Consegnato il premio giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi”

Raccontare storie di dono per coinvolgere gli altri a tendere il braccio. Sottolineare la normalità di un gesto speciale attraverso il vissuto di quanti hanno fatto una scelta concreta di solidarietà. Il filo rosso che quest’anno lega i vincitori della IX edizione del premio giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi” sono proprio le storie: infatti sono risultati vincitori giornalisti che hanno scelto di raccontare storie legate alla donazione del sangue. Questa mattina la consegna del premio a Matera, in occasione del 58° Congresso nazionale della FIDAS.

Per la sezione nazionale il riconoscimento è andato a Valentina Arcovio con l’articolo “Ho salvato tanti piccoli con il mio braccio d’oro” pubblicato su Il Messaggero e Il Mattino. La giuria presieduta da Margherita De Bac ha sottolineato come abbia “saputo colpire l’attenzione del lettore descrivendo un personaggio nuovo, diverso, con spunti anche divertenti che nel pezzo sono garanzia di efficacia. L’articolo si legge fino in fondo con piacere ed è ottimamente scritto”.

Gandolfo Maria Pepe ha conquistato il premio per la categoria locale con gli articoli “Mi ha salvato la voglia di diventare donatrice” e “Mentre lui dona il sangue la giovane figlia viene trasfusa” pubblicati su La Sicilia, “per la capacità di raccontare la donazione del sangue attraverso testimonianze incisive che aiutano il lettore a comprendere l’importanza di un semplice, grande gesto, benefico per gli altri e anche per se stessi. Pepe ha saputo infondere nel pezzo un coinvolgimento emotivo che si sente, non ha scritto tanto per riempire lo spazio. Abbiamo voluto premiarlo anche perché convinti che ai fini della donazione di sangue siano molto più efficaci i servizi che incidono nelle piccole realtà cittadine”.

Infine ha ottenuto il riconoscimento del Consiglio Direttivo nazionale FIDAS Antonio Boemo con l’articolo “Il sangue dei gradesi all’emoteca mobile. E il dono si tramanda da padre in figlio” pubblicato su Il Piccolo. Il Consiglio Direttivo ha particolarmente apprezzato “il modo in cui l’autore abbia messo in evidenza l’importanza del gesto del dono, soprattutto se viene condiviso con i propri cari. Dall’articolo, infatti, emerge l’importanza della trasmissione dei valori dai genitori ai figli, con la conseguenza che i primi testimonial che ognuno di noi dovrebbe avere nel campo della donazione del sangue sono proprio i familiari. Il tutto nel segno di una continuità che rende ancora più fieri dell’appartenenza ad una famiglia di sangue in tutti i sensi”.

Il Premio giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi” anche quest’anno si è pregiato del patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti, della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, del Centro Nazionale Sangue e della Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia.

Consegnato il premio giornalistico FIDAS per la comunicazione sul sistema sangue

Lidia Scognamiglio del TG2 Medicina 33 e la coppia formata da Lorenzo Boratto ed Erica Asselle del quotidiano La Stampa si aggiudicano l’VIII premio giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi” riservato alla comunicazione sul sistema sangue e sull’associazionismo del dono.

La premiazione è avvenuta questa mattina in apertura del 57° Congresso nazionale in corso a Napoli. La giuria dell’VIII premio “FIDAS-Isabella Sturvi”, guidata da Donatella Barbetta de Il Resto del Carlino e già vincitrice del premio nel 2015, e composta da numerosi rappresentanti del mondo dell’informazione e del volontariato ha premiato la giornalista di “Medicina 33” e della redazione “Scienze” del TG2 che in questi anni ha collezionato una serie di riconoscimenti per il lavoro di divulgazione medico-scientifica, per il servizio sulla plasmaferesi andato in onda il 1° maggio 2017. “La giornalista – si legge nelle motivazioni del premio – ha acceso i riflettori in una presentazione chiara ed efficace sulla donazione in aferesi, tecnica moderna che permette di estrarre dal sangue solo alcuni componenti, come globuli rossi, plasma e piastrine. Una metodica che non è ancora molto conosciuta dal grande pubblico”.

Per la sezione locale il riconoscimento è andato a Lorenzo Boratto e Erica Asselle della redazione cuneese de “La Stampa”. La giuria ha selezionato l’inchiesta “Il sangue fa il suo giro”, pubblicata l’11 febbraio u.s. che prende in esame la direzione del sangue raccolto in provincia di Cuneo soffermandosi anche sull’organizzazione regionale e sul ruolo delle Associazioni di volontariato.

Piena soddisfazione è stata espressa dal presidente nazionale FIDAS per l’ottimo riscontro che il premio ha avuto anche quest’anno tra i professionisti del settore. Numerose le candidature sia per la sezione nazionale sia per quella locale. Questa edizione inoltre ha previsto un premio speciale attribuito dal Consiglio Direttivo nazionale FIDAS, riservato al giornalista che non risultando vincitore nelle due sezioni precedenti, avesse realizzato un prodotto valido e significativo, rispondente agli obiettivi del premio. Il premio speciale è stato attribuito a Gandolfo Maria Pepe, collaboratore della redazione nissena de La Sicilia, per l’attenzione costante riservata alle attività di promozione e sensibilizzazione del dono del sangue e degli emocomponenti portate avanti dalla FIDAS Caltanissetta.

Il premio giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi” ha ottenuto anche quest’anno il patrocinio dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, dal Centro Nazionale Sangue e dalla SIMTI, Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia.