di Giunone di Caldiero – sottolinea con orgoglio Massimiliano Bonifacio, presidente di Fidas Verona –. È stato emozionante, oggi, vedere una folla di donatori con bandiere di ogni colore e senza distinzione di provenienza, lì per un ideale grande abbraccio al pontefice, che condivide con noi la sensibilità verso gli ammalati e i più deboli. Inoltre, sono particolarmente grato ai volontari di Fidas Verona, soprattutto i giovani, che non potendo trascorrere l’intero weekend a Roma, si sono sobbarcati una trasferta notturna pur di non far mancare la loro presenza, gli applausi e i cori che sono risuonati festosi nel colonnato di piazza San Pietro».

Dalla FIDAS Basilicata mille donatori per il Giubileo

FidasBasilicataGiubileo

Saranno 1.000 i donatori e loro familiari della FIDAS Basilicata che parteciperanno al Giubileo del donatore indetto da Papa Francesco il 20 febbraio prossimo all’interno del Giubileo della Misericordia. Un evento straordinario che contribuirà a diffondere e promuovere la cultura della donazione del sangue in un momento delicato per la sanità nazionale a causa delle tante novità che sono emerse nel corso di questi ultimi due anni, accreditamenti delle strutture sanitarie, Decreto sulla qualità e sicurezza del sangue in particolare.

Grande gioia è stata espressa dal Presidente regionale FIDAS Paolo Ettorre che ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i donatori lucani. “Sarà molto emozionante vedere tante famiglie, ragazzi e ragazze, gioire per un incontro che rappresenta per i donatori un evento particolare e non facilmente ripetibile nel corso degli anni. Le sezioni hanno risposto in massa all’invito a partecipare e questo dimostra che le sinergie messe in campo in questi anni dalla FIDAS ha portato tanti frutti positivi”.

Venticinquemila donatori per il Giubileo della Misericordia

Sabato 20 febbraio i donatori di sangue d’Italia si daranno appuntamento a Piazza San Pietro per l’incontro con papa Francesco. Nel calendario del Giubileo della Misericordia, anche chi compie il gesto volontario, anonimo e gratuito della donazione del sangue vuole essere presente per celebrare un evento importante non solo per il mondo cristiano, ma per tutti coloro che operano in nome della solidarietà. Un evento che acquista un significato fondamentale di unità e condivisione, superando ogni possibile barriera. “Non importa per chi, ma perché” ripetono spesso i donatori di sangue proprio per rimarcare che il sangue è donato per chi ne ha bisogno, indipendentemente dal colore della pelle, dalle convinzioni, dal credo politico o religioso.

Nella città eterna, rievocando le cronache del primo Giubileo della storia, “da oriente e da occidente, uomini e donne in grandissima quantità” da tutta Italia si ritroveranno per celebrare il valore del dono: attesi 25 mila donatori per un appuntamento fortemente voluto dalla FIDAS (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue) cui hanno aderito anche i volontari del dono di AVIS, Fratres e Croce Rossa Italiana, oltre ad altre associazioni autonome presenti sul territorio nazionale, nonché le autorità competenti del Sistema Trasfusionale nazionale.

“A oltre quindici anni di distanza i donatori di sangue FIDAS tornano a Roma. Ma dal Giubileo del 2000 il sistema trasfusionale è profondamente cambiato – afferma Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale FIDAS. – In questi quindici anni è cresciuta l’adesione volontaria alla donazione, l’Italia ha raggiunto l’obiettivo dell’autosufficienza e sono stati raggiunti considerevoli traguardi per quanto riguarda la qualità e sicurezza del sangue”.

Certamente si può sempre migliorare, sensibilizzando un maggior numero di cittadini, in particolar modo giovani, per garantire il necessario ricambio generazionale. Inoltre è necessario raggiungere l’obiettivo dell’autosufficienza anche per medicinali plasmaderivati indispensabili per il trattamento terapeutico dei pazienti.

L’udienza di Papa Francesco inizierà alle ore 10 e al termine della stessa i presenti avranno la possibilità di accedere alla Basilica di San Pietro attraverso la Porta Santa.