DENGUE: reintroduzione misure di prevenzione comune di Montecchio Maggiore (VI)

12 Ottobre 2020In sistema sangue

A seguito della segnalazione circa il riscontro di un nuovo caso autoctono di infezione da virus Dengue (DENV) nel comune di Montecchio Maggiore (provincia di Vicenza) e della comunicazione, pervenuta dal Coordinamento Regionale per le Attività Trasfusionali (CRAT) della Regione Veneto, della necessità di proseguire con lo “screening DENV-NAT delle donazioni raccolte nell’area comunale interessata e sui donatori intorno ad essa gravanti”, si dispone la reintroduzione dei provvedimenti di seguito riportati, da adottare per la prevenzione della trasmissione trasfusionale dell’infezione da DENV mediante emocomponenti labili prodotti da donatori potenzialmente viremici asintomatici.

Provvedimenti da adottare nella Regione Veneto.

  1. Sensibilizzare i donatori ad informare il Servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con infezione da DENV, oppure in caso di diagnosi d’infezione da DENV, nei 14 giorni successivi alla donazione (post donation information).

Provvedimenti da adottare a livello nazionale.

  1. Rafforzare, presso tutti i Servizi trasfusionali e le Unità di raccolta, l’indagine anamnestica di selezione, prevista dalle vigenti disposizioni normative, accertando se il donatore, a far data dal 27 luglio 2020, ha soggiornato, anche per poche ore, nel comune di Montecchio Maggiore;
  2. applicare il criterio di sospensione temporanea di 28 giorni dal rientro per i donatori che abbiano soggiornato, anche per poche ore, nel comune di Montecchio Maggiore a far data dal 27 luglio 2020;
  3. sensibilizzare i donatori ad informare il Servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con infezione da DENV oppure in casi di diagnosi d’infezione da DENV nei 14 giorni successivi alla donazione (post donation information).

I Responsabili delle Strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali sono invitati a dare tempestiva attuazione alle suddette indicazioni, informando puntualmente i singoli Servizi trasfusionali operanti nelle Regioni/Province autonome di rispettiva competenza, anche per gli aspetti inerenti alla raccolta di cellule staminali emopoietiche da sangue venoso periferico, e le Banche di sangue cordonale, ove presenti.

Il Centro Nazionale Sangue aggiornerà le presenti indicazioni in relazione all’evoluzione della situazione epidemiologica nazionale e internazionale.

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