Settimana mondiale dell’immunizzazione: “Vaccini proteggono la salute di tutti, ovunque”

Nelle date comprese tra il 24 e il 30 aprile ricorre la Settimana mondiale dell’immunizzazione. Obiettivo della Settimana è quello di promuovere l’uso di vaccini per proteggere le persone di tutte le età dalle malattie.
Ogni anno
milioni di vite vengono salvate grazie all’immunizzazione ed è ampiamente riconosciuto come questa rappresenti uno degli interventi sanitari più efficaci e convenienti al mondo.

settimana mondiale immunizzazioneL’immunizzazione è una strategia fondamentale per raggiungere il controllo dell’epatite virale, il contenimento della resistenza antimicrobica e permette il miglioramento dell’assistenza prenatale e neonatale. Tuttavia, ad oggi circa 20 milioni di bambini nel mondo non ricevono i vaccini di cui hanno bisogno.

Il tema sul quale si concentra quest’anno la Settimana mondiale è #VaccinesWork for All e la campagna intende sottolineare come i vaccini – e le persone che li sviluppano, li distribuiscono e li ricevono – siano eroi che proteggono la salute di tutti, ovunque.

 

La situazione in Italia, oggi

Un’indagine svolta da Cittadinanzattiva in vista della Settimana mondiale dell’immunizzazione, ha evidenziato l’attuale situazione vaccinale in Italia, complicatasi a seguito della pandemia.
L’indagine evidenzia come risultino completamente chiusi i servizi vaccinali in Piemonte fino a data da destinarsi. Veneto, Abruzzo, Sardegna e Toscana garantiscono al momento solo le vaccinazioni obbligatorie previste per la fascia 0-6, chiudendo alla possibilità dei richiami previsti oltre quella fascia di età e alle vaccinazioni rivolte ad adolescenti ed adulti. Marche, la Provincia Autonoma di Trento e l’Umbria non completano neanche i cicli delle vaccinazioni obbligatorie. Quadro disomogeneo in Emilia Romagna e Sicilia, dove le singole Province hanno adottato scelte diverse. Sono regolarmente attivi solamente: Lazio, Valle d’Aosta, Calabria e Puglia, mentre la Lombardia ha riaperto regolarmente tutte le vaccinazioni dal 14 aprile.

Sospendere le vaccinazioni è un controsenso – commenta Antonio Gaudioso, Segretario generale di Cittadinanzattiva – non solo perché rimanda all’idea che non siano prestazioni essenziali, dopo tutti gli anni spesi per farne comprendere l’importanza. Ma anche perché si rischia il ritorno di patologie gravi come morbillo o meningiti, o di esporre a potenziale insorgenza di tumori bloccando vaccinazioni come quella per l’HPV e Epatite B. Non si può accettare che l’incapacità di organizzare spazi e modalità che rispondano alle esigenze emerse post Sars-Covid2 venga fatta pagare ai cittadini, semplicemente chiudendo servizi. Si piò ricorrere a soluzioni organizzative alternative che possano quindi garantire continuità nel servizio“.