FIDAS risponde all’iniziativa di Laziomar: la donazione è un gesto gratuito e volontario

La FIDAS (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue) risponde alla notizia, pubblicata sul sito della Regione Lazio titolata “Alessandri, grazie a Laziomar per agevolare donazione del sangue” e rilanciata da diverse testate giornalistiche e siti on line.

La campagna, come è possibile leggere sul sito della Regione Lazio, intende “diffondere tra la popolazione la necessità di donare il sangue e per aiutare il servizio sanitario a fare fronte alle impellenti necessità di questi giorni”. L’iniziativa si basa su un compenso, messo a disposizione dalla Compagnia di navigazione Laziomar Spa, riconosciuto a chi si recherà a donare il sangue nel periodo compreso tra il 15 marzo e il 30 aprile, di un viaggio A/R da Formia per l’isola di Ponza e Ventotene. L’Assessore alla Regione Lazio per i Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità, Mauro Alessandri, ringrazia Laziomar per tale iniziativa e rilancia la stessa sui canali istituzionali della Regione.

«A tal proposito la FIDAS – afferma Giovanni Musso, Vice Presidente Nazionale Vicario FIDAS – intende ricordare che iniziative di retribuzione dei donatori contrastano con il principio della donazione gratuita e volontaria, princìpi sui quali si fonda la promozione del dono di sangue e dei singoli emocomponenti in tutto il Paese. La donazione, in Italia, è – e continua ad essere anche in questi giorni di emergenza sangue causata dalla diffusione del Coronavirus – un gesto volontario e gratuito, che la FIDAS continuerà a promuovere facendo appello alla responsabilità dei cittadini».

La popolazione del Lazio, così come quella di tutta Italia, sta già rispondendo bene agli appelli fatti da parte di tutti i membri del CIVIS (le Associazioni e Federazioni di donatori di sangue composta da AVIS, FIDAS, Fratres e Croce Rossa Italiana). Appelli condivisi dal Centro Nazionale Sangue e da “Donatori Nati”, l’Associazione Donatori e Volontari Personale Polizia di Stato ONLUS.
donazione sangue, gesto responsabile, gratuito e volontarioLa diffusione mediatica dell’invito al dono sta ricevendo ulteriore visibilità dal 12 marzo, quando durante la Conferenza Stampa di aggiornamento sulla situazione legata alla diffusione del Coronavirus, il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, in diretta televisiva ha dichiarato come diverse Associazioni del dono stessero denunciando una pericolosa carenza nella raccolta delle donazioni. Già nelle successive ore, tanti volti noti del mondo della cultura e dello sport hanno rilanciato l’appello, ricordiamo tra gli altri: Gianrico Carofiglio, Carlo Verdone, Cecilia Strada e l’A.S. Roma.

«Questa sinergia – conclude Giovanni Musso – sta già contribuendo a far arrivare il messaggio dell’urgenza del dono del sangue ai tanti cittadini che stanno dando una buona risposta, prenotando il proprio appuntamento per recarsi a donare. Ricordiamo l’importanza della prenotazione telefonica al fine di evitare possibili assembramenti e inutili attese. La prenotazione permette inoltre di effettuare un pre-triage telefonico a tutela della salute dei donatori ma anche dei volontari, del personale medico ed infermieristico. Restano ben accetti ulteriori inviti al dono, volti ad attenzionare i cittadini sull’importanza del gesto della donazione non solo in periodo di diffusione del Coronavirus, ma anche una volta superata questa emergenza. Intendiamo prendere le distanze, tuttavia, dalla volontà di promuovere il dono attraverso forme di marketing: i donatori scelgono di donare il proprio tempo e parte di sé mossi dallo spirito di solidarietà, quello stesso spirito che rende grande il nostro Paese e sta facendo onore a tanti cittadini in questi giorni».