Al via la XVI edizione del Premio Giornalistico FIDAS “Isabella Sturvi”
Raccontare il valore della donazione del sangue, diffondere una corretta informazione sanitaria e promuovere la cultura della solidarietà. Sono questi gli obiettivi della XVI edizione del Premio Giornalistico FIDAS “Isabella Sturvi”, iniziativa ormai storica rivolta al mondo dell’informazione.
Anche quest’anno, il concorso è aperto a giornaliste e giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti che abbiano realizzato articoli, servizi o inchieste dedicati alla donazione del sangue e degli emocomponenti. I lavori ammessi devono essere stati pubblicati, trasmessi o diffusi online nel periodo compreso tra il 1° maggio 2025 e il 30 marzo 2026.
Ogni partecipante potrà concorrere con un massimo di due elaborati, da inviare entro il 5 aprile 2026 all’indirizzo e-mail fidas@fidas.it oppure tramite posta elettronica certificata a fidasnazionale@legalmail.it. Il Premio prevede tre sezioni: nazionale, locale ed emergenti. Per i vincitori delle sezioni nazionale e locale è previsto un riconoscimento di 1.500 euro, oltre a una targa ricordo, mentre al miglior giornalista emergente saranno assegnati 1.000 euro.
La cerimonia di premiazione si terrà il 5 giugno 2026, a Roma, presso la sede della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI). La giuria, composta da professionisti dell’informazione, è presieduta dal Presidente di FIDAS Nazionale, Giovanni Musso.
Il Premio è dedicato alla memoria di Isabella Sturvi, storica responsabile dell’Ufficio VIII “Sangue e trapianti” della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, figura di riferimento per le politiche pubbliche legate alla donazione.
Nel corso degli anni, il concorso ha visto la partecipazione di centinaia di giornalisti e l’albo d’oro dei vincitori include firme di rilievo del panorama giornalistico nazionale e internazionale. Un’opportunità significativa per chi, attraverso il proprio lavoro, contribuisce a mettere al centro dell’agenda pubblica la salute, l’informazione corretta e le tematiche socio-sanitarie.









