Sospensione misure di prevenzione DENGUE – Comune di Montecchio Maggiore (VI)

Il Centro nazionale sangue comunica che, a seguito delle indicazioni pervenute dalla Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria della Regione Veneto circa l’assenza di ulteriori segnalazioni di casi di infezione da virus Dengue dal 30 agosto 2020, data di inizio dei sintomi dell’ultimo caso riferito al cluster rilevato in provincia di Vicenza, e la conseguente chiusura del focolaio autoctono, si dispone la sospensione delle misure di prevenzione della trasmissione dell’infezione da virus Dengue mediante la trasfusione di emocomponenti labili per il Comune di Montecchio Maggiore (provincia di Vicenza).

Nell’area Documenti dal CNS la comunicazione completa.

WNV: misure di prevenzione per la provincia di Padova

A seguito di riscontro di positività per West Nile Virus (WNV) (Lineage 2) in un pool di organi di un esemplare di passeriforme domestico, stabulato in una voliera esterna del Distretto Veterinario N. 2 della ULSS 6 Euganea presso il Comune di Selvazzano Dentro (provincia di Padova), segnalato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, il Centro Regionale Attività Trasfusionale (CRAT) della Regione Veneto comunica l’attivazione dell’applicazione del test NAT per WNV per la qualificazione biologica delle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nella Regione Veneto.

Si richiama, pertanto, l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella provincia di Padova, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Con riferimento alla circolare del Centro Nazionale Sangue Prot. n.1283.CNS.2020 “Indicazioni per la sorveglianza e la prevenzione della trasmissione del West Nile Virus e Usutu mediante la trasfusione di emocomponenti labili nella stagione estivo-autunnale 2020 del 28 maggio 2020, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che abbiano trascorso almeno una notte nell’area interessata.

I Responsabili delle Strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali sono invitati a dare tempestiva attuazione alle suddette indicazioni, informando puntualmente i singoli Servizi trasfusionali operanti nelle Regioni/Province autonome di rispettiva competenza, anche per gli aspetti inerenti alla raccolta di cellule staminali emopoietiche da sangue venoso periferico, e le Banche di sangue cordonale, ove presenti.

Il Centro Nazionale sangue aggiornerà le presenti indicazioni in relazione all’evoluzione della situazione epidemiologica nazionale e internazionale.

West Nile Virus: misure di prevenzione per la provincia di Bergamo

A seguito di riscontro di positività per West Nile Virus (WNV) in pool di zanzare nel comune di Chiari (provincia di Brescia), in trappola “parlante” anche per la provincia di Bergamo, segnalato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia Romagna (IZSLER), la Struttura di Coordinamento per le Attività Trasfusionali della Regione Lombardia dispone l’introduzione del test NAT per WNV sulle donazioni di sangue ed emocomponenti raccolte nella predetta provincia. 

Si richiama, pertanto, l’applicazione, per i donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nella provincia di Bergamo di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Con riferimento alla circolare del Centro Nazionale Sangue Prot. n.1283.CNS.2020 “Indicazioni per la sorveglianza e la prevenzione della trasmissione del West Nile Virus e Usutu mediante la trasfusione di emocomponenti labili nella stagione estivo-autunnale 2020 del 28 maggio 2020, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che abbiano trascorso almeno una notte nell’area interessata.

I Responsabili delle Strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali sono invitati a dare tempestiva attuazione alle suddette indicazioni, informando puntualmente i singoli Servizi trasfusionali operanti nelle Regioni/Province autonome di rispettiva competenza, anche per gli aspetti inerenti alla raccolta di cellule staminali emopoietiche da sangue venoso periferico, e le Banche di sangue cordonale, ove presenti.

Il Centro Nazionale sangue aggiornerà le presenti indicazioni in relazione all’evoluzione della situazione epidemiologica nazionale e internazionale.

West Nile Virus: misure di prevenzione per donatori che abbiano soggiornato nel distretto di Prahova (Romania)

A seguito della segnalazione sulla piattaforma Rapid alert system for Blood and Blood Components (RAB) di un caso umano confermato di infezione da WNV nel distretto di Prahova (Romania), si richiama l’applicazione, per i  donatori che abbiano soggiornato anche solo per una notte nell’area indicata, di quanto disposto in merito dal decreto ministeriale 2 novembre 2015 “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.

Con riferimento alla circolare del Centro Nazionale sangue Prot. n.1283.CNS.2020 “Indicazioni per la sorveglianza e la prevenzione della trasmissione del West Nile Virus e Usutu mediante la trasfusione di emocomponenti labili nella stagione estivo-autunnale 2020 del 28 maggio 2020, si raccomanda di utilizzare il test WNV NAT quale alternativa al provvedimento di sospensione temporanea per 28 giorni dei donatori che abbiano trascorso almeno una notte nell’area interessata.

I Responsabili delle Strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali sono invitati a dare tempestiva attuazione alle suddette indicazioni, informando puntualmente i singoli Servizi trasfusionali operanti nelle Regioni/Province autonome di rispettiva competenza, anche per gli aspetti inerenti alla raccolta di cellule staminali emopoietiche da sangue venoso periferico, e le Banche di sangue cordonale, ove presenti.

Il Centro Nazionale sangue aggiornerà le presenti indicazioni in relazione all’evoluzione della situazione epidemiologica nazionale e internazionale.

Coronavirus: la donazione continua ad essere un gesto di grande responsabilità

Al fine di evitare la diffusione dell’infezione da Sars-CoV-2, sono state emanate nuove disposizioni con una natura solo precauzionale, non essendoci casi documentati di trasmissione trasfusionale del virus. Le stesse misure tengono anche conto dei provvedimenti, presi a livello nazionale, finalizzati all’individuazione dei soggetti a rischio e applicano ai medesimi, urgenti misure di contenimento.

Tenuto conto che le attività sanitarie di donazione e raccolta del sangue e degli emocomponenti sono livelli essenziali di assistenza (art. 5, legge 219/2005) che garantiscono la continuità del supporto trasfusionale a oltre 1.800 pazienti al giorno sul territorio nazionale, chiunque vorrà candidarsi come donatore, dovrà seguire, nel prossimo periodo, tre fasi.

Fase 1: Contatto telefonico.
L’accesso da parte dei donatori presso i locali ove poter effettuare la donazione è consentito successivamente alla preferibile chiamata-convocazione programmata al fine di regolare il numero di accessi e di evitare l’aggregazione presso i locali di attesa, mantenendo la distanza di sicurezza interpersonale (almeno 1 metro).
La chiamata-donazione è inoltre uno strumento utile al fine di applicare un triage preliminare del donatore in occasione del contatto telefonico come da indicazioni di cui all’algoritmo visibile cliccando qui.
Qualora il pre-triage dovesse avere buon esito, il donatore riceverà un appuntamento per potersi recare presso il Servizio trasfusionale di riferimento o presso l’Unità di raccolta delle dipendenti reti di medicina trasfusionale.
Per prenotare telefonicamente la donazione presso l’Associazione FIDAS più vicina, invitiamo i donatori a consultare la pagina “Federate” presente sul sito fidas.it, selezionando la propria Regione di appartenenza.

Fase 2: presso il Servizio Trasfusionale o le Unità di raccolta.
Presso il Servizio trasfusionale o le Unità di raccolta delle dipendenti reti di medicina trasfusionale, il donatore verrà sottoposto ad alcuni semplici processi di triage nella fase di accoglienza. Fasi che comprendono la misurazione estemporanea della temperatura corporea. L’attivazione del triage è finalizzata ad evitare la possibile diffusione del virus nei locali di attesa attuando una pre-selezione dei donatori. Se la temperatua corporea sarà superiore ai 37,5°C, il donatore sarà temporaneamente rinviato, ancor prima di accedere all’area all’interno della quale possono esser presenti altri donatori. 

Fase 3: dopo la donazione.
Se il donatore dovesse presentare sintomi compatibili con infezione da SARS-CoV-2 oppure ricevere diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 nei 14 giorni successivi alla donazione, sarà opportuno informare il Servizio trasfusionale di riferimento.

Queste tre semplici fasi sono volte a preservare la sicurezza dei luoghi dedicati alla donazione e la salute dei donatori stessi: semplici misure precauzionali, che rendono la donazione un gesto sicuro, che non arreca alcun rischio per la salute del donatore.

donazione sangueAl contempo le Associazioni FIDAS sono preparate per fornire ai donatori, in fase di convocazione, adeguata informazione, anche al fine di evitare gli accessi alla donazione in presenza di sintomi associabili a infezioni respiratorie, ivi compresa l’infezione da SARS-CoV-2. Operatori sanitari e volontari sono formati al fine di aiutare a contenere la diffusione del virus anche attraverso la selezione dei donatori e l’utilizzo di igienizzanti.

Il Vicepresidente Nazionale Vicario FIDAS, Giovanni Musso, in merito alla notizia afferma: “In questo momento così grave per il Paese è indispensabile da parte di tutti un’assunzione di responsabilità; conformare il nostro comportamento alle precauzioni raccomandate ed alle disposizioni normative di recente emanazione oltre che un obbligo è un dovere civico. Invito tutti i donatori, che hanno sempre avuto un alto senso di responsabilità e consapevolezza del ruolo rivestito nel sistema sanitario nazionale, a continuare a fare la loro parte, a scendere in prima linea per reagire a questa emergenza, così come fanno medici, infermieri e gli altri volontari della sanità,  per garantire le necessarie terapie a tutti coloro che in questo momento ne hanno bisogno e sono tanti. Tutte le Unità di Raccolta del Paese si sono attrezzate per rispettare le indicazioni del Centro Nazionale Sangue, del Ministero della Salute e del D.P.C.M. 8/3/2020. Chi è in buona salute può andare a donare, contattando prima il proprio Centro Raccolta di riferimento per evitare affollamenti, facendo così la propria parte nello scongiurare un’altra emergenza: quella della “carenza di sangue” che in questo momento il Paese non si può permettere.”

                   

Nuovo Coronavirus: il Centro Nazionale Sangue revoca i criteri di sospensione

In attuazione delle disposizioni di cui al DPCM del 08 marzo 2020, che estende le misure urgenti per il contenimento del contagio da COVID-19 all’intera Regione Lombardia e alle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia e con particolare riferimento alla restrizione degli spostamenti delle persone fisiche in entrata e in uscita dai suddetti territori, tenuto conto che le attività di donazione e raccolta del sangue e degli emocomponenti sono livelli essenziali di assistenza (art. 5, legge 219/2005) che garantiscono la continuità del supporto trasfusionale a oltre 1.800 pazienti al giorno sul territorio nazionale, si raccomanda:

  • di non sospendere le raccolte del sangue e degli emocomponenti, presso le strutture ospedaliere pubbliche e presso le unità di raccolta associative, nei territori sopra indicati e nell’intero territorio nazionale;
  • per quanto sopra, si raccomanda alle Associazioni e Federazioni dei donatori volontari di sangue di garantire la mobilità del personale dedicato alla raccolta associativa;
  • di rafforzare le misure di prevenzione della diffusione del COVID 19 attraverso la rigorosa applicazione delle indicazioni precedentemente emanate dallo scrivente Centro nazionale, ivi incluse quelle relative all’applicazione del triage, anche telefonico, del donatore;
  • di gestire le sedute di raccolta in modo programmato regolamentando i flussi dei donatori in modo cadenzato per evitare gli assembramenti e garantire la distanza di sicurezza di almeno 1 metro negli ambienti chiusi;
  • di non assumere provvedimenti di “quarantena” sulle unità di emocomponenti prelevate perché non sostenute da evidenze scientifiche in ragione della non dimostrata trasmissione trasfusionale del COVID-19.

Si precisa, inoltre, quanto segue.

È sospesa l’applicazione della sospensione temporanea di 14 giorni dei donatori che sono transitati o hanno sostato dal 01 febbraio 2020 nei Comuni che sono stati interessati dalle misure urgenti di contenimento del contagio di cui all’Allegato 1 al DPCM del 01 marzo 2020 (Regione Lombardia: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini. Regione Veneto: Vò);

Ove le Regioni abbiano produzione eccedentaria di emocomponenti eritrocitari da destinare alla compensazione interregionale, si raccomanda alle Regioni riceventi di non applicare in alcun modo criteri restrittivi basati sulla provenienza degli stessi, per evitare di impattare negativamente sulla garanzia della continuità di erogazione dei livelli essenziali di medicina trasfusionale.

 

Aggiornamento misure di prevenzione della trasmissione dell’infezione da nuovo Coronavirus

Ad integrazione delle disposizioni contenute nella circolare Prot. n. 0567.CNS.2020 del 02 marzo 2020, in linea con quanto disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 04 marzo 2020 circa l’applicazione delle misure di prevenzione igienico-sanitarie, su tutto il territorio nazionale, si raccomanda ai Servizi trasfusionali e alle Unità di raccolta associative di porre in essere misure organizzative atte a dare applicazione a quanto disposto nel predetto allegato.

In particolare, al fine di evitare l’aggregazione dei donatori nei locali d’attesa e, di conseguenza, consentire il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale (almeno 1 metro) si raccomanda:

  • ricorrere preferenzialmente alla chiamata-convocazione programmata dei donatori al fine di regolare il numero di accessi;
  • adottare misure di triage preliminare del donatore in occasione del contatto telefonico come da indicazioni di cui all’algoritmo condiviso con il CIVIS (riportata nella seguente Fig. 1 ).
  • gestire il flusso dei donatori all’interno delle strutture sanitarie e durante tutte le fasi del percorso di donazione, in modo regolare e cadenzato.

chiamata donatori in condizione di emergenza coronavirus

Fig. 1 – Chiamata donatori in condizioni di emergenza coronavirus, come da indicazioni CNS-CIVIS

Ai fini della prevenzione del fattore di rischio rappresentato dal contatto con soggetto affetto da COVID-19, si rimanda alla definizione di “contatto stretto” (close contact) resa disponibile dall’ECDC e dal Ministero della Salute.

Si raccomanda, inoltre, di mettere a disposizione dei donatori e dello staff sanitario dispositivi per la detersione delle mani e di prestare la massima attenzione alla sanificazione degli ambienti dedicati all’attività sanitaria di raccolta del sangue e degli emocomponenti.

Al fine di garantire la disponibilità di emocomponenti per il soddisfacimento dei fabbisogni trasfusionali, si raccomanda:

  • di favorire al massimo la continuità delle attività di raccolta del sangue e degli emocomponenti sia nelle strutture intra-ospedaliere sia sul territorio;
  • la massima intensificazione della promozione della appropriatezza dell’utilizzo clinico dei componenti labili del sangue e della applicazione delle strategie di Patient Blood Management, nonché la valutazione di opportunità del possibile differimento delle procedure chirurgiche in elezione per le quali si preveda un elevato fabbisogno trasfusionale.

I Responsabili delle SRC sono invitati a dare tempestiva attuazione alle suddette indicazioni, informando puntualmente i singoli Servizi trasfusionali operanti nelle Regioni e Province autonome di rispettiva competenza e le Banche di sangue cordonale, ove presenti.

I medesimi Responsabili sono inoltre invitati a fornire al Centro Nazionale Sangue, ogni lunedì a decorrere dal 9 marzo p.v., il numero totale delle unità di globuli rossi prodotte e consumate a livello regionale nella settimana precedente, inviando il dato all’indirizzo e-mail nadia.lopez@iss.it

Il Centro Nazionale Sangue aggiornerà le presenti indicazioni in relazione all’acquisizione di ulteriori informazioni circa l’agente patogeno in questione e all’evoluzione della situazione epidemiologica nazionale e internazionale.

Coronavirus, indicazioni utili ai donatori di sangue

Sono state aggiornate le linee guida indicate dal Centro Nazionale Sangue per prevenire la diffusione del Coronavirus.

Con le nuove indicazioni la sospensione temporanea dei donatori scende dai 28 giorni, precedentemente indicati, a 14 giorni. Tale sospensione riguarda in modo particolare:

  • tutti i donatori che abbiano soggiornato nella Repubblica Popolare Cinese;
  • quei donatori che possono esser stati esposti al rischio di contagio per contatto con soggetti con infezione documentata da SARS-CoV-2;
  • persone che abbiano presentato sintomi o adottato una terapia in seguito ad anamnesi positiva per infezione da SARS-CoV-2 (infezione documentata oppure comparsa di sintomatologia compatibile con infezione da SARS-CoV-2);
  • quei soggetti considerati “a rischio” perché sono transitati o hanno sostato dal 01 febbraio 2020 nei Comuni interessati dalle misure urgenti di contenimento del contagio (Regione Lombardia: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini. Regione Veneto: Vò).

É  inoltre importante adottare due comportamenti precauzionali:

  • chiunque effettui una donazione di sangue o singoli emocomponenti e presenti sintomi compatibili con infezione da SARS-CoV-2 nei 14 giorni successivi alla donazione, deve avvisare immediatamente il Servizio trasfusionale di riferimento a tutela della propria salute e della salute dei pazienti che potrebbero ricevere l’unità di sangue o emocomponenti donati.
  • se si presentano sintomi associabili a infezioni respiratorie, ivi compresa l’infezione da SARS-CoV-2, è buona prassi evitare l’accesso al Servizio trasfusionale o alle Unità di raccolta presenti sul territorio, al fine di evitare il rischio di contagiare altre persone.

Coronavirus - indicazioni CNS donatori di sangueRicordiamo che il bisogno di terapie trasfusionali non si ferma, quindi invitiamo chiunque sia in buono stato di salute a prendere appuntamento per potersi recare a donare presso il Servizio trasfusionale di riferimento. I Servizi trasfusionali sono luoghi sicuri per la salute del cittadino, il materiale utilizzato per effettuare la donazione è mono-uso e sterilizzato, non vi è dunque alcun rischio di poter contrarre il Coronavirus, né altri tipi di virus, attraverso la donazione. I medici e i volontari presenti all’interno dei Servizi trasfusionali, così come dei punti di raccolta presenti sul territorio, sono informati sulle linee guida da adottare per prevenire la diffusione del virus, sapranno dunque darvi ulteriori informazioni utili per prevenire il contagio.

“Ogni giorno ci sono oltre 1.800 pazienti che hanno bisogno di terapie trasfusionali – ricorda il Direttore generale del Centro Nazionale Sangue, il dottor Giancarlo Maria Liumbruno intervistato dal quotidianosanità.it – ma le notizie sul SARS-CoV-2 hanno spinto molte persone a restare a casa, tanto che già nei giorni scorsi alcune Regioni e Strutture Regionali di Coordinamento hanno rivolto un appello a donare il sangue. Stiamo monitorando giorno per giorno la situazione, che al momento non desta preoccupazione anche grazie alla compensazione da parte delle regioni che invece non hanno visto riduzioni, ma l’invito alle associazioni e alle strutture regionali di coordinamento, contenuto anche nella circolare, è a trasmettere in tempo reale informazioni, anche previsionali, inerenti alla consistenza delle scorte trasfusionali ed alla eventuale necessità di effettuare convocazioni straordinarie dei donatori e pianificare sedute di raccolta addizionali”.