FIDAS Gallipoli a sostegno della comunità locale

Il cuore grande dei volontari di FIDAS Gallipoli continua a battere forte per chi necessita trasfusioni e non solo. 

FIDAS GallipoliSono state raccolte 35 unità di sangue in occasione dell’ultima giornata di donazione, effettuata il 10 maggio. Una data speciale, la festa della mamma, per questo i volontari di FIDAS Gallipoli hanno voluto omaggiare ogni donatore con una rosa da poter regalare alle mamme.
Una donazione programmata e organizzata nei dettagli per garantire ai donatori la sicurezza: distanza sociale, guanti e gel disinfettante, mascherine con il logo FIDAS realizzate dall’associazione per ogni donatore.

FIDAS Gallipoli - 2Ma FIDAS Gallipoli è andata anche oltre l’impegno della promozione del dono del sangue: sono state realizzate mascherine protettive poi regalate all’Associazione Talassemici locale e allo staff medico del Servizio Trasfusionale di Gallipoli e Galatina. Un gesto concreto per aiutare la comunità locale ad affrontare l’emergenza.  

Nel periodo Pasquale sono stati fatti doni anche al reparto di pediatria di Gallipoli: i giovani pazienti hanno ricevuto uova di cioccolato e materiale didattico (colori, pennarelli, libri da colorare e plastilina). 

I gesti di solidarietà di FIDAS Gallipoli si vanno ad unire alle tante altre testimonianze che le associazioni FIDAS stanno dimostrando alle comunità locali in queste settimane.

CNS e Associazioni dei volontari: invito ai donatori a programmare la donazione

Gli eventi straordinari, come il disastro ferroviario accaduto ieri in Puglia, possono avere un impatto sul sistema sangue italiano e sulla disponibilità di emocomponenti, potendo variamente interferire con l’approvvigionamento, la lavorazione, il testing, la conservazione ed il trasporto degli stessi. Il Centro Nazionale Sangue (CNS) ha il compito istituzionale di fornire supporto tecnico ed organizzativo affinché sia garantita la costante disponibilità di scorte di sangue su tutto il territorio nazionale e lavora in stretto raccordo con le Strutture Regionali di Coordinamento per le attività trasfusionali (SRC) e con le Associazioni e Federazioni dei donatori volontari di sangue.
Il 7 luglio u.s. è stata sancita l’intesa di Conferenza Stato-Regioni sul Piano strategico nazionale per il supporto trasfusionale nelle maxi emergenze, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della Legge 5 giugno 2003, n. 131. Lo scopo del piano strategico è la definizione di strategie e attività necessarie a gestire attività assistenziali di medicina trasfusionale da erogare in caso di maxi-emergenza, attraverso l’efficace coordinamento tra gli organismi istituzionali deputati alla gestione degli eventi e la rete trasfusionale nazionale.
Il piano prevede che, al verificarsi dell’evento, il CNS definisca con la Regione direttamente coinvolta le necessità quali-quantitative di emocomponenti e, se necessario, ne coordini il trasferimento da altre Regioni al fine di supportare il fabbisogno straordinario delle aree coinvolte nell’emergenza. É previsto inoltre che il CNS supporti le SRC al fine di incrementare, tramite azione sinergica con il livello nazionale delle Associazioni e Federazioni dei donatori volontari del sangue, l’attività di raccolta direttamente sul territorio interessato dall’evento.
In relazione al disastro ferroviario avvenuto ieri in Puglia, attraverso la Bacheca nazionale per le Maxi-emergenze, grazie alla disponibilità di scorte regionali dedicate alle maxi-emergenze, è stata resa immediatamente disponibile alla movimentazione una scorta di sangue sufficiente a far fronte all’emergenza da parte di Regioni limitrofe alla Puglia (Campania e Lazio).
Le necessità di sangue sono state tuttavia soddisfatte grazie al gesto generoso e alla disponibilità dei donatori volontari della Regione Puglia che si sono recati numerosissimi presso le Strutture Trasfusionali per effettuare la donazione.
Il CNS e le quattro Associazioni di volontari italiani del sangue AVIS, Croce Rossa Italiana, FIDAS, Fratres, in considerazione dell’approssimarsi del periodo estivo, e della carenza di unità di globuli rossi che frequentemente si registra in questo periodo in molte Regioni italiane, invitano i donatori su tutto il territorio nazionale a programmare la propria donazione contattando l’associazione e/o il servizio trasfusionale di riferimento, in modo da prevenire sia eccedenze sia carenze di emocomponenti.
La “chiamata del donatore” è un utile e importante strumento di programmazione e fidelizzazione che permette di regolare l’afflusso dei donatori per giornata, per settimana e per mese consentendo di soddisfare i fabbisogni ordinari di emocomponenti, anche mediante il loro razionale e appropriato utilizzo, e di costituire e mantenere le scorte strategiche destinate alla gestione dei fabbisogni trasfusionali straordinari in caso di emergenze.

In Puglia rientrata l’emergenza sangue

In relazione al disastro ferroviario avvenuto oggi in Puglia e ai numerosi appelli alla donazione di sangue diffusi per le necessità di cura dei numerosi feriti gravi, il Centro nazionale sangue (CNS) ed il Coordinamento Interassociativo dei Volontari Italiani del Sangue (CIVIS) che riunisce le quattro Associazioni Avis, Croce Rossa, FIDAS, Fratres, comunicano che attraverso la Bacheca nazionale per le Maxiemergenze, istituita dal CNS come strumento per il coordinamento dei meccanismi di compensazione e scambio interregionale di unità di sangue in caso di eventi straordinari,  è stata tempestivamente resa disponibile una scorta di sangue. Il Coordinamento Regionale per le Attività Trasfusionali (CRAT) della Regione Puglia è in collegamento diretto con il CNS e con le Associazioni locali dei volontari e, in particolare insieme a quest’ultime, programma la chiamata dei donatori. Numerosissime persone si stanno recando presso i Centri Trasfusionali offrendo la propria disponibilità a donare sangue. Il CRAT della Puglia riferisce che al momento non c’è alcuna richiesta urgente di altri donatori e che continuerà a coordinare la chiamata dei donatori con le Associazioni dei volontari per il ripristino delle scorte locali.