Indice del Dono 2020: meno consensi al dono

L’indice del dono 2020, il report che analizza ogni anno le dichiarazioni di volontà sulla donazione di organi e tessuti, nel 2020 ha registrato una flessione.

indice del donoNel 2020 le dichiarazioni di volontà registrate nei Comuni italiani sono state 1.730.904, di queste il 66% erano consensuali alla donazione. Si registra un calo del 32% circa rispetto al 2019 a causa del lockdown che ha determinato un rallentamento delle attività nelle amministrazioni locali nel rilascio delle carte d’identità e, di riflesso, delle volontà registrate.

Il 54,6% dei maggiorenni al momento del rinnovano della carta d’identità si esprimono favorevoli alla donazione, ma il tasso di opposizione alla donazione riguarda più di 3 cittadini su 10 che al momento del rinnovo della carta d’identità, si dichiarano contrari alla donazione (34% i “no” censiti nel 2020, che erano solo 32.8% nel 2019).

L’indice del dono 2020 interroga tutte quelle realtà che si impegnano nella promozione del dono – afferma Giovanni Musso, Presidente Nazionale FIDAS – L’aumento dell’opposizione alla donazione di organi e tessuti rappresenta un ostacolo per tutti coloro che sono in attesa di trapianto. Per molti pazienti, adulti ma anche bambini, il trapianto costituisce l’unica speranza di sopravvivenza e di ritorno alla vita. Invito tutti a prendere in considerazione la possibilità di manifestare la propria volontà. Io stesso ho espresso parere favorevole alla donazione degli organi, al momento del rinnovo della carta d’identità. Consultate il sito dell’AIDO, l’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule (aido.it) per trovare risposta ai tanti possibili dubbi sul tema“.

Giornata Europea Donazione degli Organi: FIDAS invita a donare vita

Il trapianto di organi, tessuti e cellule è uno dei grandi successi medici dei tempi moderni. In molti casi, è l’unico trattamento salvavita per pazienti con insufficienza d’organo allo stadio terminale, per grandi ustionati o pazienti con tumori del sangue. In molti altri casi il trapianto non è rappresenta un trattamento salvavita ma può migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti, ad esempio il trapianto di occhi permette di recuperare la vista.

In media, ogni anno in Europa vengono eseguiti 41.000 trapianti di organi, al contempo ogni anno 48.000 nuovi pazienti vengono inseriti nelle liste di attesa.

In tutta Europa, il bisogno di donatori rimane insoddisfatto. Ecco perché, anche quest’anno, in occasione della Giornata europea per la donazione e il trapianto di organi (EODD), la Direzione europea per la qualità dei medicinali e l’assistenza sanitaria invita tutti a considerare la donazione di organi e tessuti e a parlare delle intenzioni di donazione con i propri cari. Il tema per celebrare quest’anno la Giornata Europea è, infatti: “Prenditi un minuto per pensare alla donazione di organi, tessuti e cellule”.

La donazione di sangue e plasma è indispensabile in occasione di trapianto d’organo, per questo FIDAS Nazionale invita a prenotare il proprio appuntamento con il dono. Non solo: “La donazione di organi è un modo concreto per donare a chi è in lista di attesa per un trapianto. – afferma Giovanni Musso, Presidente Nazionale FIDAS – Il paziente torna a vivere, grazie alla donazione di organi, una normalità che era rimasta sospesa mentre si era in lista di attesa. Invitiamo tutti a fermarsi un minuto a riflettere su quanto un proprio “SI” possa fare la differenza nella vita di altri. Riflettiamoci e poi parliamone, in famiglia, con gli amici. È importante che chi ci è accanto sia consapevole della nostra scelta”.

 

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Il “Sì” dei Giovani FIDAS nella 23^ Giornata Nazionale della donazione degli organi

Il 19 aprile si celebra la 23^ Giornata Nazionale per la donazione e il trapianto di organi e tessuti. Una giornata importante per i tanti pazienti in attesa di un trapianto, ma una giornata importante anche per i tanti donatori di sangue, consapevoli che la propria generosità è fondamentale in occasione dei trapianti. È importante ricordare che mediamente sono necessarie 10 unità di sangue per effettuare un trapianto di cuore e 40 unità di sangue per un trapianto di fegato, come indicato dal Centro Nazionale Sangue.

 

I dati dei trapianti nel 2020. 

Dall’inizio dell’emergenza i donatori di organi utilizzati sono stati 127, contro i 166 dello stesso periodo dello scorso anno (27 febbraio-16 aprile). Una diminuzione del 23,5%, inevitabile data la situazione complessa delle terapie intensive che sono i luoghi in cui si può procedere all’eventuale donazione di organi dopo l’accertamento di morte.Giovani FIDAS - Giornata Nazionale trapianti

Calano le donazioni ma più contenuto è il calo dei trapianti: durante la pandemia sono stati 362 (-16,8% rispetto alle stesse settimane del 2019), ma la Rete nazionale trapianti è riuscita a mantenere sostanzialmente attivi anche i centri trapianto degli ospedali più impegnati nella cura dei pazienti covid-19. Al momento il bilancio del 2020 resta comunque positivo (+3%), grazie alla forte crescita dell’attività che si era registrata tra gennaio e febbraio.

Ad attenuare l’impatto del calo delle donazioni sui trapianti eseguiti è una significativa diminuzione del tasso di opposizione al prelievo: nella finestra temporale della pandemia i “no” alla donazione sono scesi dal 33,1% del 2019 al 25,3%.

 

L’impegno del personale sanitario e dei cittadini.

“L’impatto della pandemia sui trapianti era atteso, ma il sistema sta tenendo”, commenta il direttore del Centro nazionale trapianti Massimo Cardillo, “e questo non era scontato, visto che negli altri paesi europei si osservano cali molto più drammatici”. Per Cardillo “il merito è dello sforzo straordinario che stanno compiendo tutti gli operatori sanitari della rete trapiantologica, quasi tutti contemporaneamente impegnati anche nell’assistenza ai pazienti con covid-19 ricoverati nelle rianimazioni e nei reparti. Quello che chiediamo agli italiani è di sostenere questo impegno con il loro consenso alla donazione: senza il “sì” dei cittadini nessun trapianto è possibile”.

 

I Giovani FIDAS e il loro “sì”.

In occasione della 23^ Giornata nazionale per la donazione e il trapianto di organi e tessuti, i Giovani FIDAS hanno voluto contribuire alla promozione del dono partecipando alla campagna nazionale “Diamo il meglio di noi”.

La campagna, lanciata dal Ministero della Salute e dal Centro Nazionale Trapianti, è volta ad incrementare il numero di persone che dichiarano la propria volontà in merito alla donazione degli organi. In particolare l’invito, rivolto a tutta la popolazione, è quello di scaricare il tesserino che attesta la volontà alla donazione dal sito www.diamoilmegliodinoi.it, a firmarlo e a conservarlo nel portafogli tra i documenti: un gesto che in questi giorni ha compiuto pubblicamente il ministro della Salute Roberto Speranza.

I Giovani FIDAS stanno rilanciando sui social la campagna, ma l’invito a partecipare è aperto a tutti: indossa la maglia o un gadget FIDAS, firma anche tu il tesserino e inviaci la tua foto, con la penna in mano, a comunicazione@fidas.it e noi le condivideremo nei prossimi giorni.

Giovani FIDAS - Giornata Donazione Organi