MATCH IT NOW 2020: tipizzazione più semplice con le aperture straordinarie

Dal 19 al 26 settembre 2020 si celebra la settimana nazionale per la donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche (CSE). L’evento “Match It Now 2020” è promosso dal Ministero della salute, Centro Nazionale Trapianti, Centro Nazionale Sangue, Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR), dalla Federazione ADMO e dalla Federazione ADOCES, in collaborazione con l’associazione Adisco.

Al 31 agosto 2020 si registrano 457.884 potenziali donatori in Italia e 37.818 unità di sangue cordonale disponibili in Italia per trapianto. Numeri importanti che tuttavia vanno letti con la consapevolezza che trovare “il giusto match”, ovvero la compatibilità tra donatore e ricevente, per la donazione di CSE è molto più complesso di quanto non sia per la donazione di sangue. Solamente 1 donatore su 100.000 è infatti compatibile.

Come funziona?
Chiunque può diventare un donatore di CSE: basta avere tra i 18 e i 35 anni, godere di buona salute e pesare più di 50 kg.
Per iscriversi all’IBMDR è necessario andare su matchitnow.it, compilare il modulo di prenotazione on line e completare l’iscrizione presso uno degli oltre 250 centri donatori e poli di reclutamento presenti sul territorio nazionale. In alternativa è possibile contattare una delle associazioni: ADMO, ADOCES e ADISCO e prenotare un appuntamento.

In occasione dell’edizione “Match It Now 2020”, inevitabilmente rimodulata a causa del coronavirus, 150 centri donatori hanno programmato aperture straordinarie per facilitare il reclutamento dei donatori, dunque non vi sono proprio scuse: questa è la settimana ideale per entrare a far parte dell’IBMDR.

Un’altra fonte di CSE è rappresentata dal sangue del cordone ombelicale che è ricco di cellule staminali. Le coppie intenzionate a donare il sangue del cordone ombelicale possono richiedere ulteriori informazioni alla Banca di sangue cordonale della propria regione.

Come avviene il trapianto?
Il trapianto di CSE può risultare la terapia salvavita per pazienti affetti da diverse patologie: leucemie acute e croniche, linfomi di Hodgking e non Hodgkin, mielomi e malattie linfoproliferative croniche, aplasie midollari gravi, immunodeficienze, emoglobinopatie (talassemie e drepanocitosi), errori congeniti del metabolismo, ed in alcuni casi malattie autoimmuni e tumori solidi.

Il trapianto viene effettuato attraverso una semplice trasfusione: è sufficiente infatti iniettare per via endovenosa le CSE.

Come avviene la donazione?
Le cellule staminali emopoietiche possono essere prelevate:

  • dal midollo osseo (il sangue midollare viene prelevato dalle ossa del bacino, in anestesia generale o epidurale). Si tratta di una procedura sicura che non comporta menomazioni per il donatore;
  • dal sangue periferico (grazie all’assunzione di alcuni farmaci nei 4-5 giorni precedenti al prelievo è possibile stimolare il midollo a produrre e rilasciare nel circolo sanguigno nuove cellule staminali). In questo caso il donatore è sottoposto ad un prelievo che non necessita di anestesia.

La scelta della tipologia di donazione spetta al medico ed è formulata sulla base delle necessità del paziente, della disponibilità e dell’idoneità del donatore.

«Per molti pazienti le trasfusioni di emocomponenti rappresentano una terapia salva vita – afferma Giovanni Musso, Presidente Nazionale FIDAS – tuttavia per alcuni di essi il trapianto di CSE rappresenta la possibilità di non dover più dipendere da costanti trasfusioni, con un netto miglioramento nella qualità della vita dei pazienti trasfusione-dipendenti. Come volontari FIDAS promuoviamo il dono del sangue e degli emocomponenti ma collaboriamo anche per la promozione del dono del midollo osseo e di CSE per aiutare i pazienti che attendono il proprio MATCH a trovarlo il prima possibile! Nella Settimana Nazionale per la donazione del midollo osseo e delle CSE invitiamo tutti i giovani tra i 18 e i 35 anni che sono in buono stato di salute ad approfittare delle aperture straordinarie per potersi tipizzare».