Plasma da Covid-19 convalescenti: in arrivo i finanziamenti europei

La Commissione Europea ha dato il via libera ad un finanziamento di oltre 7 milioni di euro destinato a supportare i servizi trasfusionali italiani che hanno raccolto, raccolgono o pianificano di raccogliere plasma da pazienti Covid-19 convalescenti. I fondi sono stati ottenuti nell’ambito del programma Esi (Emergency Support Instrument), nato per aiutare gli Stati membri ad affrontare la pandemia. 

In Italia sono 14 le Regioni e provincie autonome che hanno presentatplasmao richiesta dei finanziamenti, l’approvazione dei quali permetterà di accedere al 100% dei fondi richiesti: circa 7.100.000 euro, su 36 milioni di euro messi a disposizione dalla Commissione Europea.  

Vincenzo De Angelis, direttore del Centro Nazionale Sangue, ha commentato così la notizia: “In attesa di evidenze scientifiche certe sull’efficacia del plasma iperimmune contro il Covid-19 è fondamentale continuare nella ricerca su questa terapia. Il rafforzamento della capacità delle strutture trasfusionali sarà in ogni caso utilissimo anche per aumentare in assoluto la raccolta di plasma, che è l’unica fonte di farmaci spesso salvavita, e avvicinarci ulteriormente all’autosufficienza in questo settore”.

Novità a Mondovì (CN) per i donatori di sangue

Il 2021 ha portato una rilevante novità ai donatori di sangue afferenti al Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Mondovì: sono raddoppiati i sabati di apertura e si potrà donare anche di domenica. Una buona notizia nata per ottimizzare i tempi e come risposta ad un anno molto critico, dove a causa dell’attuale emergenza sanitaria si sono registrate circa 250 unità di sangue raccolte in meno a confronto del 2019. “L’ottimizzazione del servizio – spiega Mauro Benedetto, Presidente dell’Avas-Fidas Monregalese – è fondamentale se si mira a migliorare i risultati. Con la diminuzione delle donazioni del 2020 era ovvio che fosse necessario trovare soluzioni tra cui anche quella di dare più tempo a disposizione a chi presta il braccio volontariamente.  Con un numero maggiore di giornate in cui sarà possibile donare si potranno dare maggiori opportunità a chi lavora o a chi può concedersi la domenica come unico giorno libero. Aumentare il numero di sabati è stata una scelta di cui non posso che rallegrarmi.  Per quanto riguarda le domeniche, ho espresso personalmente il mio desiderio di tentare questo esperimento al Primario dott. Lorenzi e alla Responsabile del SIMT, la dott.ssa Tornello, che hanno accolto favorevolmente questa possibilità. Il test si effettuerà intanto su tre domeniche (31 gennaio, 28 marzo, 24 ottobre) e ciò permetterà di capire l’effettiva valenza della nuova soluzione.  Io credo che sia una grande opportunità che vada colta e vada vissuta con senso di responsabilità.  Sappiamo perfettamente – conclude Mauro Benedetto – quanti problemi riguardino il mondo del trasfusionale: non serve lamentarci ma dobbiamo trovare insieme soluzioni.  Il personale medico si è reso disponibile incondizionatamente e anche noi donatori dobbiamo dare la nostra risposta”.

On line il nuovo NOI IN FIDAS

On line il nuovo numero di NOI IN FIDAS, il trimestrale della Federazione. In questo numero un ricco approfondimento sulla medicina trasfusionale con le interviste alla professoressa Gabriella Girelli, al presidente SIMTI Pierluigi Berti e alla presidente SIdEM Patrizia Accorsi. Ampio spazio anche al nuovo regolamento sulla privacy, allo smart food, al concorso “A scuola di dono” e al corso di formazione “FIDAS Lab”. E ancora tanti altri contributi e l’atteso editoriale del presidente nazionale Aldo Ozino Caligaris.

NOI in FIDAS si può sfogliare o scaricare in pdf. E buona lettura a tutti.

Misure di prevenzione Chikungunya nella Regione Lazio

A seguito della segnalazione da parte della Direzione generale della Prevenzione sanitaria del Ministero della Salute di diversi casi umani confermati di infezione autoctona da Chikungunya (CHIKV) in soggetti che hanno soggiornato nel comune di Anzio (provincia di Roma) dall’inizio di agosto, la Regione Lazio sta adottando le misure per la sorveglianza, il controllo e il contenimento dell’infezione. Per la prevenzione della trasmissione trasfusionale mediante emocomponenti labili prelevati da donatori potenzialmente viremici asintomatici, il Centro Nazionale Sangue invita la Struttura Regionale di Coordinamento (CRS Lazio) a sospendere cautelativamente dalla donazione tutti i donatori residenti nel Comune di Anzio, o in aree della Regione Lazio diverse da quella in cui è stato accertato il focolaio epidemico, nel caso in cui l’anamnesi del candidato donatore riveli recenti pregressi sintomi correlabili all’infezione da virus Chikungunya. Allo stesso tempo il CNS invita all’esclusione per 28 giorni di quanti abbiano soggiornato, anche solo per poche ore, nel Comune di Anzio a far data dal 1° agosto 2017, e alla riammissione solo previa successiva dichiarazione dell’assenza di sintomatologia clinica riferibile alla patologia in questione nei suddetti 28 giorni.

Nell’area documenti dal CNS la comunicazione completa.

 

West Nile Virus: misure di prevenzione in provincia di Mantova

WNV31luglio2017In seguito al riscontro di positività per West Nile Virus in pool di zanzare nel comune di Novi di Modena (provincia di Modena) in una trappola parlante anche per la provincia di Mantova, segnalato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, la Struttura Regionale di Coordinamento per le Attività Trasfusionali della Regione Lombardia ha introdotto il test NAT per West Nile Virus per le donazioni di sangue ed emocomponenti nella provincia di Mantova. Inoltre, viene disposta su base nazionale la sospensione di 28 giorni per tutti i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle suddette province.

Nell’area normativa, documenti dal CNS, la comunicazione completa in merito alla diffusione del West Nile Virus.